Mario Draghi
MARIO DRAGHI

Le mascherine rimangono sui treni a lunga percorrenza, negli ospedali e nelle case di riposo. Per gli aerei si valuterà. Il consiglio dei ministri riunitosi oggi ha stabilito, che le mascherine, entrate nella vita degli italiani nel marzo 2020, non usciranno ancora di scena. Alla maturità gli studenti potranno andare senza, ma rimangono fortemente consigliate. “Per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione, nonché degli esami conclusivi dei percorsi degli istituti tecnici superiori, per l’anno scolastico 2021-2022 non si applica l’obbligo di mascherine”. Si legge nella bozza del Dl oggi all’esame del Consiglio dei ministri. La riunione dei ministri ieri mattina ha tolto ancora qualche piccola restrizione, anche se sembra che il “liberi tutti” definitivo sia ancora lontano.

Taglio delle accise e semplificazione fiscale

Nella giornata di ieri non si è discusso soltanto dei dispositivi di protezione individuale, ma anche di materia fiscale. A partire dalle accise

Secondo indiscrezioni si va verso la proroga del taglio delle accise fino al mese di settembre, così da coprire il periodo che riguarda le vacanze.

Il consiglio dei ministri ha, inoltre, approvato il decreto in materia di semplificazioni fiscali e il decreto legge con disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità sostenibile, nonché in materia di grandi eventi e per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

Un maggior tracciamento del Pnrr

Tra queste ci sono anche quelle che riguardano il tracciamento antimafia degli investimenti inerenti il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il Ministero dell’Interno ha inviato alle Prefetture una circolare che richiama la strategia di prevenzione a livello centrale dell’Organismo permanente di analisi e monitoraggio sul rischio di infiltrazione nell’economia da parte della criminalità organizzata di tipo mafioso, istituito presso la direzione centrale della Polizia Criminale del dipartimento della Pubblica Sicurezza. E’ quanto si apprende da palazzo Chigi.

Nel documento si conferma la centralità della Banca Dati Nazionale Unica della Documentazione Antimafia (Bdna) per assicurare adeguata tutela degli investimenti del Pnrr dalle aggressioni criminali: si tratta di uno strumento che, con il suo continuo aggiornamento, permette di ‘acquisire una mappatura degli operatori economici coinvolti nel ciclo realizzativo degli interventi inclusi nel perimetro del Pnrr’. Il tracciamento consentirà di monitorare l’eventuale adozione di provvedimenti nei confronti degli operatori economici coinvolti nell’attuazione degli interventi per i quali siano emersi elementi su un rischio infiltrativo, senza comunque escludere il ricorso a quelle misure di carattere conservativo introdotte più di recente, come la misura della prevenzione collaborativa di cui all’art. 94-bis del Codice antimafia, alternativa all’immediata interdizione dell’operatore economico.

Potrà anche essere valutata l’applicazione dello strumento del commissariamento ad contractum, qualora gli elementi indizianti siano di tale rilevanza da avere già comportato l’adozione di un’informazione interdittiva. La circolare chiarisce, infine, che, nei casi in cui gli interventi del Pnrr siano inclusi negli appositi strumenti di pianificazione e programmazione previsti dal Codice dei contratti pubblici, troverà applicazione il modello di prevenzione antimafia definito dalle linee guida adottate dal Comitato di Coordinamento per l’Alta Sorveglianza delle Infrastrutture e degli Insediamenti Prioritari.