rassegna stampa estera

Oggi i giornali in prima pagina riportano la notizia della liberazione di Patrick Zaki, lo studente egiziano che era detenuto da 22 mesi. I quotidiani danno spazio anche all’allarme lanciato ieri dal Financial Times “se Draghi sale al Quirinale, il Paese a rischio” (per il Giornale è un “pizzino dei mercati” e del mondo economico vogliono Draghi inchiodato a Palazzo Chigi) e riportano la linea intransigente del Governo sullo sciopero generale indetto da Cgil e Uil per il 16 dicembre e tutte le spaccature sulle ragioni della protesta.

Cercasi vaccini disperatamente 

“Vaccini, 100 milioni di dosi somministrate in Italia“ titola in taglio medio il Corriere, ma è allarme Omicron ovunque, Londra vara green pass e torna allo smart working e in Italia crescono i contagi: “ieri 17.159, record da aprile”. Ma Pfizer rassicura: «il richiamo protegge». Sempre sul Corsera inchiesta di Marco Imarisio tra “i deliri del negazionismo no Vax”.
Per La Repubblica “il governo cerca più vaccini, campagna di immunizzazione raggiunge 500.000 dosi al giorno ma le scorte si assottigliano, il governo va in pressing sulle case farmaceutiche”.
Ansiogena l’apertura del Messaggero: “Omicron circola in sei regioni, individuati già 17 casi, tre nel Lazio. Il ministero: presto sarà la variante predominante”.
Il Giornale da notizia del “boom di No Vax in rianimazione”
In taglio medio La Verità riporta: “L’Aifa ammette, 608 morti legate al vaccino. Palù, in audizione al Senato: «Le autopsie non hanno trovato altre cause», indagine del luminare americano Matthew Memoli, «le reazioni avverse con gli anti Covid sono molto superiori a quelle con gli anti influenzali».
 
Uno sciopero che piace solo a Landini?

“Forte della consueta maglia della salute, Maurizio Landini, numero uno Cgil, conferma la scelta dello sciopero generale. Al suo fianco, c’è soltanto Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil” scrive Claudio Antonelli sulla Verità, nel pezzo “la Cgil sciopera per cose errate, ma l’ira del PD fa ridere”.
La Stampa in taglio medio scrive: “Draghi, linea dura con i sindacati. Sciopero generale, Palazzo Chigi gela Landini, “non si tratta in eterno”, mediazioni di Orlando e Provenzano.
La Repubblica in prima riporta un commento sullo sciopero generale di Lavinia Rivara: “è una ferita per tutti”.
E la protesta spacca anche il fronte sindacale, il Fatto Quotidiano scrive: “La Cisl non sciopera, anzi mobilita piazze pro Draghi”. In prima pagina su Libero duro commento di Lorenzo Mottola: “i sindacati vogliono tagliare le tasse a chi non le paga. Assurdo il metodo e il contenuto della protesta”. Anche Carlo Cottarelli parla di “uno sciopero senza ragioni e contro il metodo Draghi. Così Cgil e Uil rischiano di perdere credibilità” [Il Foglio].
Il Sole-24 Ore in taglio medio scrive della riforma fiscale dello scontro che si è infiammato sugli effetti redistributivi: “Tagli Irpef: i numeri dicono che il 36,6% va ai redditi più bassi (fino a 20 mila), il 3,4 sopra 75 mila euro. Sconto di 2,6 miliardi per la fascia che dichiara meno di 20 mila.
“Pensioni e bollette, si cercano fondi per evitare lo sciopero del 16” titola Avvenire, “resta alta la tensione, si lavora alle misure, pressing per favorire la pensione dopo 30 anni di contributi agli operai edili, oltre a più fondi contro il caro energia. Battaglia sulle cifre: per il governo i tagli fiscali sono del 24% per i redditi fino a 20 mila euro, ai pensionati del 33% dei 7 miliardi sul tavolo”.

