Praesidium spa, la società del sistema Federmanager, con la propria rete di Welfare Manager e grazie alla sua relazione diretta con le imprese, si propone come interlocutore del settore assicurativo, in grado di elaborare piani di welfare personalizzati a tutela dell’intero management aziendale nelle aree contrattuale, integrativa e complementare. Per capire la tipologia di servizi volti a tutelare la classe dirigenziale in ambiti “complementari” e connessi alla loro vita professionale, abbiamo intervistato l’Ad e Direttore Generale di Praesidium Spa, Valeria Bucci.
Direttore, una volta erano solo i manager delle grandi aziende quotate a doversi preoccupare delle controversie che potevano coinvolgerli personalmente: come funziona il mercato oggi?
A fronte delle crescenti responsabilità che gravano sulle figure apicali delle società, la polizza D&O – Directors & Officers – permette di tutelare il patrimonio personale di amministratori, direttori, dirigenti, procuratori e di tutte le altre figure aziendali che per mezzo di procure e deleghe svolgono attività di organizzazione, gestione e controllo dell’azienda, nei casi in cui vengano coinvolti in un eventuale risarcimento danni. Si tratta di una polizza che risponde in caso sia imputata non solo la responsabilità aziendale, ma anche quella personale ed economica dell’amministratore; possiamo sicuramente affermare che la polizza D&O completa il pacchetto di coperture che una società di capitale dovrebbe avere.
Conosciuta in Italia come “Polizza per la Responsabilità Civile degli organi di Gestione e Controllo della Società”, cos’è nello specifico una polizza D&O e a chi si rivolge?
La copertura Directors & Officers, D&O, garantisce innanzitutto la responsabilità civile degli amministratori, direttori generali e sindaci, in virtù di specifici articoli del Codice Civile che delineano la responsabilità verso le società, verso i creditori sociali e nei confronti di Soci e di terzi.
Nelle società di capitali, gli organi di gestione e controllo rispondono infatti illimitatamente, e con il loro patrimonio personale, per la violazione degli obblighi, ossia per la colposa inosservanza dei doveri loro imposti dalla legge e dall’atto costitutivo.
Ciascun socio, indipendentemente dalla quota sottoscritta, così come clienti e concorrenti della società ed altre figure, possono quindi promuovere azioni di responsabilità nei confronti degli amministratori.
Questa polizza, inoltre, è una soluzione assicurativa che assolve il compito di proteggere il patrimonio personale, non solo delle suddette cariche apicali, ma anche verso altre figure che ricevono le medesime responsabilità a seguito di specifiche deleghe e procure, quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, il direttore finanziario, piuttosto che dirigenti o dipendenti con deleghe speciali del CDA, o i membri del Consiglio Direttivo o dell’organismo sociale equivalente.
Quali sono i vantaggi che si possono avere formulando una polizza D&O?
Formulando una polizza D&O, tra i vantaggi che si possono trovare, oltre alla tutela del patrimonio degli assicurati, figura la salvaguardia dell’azienda.
Infatti, proviamo a pensare nello specifico se i beni di un manager non bastassero a pagare il danno patrimoniale aziendale procurato: con la polizza D&O l’azienda si garantisce un massimale in caso di danno, in quanto è preferibile rispetto all’ipotesi di doversi rivalere sul patrimonio personale del manager. Inoltre, l’azienda ha un beneficio fiscale dall’acquisto di una polizza D&O perché i premi sono deducibili inserendoli tra i costi di gestione aziendale.
L’art 15 del CCNL industria tutela già la responsabilità dei dirigenti: ma la polizza D&O, dunque, si sovrappone o la integra?
Sappiamo molto bene che l’art. 15 del CCNL industria prevede che “ogni responsabilità civile verso terzi per fatti commessi dal dirigente nell’esercizio delle proprie funzioni è a carico dell’azienda”.
Vi sono però alcuni casi in cui l’art.15 non può operare, quando ad esempio i fatti compiuti dal dirigente sono stati posti in essere con colpa grave o dolo accertati con sentenza passata in giudicato, o quando l’Azienda è parte lesa del reato perpetrato dal dirigente (azioni di responsabilità): anche in questo caso l’onere economico imposto in capo all’azienda non può chiaramente essere attuato.
La copertura D&O, dunque, integra le tutele previste dall’art.15, poiché garantisce la copertura anche per i casi connessi per colpa grave (mai per il dolo in quanto non assicurabile) e per le azioni di responsabilità esercitate dall’azienda.
Volendo entrare nello specifico su cosa assicura la polizza D&O? A titolo esemplificativo ma non esaustivo, è possibile fornire un veloce e rapido elenco di alcuni dei più diffusi casi nei quali è possibile difendersi con un’apposita polizza assicurativa?
Sicuramente sono diversi i casi nei quali è possibile difendersi con un’apposita polizza assicurativa da una richiesta di risarcimento da parte dei soci e dell’azienda per azioni di responsabilità, come ad esempio a seguito di una violazione della normativa in materia di dati personali. Questa rappresenta una casistica particolarmente attuale a seguito dell’entrata in vigore del Gdpr che comprende i contenziosi per errato trattamento dei dati personali (raccolta, registrazione, elaborazione, conservazione, utilizzo, comunicazione e diffusione). Un altro caso può essere la mancata vigilanza su atti di infedeltà di un dipendente o l’errata gestione di controversie in materia di diritto, per esempio licenziamento illegittimo, demansionamento ecc.
Tuttavia rappresenta uno dei principali casi più diffusi anche la mancata supervisione e controllo su mobbing subito dai dipendenti o le sanzioni comminate all’azienda per errori negli adempimenti fiscali, contributivi, nell’ambito della sicurezza, ad esempio.
Infine, ma non da ultimi, diffusi anche i casi di procedimenti e spese legali sostenute dalla società nell’ambito di contenziosi relativi a inquinamento e rimborso dei costi di consulenza ambientale.
















