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In linea con il suo approccio di investitore responsabile e la sua Politica sul Clima, Lyxor ha intensificato il suo impegno per la transizione climatica nel 2020 attraverso una politica di voto rafforzata e la realizzazione di nuove campagne di engagement tematico con un forte focus sul clima. Lyxor pubblica oggi il suo report “Vote & Engagement” relativo al 2020.

Nel 2020, l’esercizio di voto ha riguardato 447 Assemblee Generali, con un aumento del 114% rispetto al 2019, in particolare per via dell’estensione del perimetro di voto al Giappone e agli Stati Uniti come annunciato all’inizio dell’anno[2]. Lyxor ha potuto esprimere pienamente la sua responsabilità fiduciaria durante l’esercizio 2020 e opporsi alle risoluzioni contrarie alla sua politica di voto. In totale, Lyxor si è pronunciata su 5562 risoluzioni con un tasso medio di opposizione del 19%.

In termini di voto, Lyxor ha segnato una nuova tappa nel suo impegno a favore della transizione climatica attraverso diverse disposizioni. Lyxor si è opposta a 122 risoluzioni a causa di una carenza di attenzione legata al clima. Il 67% dei voti contrari sono soprattutto il risultato della mancata pubblicazione delle emissioni di CO2 (per gli scope 1, 2 e 3) da parte delle aziende appartenenti ai settori più sensibili alla questione climatica[3]. Nel 27% dei casi, i voti di opposizione hanno riguardato aziende esposte a gravi controversie ambientali.

In aggiunta alla politica di voto, nel 2020 Lyxor ha rafforzato il dialogo con le società in cui investe conducendo 118 campagne di engagement, l’80% in più rispetto al 2019[4]. Un quarto dei 10,2 miliardi di euro di asset relativi a campagne di engagement si è concentrato sui temi del cambiamento climatico.

Oltre al suo impegno di lunga data nell’iniziativa Climate Action 100+, nel 2020 Lyxor ha avviato campagne di engagement dedicate a tre nuove tematiche ambientali:

·       Una campagna sulla plastica e l’economia circolare con l’obiettivo di sensibilizzare gli attori chiave dei settori automobilistico, dei beni di consumo e dell’elettronica – forti consumatori di plastica – sulle questioni che riguardano la plastica e l’integrazione dei rischi associati in tutta la catena del valore. 

·       Una campagna sulla gestione dell’acqua per le industrie del food & beverage, della moda e dell’industria mineraria in Sudafrica e in Brasile. L’obiettivo è quello di integrare in via prioritaria le questioni di gestione dell’acqua lungo tutta la catena del valore.

·       Infine, una campagna sulle tecnologie pulite e responsabili con l’obiettivo di stabilire un approccio olistico in collaborazione con le aziende che producono turbine eoliche, pannelli solari e veicoli elettrici, al fine di valutare e gestire i rischi ESG associati allo sviluppo di questo tipo di tecnologie.

Nel 2020 Lyxor ha sostenuto ufficialmente la TCFD[5] e ha aderito alla campagna CDP Science-Based Targets (SBTi) [6], che dà agli investitori la possibilità di giocare un ruolo chiave nell’adozione di obiettivi climatici basati sulla scienza da parte delle società. Questa iniziativa, che mira a mitigare i rischi climatici ai quali i fondi di Lyxor possono essere esposti, riflette gli impegni climatici presi da Lyxor come parte della sua Politica sul clima.

Florent Deixonne, responsabile governance & Sri di Lyxor, dichiara: “Le questioni climatiche rimangono centrali nella nuova stagione delle Assemblee Generali del 2021 che è iniziata. Continueremo il nostro impegno proattivo con le aziende su questioni importanti quali il loro allineamento con l’Accordo di Parigi, la loro volontà di raggiungere la carbon neutrality e l’attenzione del top management alle questioni climatiche”.