L'hotel ingloba tre interi palazzi in Piazza di Spagna

di Vittorio Petrone

L’imprenditore Massimo Naim

Una storia di caparbietà, resilienza e successo. La sfida di un giovane manager del turismo, Massimo Naim, che in una città non facile come la Capitale è riuscito a realizzare il suo sogno. Una quarantina di suite di grandi dimensioni – da un minimo di settanta fino a duecento metri quadri – complete di tutti i migliori comfort. E un nuovo modo di accogliere il cliente, non in una classica hall/reception con desk, ma comodamente seduto in un elegante salotto/champagneria dove poter fare il check-in con un brindisi di benvenuto personalizzato. Le Rêve de Naim è un progetto di accoglienza all’insegna di lusso, eleganza e nuove tendenze in cui ogni dettaglio è curato nei minimi particolari: arredi realizzati con materiali di altissimo pregio, rifiniture in marmi preziosi, parquet, mosaici e meccanismi per creare movimento e stupore in camere di lusso dedicate a una clientela selezionata e cosmopolita. Naim, che Economy ha incontrato nel suo locale Chez Moi, nella centralissima via Mario De Fiori, dove con il suo staff è impegnato nell’organizzazione dei suoi “primi” quindici anni di attività, è un imprenditore visionario di origine italo-libica, classe ‘77, che inizia la sua attività si accoglienza luxury a Roma nel 2007 con un progetto dal forte senso identitario che accoglie ospiti provenienti da tutto il mondo nella splendida cornice di Trinità dei Monti e piazza di Spagna.

«Per anni», spiega, «ho girato il mondo grazie al mio lavoro nel campo della moda. Non avevo ancora compiuto trent’anni e mi rendevo conto che il mio sogno stava diventando sempre più nitido. Avevo ben chiaro il fatto che bisogna sapersi tirare indietro al momento giusto e io volevo creare qualcosa di esclusivo e totalmente mio. Ho iniziato con la gestione di cinque camere in via Frattina grazie al supporto di alcuni finanziamenti bancari e l’aiuto dei miei genitori che hanno creduto in me». Da quelle prime cinque camere il progetto si è ampliato: oggi Le Rêve de Naim comprende tre interi palazzi a piazza di Spagna, più altri due pronti per fine 2023. Il progetto ha inizio con Spagna Royal Suite, un boutique hotel che mette in evidenza la passione di Naim per uno stile ricercato e la cura dei dettagli. Le Rêve de Naim Suite nasce in seguito ed è rappresentato da due palazzi cielo-terra in cui si collocano camere da letto con letti a scomparsa, saloni, sale da bagno complete di sauna e bagno turco, piscine con idromassaggio, vasche dalla forma originale come grandi scarpe, cucine super accessoriate.

«Mi sono ispirato alle residenze principesche. Ho scelto personalmente ogni arredo, l’idea è quella di un luogo unico dove soggiornare», racconta l’imprenditore, che utilizza le sue location anche per ospitare eventi, fashion show, pranzi e cene riservatissime. In uno dei due stabili gli ospiti vengono accolti in suggestivi corridoi vegetali con rampicanti, muri mosaicati e pareti-acquario di grandi dimensioni con pesci tropicali.

Le Rêve de Naim, per il quale, racconta l’imprenditore, è stato costretto a ripartire da zero a causa della pandemia, senza mai perdersi d’animo e facendo grandi sacrifici oggi ampiamente ripagati, ospita anche l’elegante art-lounge di via Mario De Fiori Chez Moi. Un ristorante dove l’arte si fonde con l’alta cucina internazionale, pensato per accogliere iniziative culturali e promuovere le arti visive attraverso la fusione trasversale di più artisti: una galleria d’arte con stile e sapore internazionale posta un piano sotto il boutique hotel che in questi anni ha già presentato molte esposizioni di artisti contemporanei. «Si tratta di un progetto insolito per una città come Roma, dove poter ritrovare, nel medesimo contesto, arte contemporanea, piatti gourmet d’autore ispirati alla tradizione fusion e un hotel di lusso», spiega Naim. «Perfetto per un pubblico internazionale che apprezza l’arte contemporanea e ama la buona cucina e l’estro. I nostri piatti sono non a caso il risultato di un’attenta ricerca e intreccio tra gusto e presentazione. Il cibo, d’altronde, è cultura, bellezza, eccellenza ed è in continua evoluzione, specchio delle più raffinate contaminazioni che cerchiamo di fondere in un’unica e coinvolgente esperienza a tutto tondo».

www.lerevedenaim.com

www.chezmoirome.com