L’innovazione si può “toccare con mano” – e “lei” tocca tutti noi, ma anche fisicamente, non solo “a bit”: e c’è una grande kermesse, qui in Italia, che lo dimostra, riproponendo in chiave (e con il gusto) mediterraneo, spunti oggettivi, testimonianze e visioni che nulla hanno da invidiare al Consumer Electronics show di Las Vegas e tantomeno al Mobile World Congress di Barcellona: è la Maker Faire Rome – The European, organizzato dalla Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua azienda speciale Innova Camera, che quest’anno, per la 14esima edizione, tornerà ad aprire i suoi stand e allestire le sue kermesse dal 23 al 25 ottobre nella bellissima location del Gazometro Ostiense di Roma (hashtag ufficiale è #MFR2026 su Facebook/Instagram).

Aggiungi Economy Magazine come fonte preferita su Google!

Nelle tredici edizioni passate, la “tre giorni” europea dell’innovazione ha attratto circa 900 mila partecipanti, con oltre 7.000 espositori e 8.000 progetti presentati. ”E anche quest’anno, al Gazometro di Roma si terranno tre giornate dedicate al futuro, con centinaia di innovazioni in primo piano – dice Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio di Roma – capaci di toccare ogni ambito della nostra quotidianità e del lavoro. Si spazia dall’intrattenimento alla digitalizzazione, passando per la robotica, la mobilità e l’agroalimentare. Non esiste oggi un settore della vita che non sia coinvolto dai processi innovativi. Inoltre, continua a diffondersi la tecnologia che sta accelerando tutte le altre: l’intelligenza artificiale, che moltiplica in modo esponenziale la portata delle novità. Partecipare alla Maker Faire Rome – The European significa entrare in contatto con questo scenario in rapida evoluzione, ma anche — ed è un aspetto fondamentale — confrontarsi direttamente con chi innova. Sono convinto che anche quest’anno riusciremo a offrire un contributo significativo, proseguendo un percorso che in oltre un decennio ha portato alla costruzione, a Roma, di un ecosistema dell’innovazione particolarmente dinamico. Oggi, intelligenza artificiale e digitalizzazione sono al centro dell’attenzione generale, strumenti chiave per migliorare concretamente la qualità della vita di tutti”.

Maker Faire Rome – The European si configura come un “ecosistema” articolato che unisce esposizione, contenuti e partecipazione attiva: centinaia di progetti provenienti da imprese piccole medie e di grandi dimensione, startup, maker, scuole e università danno vita a un percorso fatto di prototipi, prodotti e installazioni immersive, affiancati da un ricco programma di talk, conferenze, workshop e laboratori pratici, oltre a performance e dimostrazioni dal vivo. L’esperienza è costruita secondo un approccio “learning by doing”, che favorisce l’interazione diretta con tecnologie e innovatori. Il pubblico è eterogeneo e comprende innovatori, imprese, ricercatori, studenti e anche visitatori curiosi e appassionati di tecnologia, confermando l’evento come uno dei pochi capaci di integrare dimensione business, divulgazione e intrattenimento tecnologico.

In questo senso, Maker Faire Rome – The European rappresenta un punto di riferimento per la comunità europea dell’innovazione, uno spazio di networking tra ricerca e impresa, di scouting tecnologico e di diffusione della cultura digitale, contribuendo nel tempo alla costruzione di un vero e proprio hub dell’innovazione nella città di Roma.

I canali tematici confermati per l’edizione 2026 della Fiera, (come comunicato dai social ufficiali) comprendono: Robotics, AI, IoT e green tech, con makers, scuole, startup e aziende. Più in dettaglio, ci si ritroverà faccia a faccia con soluzioni robotiche ma anche di manifattura digitale, autoproduzione, esplorazione spaziale, food-tech, agri-tech, urban-tech, edilizia green, arte, musica, mobilità, salute, economia circolare, sostenibilità, ambiente e cambiamento climatico, innovazione e tecnologie per la formazione.

Il contesto è ormai quello apprezzatissimo del Gazometro Ostiense — che, grazie agli investimenti e alla gestione guidata da Eni, è ormai riconosciuto come il più grande polo dell’innovazione della Capitale, ospitando anche Joule (la scuola di Eni per l’impresa), ROAD (Rome Advanced District) e tante altre realtà. Nelle edizioni recenti gli spazi si sono allargati anche all’ISA (Istituto Superiore Antincendi), la sede dei Vigili del Fuoco adiacente.

Sta per essere attivata – ed è un appuntamento attesissimo – la Call for Partner 2026 con avviso pubblico, cui possono rispondere aziende e istituzioni che vogliono partecipare come sponsor o partner espositivi. I dettagli sono sul sito ufficiale makerfairerome.eu. Ecco perché non è “troppo presto” per farsi avanti.

Le Call saranno in realtà…tre diverse, rivolte a tre categorie di partners: la Call for Makers, rivolta a maker, startup e team creativi che vogliono mostrare il proprio progetto a Maker Faire Rome – The European. I progetti selezionati riceveranno uno stand gratuito per esporre durante l’evento; la Call for Schools valorizza i progetti innovativi sviluppati nelle scuole, promuovendo la cultura digitale e l’innovazione nelle scuole. Anche in questo caso, i progetti selezionati avranno uno stand gratuito e un rimborso delle spese per la partecipazione; infine, la Call for Universities and Research Institutes è dedicata alle università pubbliche e agli istituti di ricerca. L’obiettivo è diffondere la cultura digitale e sostenere l’imprenditorialità universitaria attraverso progetti che potranno essere esposti alla Maker Faire Rome.

Una serie di altre attività è stata già avviata in preparazione della prossima edizione. Per esempio, la Maker Faire Academy 2026, il programma formativo promosso insieme a Regione Lazio e Lazio Innova si è già svolto dal 16 al 26 febbraio 2026, portando gratuitamente la cultura dell’innovazione tecnologica e dell’Impresa 5.0 in tutto il territorio laziale con otto incontri guidati da esperti di settore, ricercatori e professionisti.

Altro appuntamento atteso, il “Contest STEAM in Minecraft 2026”, promosso da Maker Faire Rome – The European, con la partnership tecnica di Maker Camp e in collaborazione con AIV ed Asvis. È una gara che stimola la creatività e le competenze nell’uso dell’Intelligenza Artificiale nelle scuole italiane attraverso Minecraft Education.