Maire annuncia che Nextchem (Sustainable Technology Solutions),  tramite la controllata NextChem Tech, ha firmato un contratto con Paul Wurth S.A., società del  gruppo SMS (“Paul Wurth“), e Norsk e-Fuel AS (“Norsk e-Fuel”) per un pacchetto di licensing ed  ingegneria relativo alla tecnologia NX CPO da impiegare nel primo impianto su scala industriale in  grado di produrre SAF da idrogeno verde e anidride carbonica (CO2) a Mosj en, in Norvegia. Questo  sarà il primo impianto sviluppato dalla norvegese Norsk e-Fuel AS, società di sviluppo di progetti sostenuta da un gruppo di azionisti, tra cui Paul Wurth.  

NextChem Tech applicherà la sua tecnologia proprietaria NX CPO1, un processo innovativo e  avanzato per produrre gas di sintesi tramite un’ossidazione parziale controllata, attraverso una  reazione molto veloce. Applicata alla produzione di combustibili sintetici, questa tecnologia versatile  contribuisce a migliorare il rendimento del recupero del carbonio.  

 

Una capacità produttiva di 40 mila tonnellate

Il primo impianto sviluppato da Norsk e-Fuel avrà una capacità produttiva di 40.000 tonnellate annue  (Tpa) di carburanti sintetici e sarà operativa dopo il 2026. Sulla base del progetto iniziale, Ë prevista  la costruzione di altri due impianti con una capacità di circa 80.000 Tpa ciascuno al 2030. L’obiettivo  Ë quello di ridurre efficacemente le attuali emissioni dei voli sfruttando l’uso di tecnologie  all’avanguardia per produrre carburanti sintetici per l’aviazione.  

Alessandro Bernini, CEO di MAIRE, ha commentato: «Siamo orgogliosi di far parte di questa  innovativa iniziativa tecnologica con il gruppo SMS e Norsk e-Fuel, volta a industrializzare la  produzione di SAF in Norvegia».  

Karl Hauptmeier, CEO di Norsk e-Fuel, ha affermato: «La nostra collaborazione con NextChem  Tech Ë un altro passo avanti verso il miglioramento dell’efficienza delle emissioni di carbonio dei nostri processi produttivi, riducendo al contempo i costi. Siamo grati per questa partnership di grande  impatto e non vediamo l’ora che si giunga a una integrazione perfetta di tutte le tecnologie».