Marketing: siete certi che i blog aziendali non funzionino più?

Fino a qualche anno fa era cosa comune sentir parlare del “popolo del web”. Ci volevano spiegare con analisi e numeri, l’identità e il comportamento degli utenti online. Poi, ringraziando il Cielo, si è capito che non c’era distinzione tra online e offline e che il web era parte della nostra quotidianità. Quello che potrebbe sembrare un dettaglio, è in realtà un passaggio fondamentale che ha aiutato aziende e professionisti a comprendere che non si trattava di qualcosa che succedeva altrove, ma del presente di ognuno di noi. Lì si sono svegliati in molti, perché quando una cosa ti tocca da vicino, reagisci. Reagire in questo caso significa informarsi, cercare soluzioni, investire tempo e soldi per diventare protagonisti e non semplici spettatori dell’online. In pratica, se è vero che tutte le imprese oggi sono online – hanno un sito, usano l’email, pagano con home banking – solo una minima parte ne è protagonista, quando si tratta di comunicare e promuovere la propria attività. Lo scopo di questo spazio su Economy, sarà proprio quello di fornire risposte comprensibili (e applicabili) agli interrogativi di quelle imprese che pur avendo capito che il web è uno strumento potente, non riescono ancora a prendere il toro per le corna. Ci fosse tempo in abbondanza, non ci sarebbe bisogno di leggere e testare questi consigli, ma il tempo non c’è. Ogni minuto che passa, un nuovo concorrente – spesso meno bravo e meno competente di noi – bussa alla porta dei nostri clienti grazie al web e, utilizzando gli strumenti giusti, riesce a farsi conoscere e apprezzare. E il tutto mentre noi restiamo illustri sconosciuti.

Il blog è impegnativo? sì, ma resta una delle piattaforme online più autorevoli e un media proprietario del quale si ha il controllo totale

Ecco perché oggi rimandare significa regalare clienti alla concorrenza. Per iniziare, abbiamo scelto un argomento tutt’altro che nuovo, ma è proprio qui che si nasconde la fregatura. Siamo abituati a creare un’associazione naturale tra web e innovazione: per questo il blog, con i suoi vent’anni suonati, sembra appartenere ad un’altra era geologica. E invece è uno strumento ancora potente, efficace e attuale per piccole come per grandi aziende. Nel mare di app, social network e e-commerce, il blog non solo funziona, ma lo fa molto meglio di qualche anno fa.

Cosa rende un blog aziendale efficace?

Se dovessimo definire in una frase cosa facciamo navigando su smartphone, tablet e computer, potremmo dire che “cerchiamo informazioni”.  Raramente le condividiamo e ancora più raramente le creiamo. Ma su internet, tutti noi indistintamente cerchiamo informazioni. In questo equilibrio, che vede da una parte gli utenti alla ricerca di informazioni e dall’altra le aziende, è chiaro che gode di un vantaggio competitivo solo chi riesce a strutturare una comunicazione basata sulle informazioni che stanno a cuore ai clienti. La capacità di rispondere agli interrogativi degli utenti è ciò che trasforma un’attività di marketing in un generatore di fiducia, perché se cerchiamo risposte avrà la nostra totale attenzione chi riuscirà a fornircele. È questo l’approccio corretto per far funzionare un blog aziendale, perché così facendo: si porta l’utente in un luogo con un livello minimo di distrazioni; si rende autorevole il proprio messaggio (il blog porta con sé l’intenzione implicita di aiutare, per questo l’utente è ben predisposto e si avvicina ai contenuti senza quella prevenzione che ognuno di noi ha nei confronti del messaggio pubblicitario tradizionale); si aiuta il proprio sito a essere trovato (il blog è uno degli alleati più potenti per portare nuovo traffico sul nostro sito).

LA CASE HISTORY: Lo HA FATTO ANCHE MICHELIN… NEL 1900

Pensate a Michelin quando, nel 1900, invece di parlare degli aspetti tecnici dei suoi pneumatici, decise di creare una risorsa per rispondere ad alcuni interrogativi comuni dei clienti. È così che è nata la Guida Michelin – inizialmente gratuita – ideata per rispondere a quelle domande che ogni automobilista sarebbe finito per farsi prima o poi. Dove posso fermarmi a mangiare? Dove posso fare benzina e ricevere manutenzione per la mia auto? Quello di Michelin è uno dei primissimi casi di Content Marketing – la disciplina responsabile del successo di un blog – e quella guida era il loro media proprietario. Quello che è successo nei decenni a venire lo sanno tutti, come cioè l’azienda sia riuscita a infilare nel cruscotto di ogni macchina una guida ristoranti marchiata Michelin. Ma forse ora è più chiaro come e perchè sia potuto succedere.