L’economia che serve 

Su tutti i quotidiani il calcolo allarmistico dell’Ocse sulle pensioni in Italia: «Reddit bassi, pochi giovani, In Italia chi inizia ora a lavorare i giovani andrà in pensione a 71 anni».
“Villette, salta il limite per il 110%, ipotesi sul tavolo del MEF”, questo il titolo con cui apre oggi il Sole-24 Ore, riportando gli sviluppi sul superbonus: azzeramento della soglia o nuovo tetto a 40.000 euro, oggi la riunione di maggioranza per varare i correttivi ai bonus edilizi. Proposta per alzare al 5% il tetto alle partecipazioni alla Banca d’Italia”. “Pronti 45 milioni dal Mise per blockchain e intelligenza artificiale” e “Rilancio centrali a metano, in arrivo 48 progetti per 10 miliardi di investimento” sono altre due notizie che mette in prima pagina il quotidiano della Confindustria.
“Ue, la stretta green che mina il mercato degli immobili. La bozza della direttiva: dal 2033 le abitazioni devono essere in classe C per essere cedute, ma così rischia di essere una spada di Damocle per il mercato” riporta in prima pagina il Messaggero e Paolo Balduzzi commenta: “Norme da rivedere, quando la politica perde di vista l’obiettivo generale”. Sempre sul quotidiano romano Michel Martone scrive del “cambio culturale che richiede il lavoro agile”.
Anche il Giornale, con Pier Luigi del Viscovo commenta il protocollo sullo smart working: “con tre regole la sfida è accettata”.
Su Milano Finanza in prima pagina la lotta al caro-energia: “In Europa 400 miliardi di investimenti nel nucleare verde” e il piano Unicredit che oggi presenterà il ceo Orcel: “taglio dei costi, Unicredit cerca di locare la Torre B a Milano”.
“Alla ‘ndrangheta piace ghiacciato”: il Domani riporta in prima con grande enfasi la notizia dell’ipotesi di reato per concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio che i pm hanno formulato per Giuseppe e Sebastiano Caffo, i titolari dell’azienda calabrese che produce il famoso “Amaro del Capo” e che negli ultimi anni ha registrato trend di crescita esponenziali diventando il gruppo di superalcolici italiani più famoso nel mondo.  

Angela Addio 

In Germania inizia l’era di Olaf Scholz, tre donne nei posti chiave nel nuovo governo post Merkel [su tutti i giornali].

I dilemmi della politica

Simulazione di voto, con il Rosatellum il “campo largo” di Enrico Letta batte i sovranisti, informa la Repubblica.
Il Fatto Quotidiano apre sullo “Shopping di Natale di Berlusconi: ne prende altri 2, nel mirino i parlamentari del partitino di Toti”.

Ipse dixit
«Giudici e politica? Mai più un caso Maresca. CSM e ordinamento giudiziario sono il prossimo imminente appuntamento delle riforme» [La ministra della Giustizia, Marta Cartabia, alla kermesse di Fratelli d’Italia ad Atreju, su tutti i giornali].

Gli editoriali da leggere (per chi ha tempo)

“Nel 2014 gli Stati Uniti spinsero la Russia nelle braccia della Cina, appoggiando il rovesciamento del regime ucraino. Considerato marionetta del Cremlino, e stroncando la mediazione Franco tedesca. In questo modo riuscirono a costruire un’improbabile ma effettiva coppia sino russa, a tutto vantaggio della Cina”. [“Il fattore Cina tra Biden e Putin”, Lucio Caracciolo sulla Stampa].
Sulla Stampa l’analisi di Carlo Cottarelli “Mario, ora resta a Palazzo Chigi”: «Il Financial Times ieri ha sollevato un tema fondamentale per gli sviluppi economici e politici in Italia, non solo per il prossimo anno ma anche nel medio periodo: se Draghi lasciasse la Presidenza del Consiglio, il sentiero delle riforme sarebbe messo a rischio. Il 2022 è fondamentale per il prosieguo delle riforme”.