Con lo smart working sono sempre di più protagonisti i manager IT, anche perché perfino il Pnrr parla di svolta digitale, e comunque la Digital Transformation da anni investe molti settori produttivi e incide su numerosi aspetti della vita lavorativa. Gli esperti di computer e di reti, i padroni del linguaggio digitale, quelli che nei film Usa erano chiamati Nerd, oggi sono i nuovi manager richiesti dalle aziende e ben pagati. Del resto Hollywood in tempi non sospetti parlò di “Rivincita dei Nerd”, che oggi c’è nel mercato delle professioni come conferma Techyon, primo Head Hunter esclusivamente specializzato nella ricerca  e selezione di professionisti senior e manager nel segmento Information Technology, che ha condotto un’analisi sullo stato dell’arte del mercato retributivo italiano in ambito IT.

Questo fenomeno di trasformazione, già in atto da tempo, ha subito un’ulteriore accelerazione negli ultimi due anni a causa della pandemia, evento che ha reso di fatto improrogabili processi di cambiamento e innovazione a lungo rimandati. Ma quanto guadagnano i protagonisti di questa svolta, che sono piuttosto richiesti in molte aziende, già avanti nel processo di trasformazione digitale prima dello scoppio della pandemia?

Il manager IT tra le figure più ricercate del mercato

Termini come Blockchain, Cyber Security e Intelligenza Artificiale, un tempo appannaggio esclusivo del vocabolario degli esperti di settore, diventano oggi temi di discussione diffusa all’interno di aziende di ogni settore. Tutto ciò produce inevitabilmente un impatto sulla richiesta di professionisti in ambito IT, andando ad acuire un fenomeno già noto: il mismatch tra domanda e offerta di lavoro in ambito Information Technology.

Si chiama Chief Information Officier, o meglio direttore informatico, e in media è il professionista del settore più pagato con una Ral annua di 135mila euro. Dopo di lui viene il Chief Thecnology Officier  con 100mila euro l’anno. Le categorie che meno guadagnan sono gli operativi, come i data analyst con 25.400 euro all’anno, oppure i software developper o mobile developper con 26mila euro. Come in tutte le altre professioni  anche in questo caso pesano le differenze tra le retribuzioni nelle Regioni del Nord Italia e quelle del sud e delle Isole. In particolare questo avviene sui profili più elevati. Un Cio di Milano arriva a guadagnare anche 20mila euro in più di uno di Napoli. Con la pandemia sono cambiati anche i tipi di benefit censiti nel sondaggio di Techyon. Il 91% ha un computer aziendale, l’80% uno smartphone aziendale, i buoni pasto il 73C% e il welfare aziendale tocca all’85% dei manager IT. Solo il 30% ha l’auto aziendale, ma il dato è ampliamente compensato dal fatto che il 90% ormai ha diritto  allo smartworking parziale o totale.