I 7 PUNTI CHIAVI PER AVERE SUCCESSO IN RETE

1. INTEGRA IL BLOG AZIENDALE NEL TUO SITO

Senza fare un trattato tecnico, ciò che bisogna fare è rendere il blog aziendale parte del proprio sito.  Questo può avvenire in due modi: con un sotto dominio blog.vostrosito.com o con una cartella dedicata vostrosito.com/blog. Il risultato sarà ottenere più traffico e rendere il sito più autorevole grazie alla sezione blog.

2. METTICI LA FACCIA

Preparatevi a comunicare in prima persona perché è questo che vogliono i clienti.

Per capirci, ciò che scrivete sul blog non può essere firmato da “Lo staff” o da “Rossi Srl”. I clienti vogliono leggere Mario Rossi, Fondatore di Rossi Srl e poi ancora da Chiara Rossi, Responsabile Contabilità di Rossi Srl. In questo modo l’utente capirà che dall’altra parte c’è una persona in carne ed ossa con cui relazionarsi, ed è esattamente quello che cerca.

3  DAI UNA RISPOSTA A PROBLEMI COMUNI

Gli argomenti migliori sono già in vostro possesso. Rispondere alle domande più frequenti dei clienti perché questo è un modo sicuro per trattare tematiche che saranno di loro interesse. Se col punto precedente avete capito che dobbiamo farci percepire come esseri umani, ora dobbiamo anche raccontare qualcosa che riscuota interesse. Uno degli errori più diffusi è invece quello di arrampicarci in spiegazioni tecniche lontane dalla quotidianità di chi si fa domande molto semplici e vorrebbe risposte altrettanto semplici.

4 COINVOLGI CLIENTI E PARTNER COMMERCIALI

Uno dei freni più grandi per le aziende che vorrebbero aprire un blog, è rappresentato dall’idea che produrre contenuti richieda una quantità di tempo che non hanno. Ora, è vero che produrre contenuti richiede tempo, ma esistono molte soluzioni per fare economia in tal senso. Partner commerciali e clienti sono un’ottima risorsa e il modo più semplice per coinvolgerli è rappresentato dalla formula dell’intervista. Questo significa raccogliere testimonianze, realizzare casi di studio, ma anche dare voce a partner commerciali autorevoli.

5 CREA UN CALENDARIO CON UNA CADENZA REGOLARE

I blog che funzionano, pubblicano regolarmente nuovi contenuti. Questo non significa pubblicare ogni giorno, ma avere una cadenza regolare, organizzata attraverso un calendario editoriale. Il calendario è anche lo strumento migliore per coordinare il lavoro di gruppo – chi fa cosa e quando – e per mantenere l’attenzione sulle cose importanti. Non serve un software, basterebbe carta e penna, ma se volete sfruttare quello che il web ci mette a disposizione gratis, Google Drive sarà perfetto.

6 DIFFONDI, DIFFONDI E DIFFONDI

Lavoriamo per fare in modo che tutto quello che viene pubblicato sul nostro blog venga trovato facilmente da Google, ma non trascuriamo la possibilità di diffondere in modo attivo i nostri contenuti. Una newsletter che segnala i nuovi articoli è una soluzione perfetta, così come far sapere la stessa cosa a chi segue la vostra azienda sui social. In quest’ultimo caso, sposterete con un click gli utenti da Facebook al blog.

7 MISURA, CORREGGI E PROCEDI

Nella fase iniziale – diciamo i primi 6 mesi – è necessario avere un’attenzione particolare per i numeri. Analizzare i risultati, capire cosa ha funzionato e cosa no, mettendo da parte il nostro gusto personale è un’attitudine che dobbiamo sviluppare. I numeri sono lo specchio dei comportamenti degli utenti e come gli utenti reagiscono alla nostra comunicazione non è importante: è l’unica cosa che conta.