Leonardo Del Vecchio insieme all'attuale ad e presidente di EssilorLuxottica, Francesco Milleri
Leonardo Del Vecchio insieme all'attuale ad e presidente di EssilorLuxottica, Francesco Milleri

13.05.2019

Il braccio di ferro interno al cda di Luxottica tra i fondatori italiani e i soci francesi potrebbe essersi concluso con un compromesso tra le parti. Lo fa sperare l’ok che la holding che fa capo al patron Leonardo Del Vecchio, la Delfin, esprime sull’accordo raggiunto oggi con Essilorluxottica e Valoptec. Una buona notizia, in vista dell’assemblea che si terrà giovedì 16 maggio.
 
L’accordo, votato dal cda all’unanimità, prevede la delega dei poteri all’ad e vicepresidente di Luxottica group, Francesco Milleri e Laurent Vacherot, amministratore delegato di Essilor International, su temi operativi e legati all’integrazione – una soluzione che Del Vecchio ha valutato nel corso degli ultimi mesi – e definisce il team di manager chiave, liberando in questo modo il potenziale del gruppo per l’accelerazione del processo di integrazione, a beneficio di tutti i dipendenti e gli stakeholder.
 
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In questa direzione, Delfin conferma l’impegno, nel pieno rispetto dei patti, a supportare EssilorLuxottica nella ricerca di un ceo della holding entro fine 2020. Del Vecchio e Delfin escono, quindi, vincitori dal confronto e diplomaticamente ringraziano Valoptec per il supporto attivo fornito all’accordo e per aver deciso sia di ritirare la proposta di nomina di un altro amministratore e sia di votare contro le altre proposte di nomina di ulteriori amministratori in Essilorluxottica, in linea con la raccomandazione del consiglio di amministrazione. I consiglieri resteranno, quindi, 16 (8 in quota Essilor e 8 in quota Delfin) fino all’approvazione del bilancio 2020 nella primavera del 2021