Il lusso a domicilio entra sempre più nelle abitudini di acquisto, mentre il boom dell’e-commerce fa crescere la pressione sulla logistica urbana. In Italia nel 2025 sono stati consegnati circa 1,2 miliardi di pacchi, mentre nella sola Roma si contano quasi 900 mila consegne al giorno, con circa 25 mila veicoli impegnati nella distribuzione. Numeri che mostrano come l’ultimo miglio sia diventato una sfida economica e urbana, soprattutto nei centri storici e nelle zone a maggiore concentrazione commerciale.
La crescita degli acquisti online sta infatti aumentando la pressione sulla fase finale della distribuzione, proprio quella in cui il pacco deve raggiungere il consumatore. E mentre le amministrazioni cercano di limitare traffico e congestione, attraverso Ztl, regole per l’accesso dei veicoli e una gestione più rigorosa degli spazi di carico e scarico, il numero delle consegne continua ad aumentare.
E-commerce e Ztl, il nodo dell’ultimo miglio
Roma rappresenta bene la complessità della sfida. La Capitale – riporta Il Messaggero – concentra infatti grandi flussi turistici e commerciali, con il centro storico che rappresenta anche una delle principali destinazioni dello shopping internazionale.
Per gli operatori della logistica questo significa lavorare in un contesto nel quale tempi, accessi e spazi sono sempre più regolamentati. Le Ztl dedicate alla distribuzione prevedono autorizzazioni e finestre temporali specifiche, mentre la gestione delle aree destinate al carico e scarico è sempre più centrale nelle politiche di mobilità urbana.
Il problema non riguarda quindi soltanto la capacità di consegnare un pacco. La vera sfida è farlo senza aumentare ulteriormente traffico e congestione nelle zone più affollate delle città.
Consegna è parte dell’esperienza del cliente
Il tema assume una dimensione ancora più rilevante nel fashion e nel lusso. Per un prodotto di alta gamma, infatti, il rapporto con il cliente non termina nel momento in cui viene effettuato l’acquisto: anche la consegna può contribuire a definire la percezione del marchio.
È in questo segmento che opera TENDER, realtà italiana specializzata nella premium delivery per fashion, luxury e premium brand, che collabora oggi con oltre 50 marchi.
Il modello punta a superare la tradizionale logica della semplice consegna. Tra i servizi offerti ci sono la possibilità di ricevere più taglie dello stesso capo, il Try Before You Buy, la gestione dei resi e dell’after sales, oltre alle consegne direttamente negli hotel.
«Le città stanno cambiando e con loro deve cambiare anche il modo di consegnare», spiega Filippo Maria Capitanio, co-founder di TENDER. Nel settore del lusso, sottolinea, «non basta arrivare dal cliente: bisogna farlo nel modo giusto», riducendo al tempo stesso traffico e complessità nelle aree urbane più congestionate.
TENDER punta a Firenze e Venezia
La società guarda intanto alla crescita del proprio modello. TENDER – si legge su Il Messaggero – ha appena chiuso un round di investimento da 708 mila euro, guidato da StyleIT, acceleratore FashionTech della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital, insieme a Startupbootcamp e GELLIFY. All’operazione hanno partecipato anche Regis Motors e investitori privati.
Le nuove risorse serviranno a sostenere lo sviluppo dell’attività e l’espansione territoriale. Dopo la presenza già consolidata a Roma, il piano prevede infatti l’arrivo a Firenze e, successivamente, a Venezia, due città nelle quali il rapporto tra commercio, turismo, mobilità e logistica presenta sfide particolarmente complesse.
Premium delivery, un nuovo mercato per il retail
La trasformazione della consegna riflette un cambiamento più ampio nel commercio. Il consumatore non cerca soltanto rapidità, ma anche flessibilità e qualità del servizio. Nel fashion, per esempio, poter ricevere più taglie, provare un prodotto prima dell’acquisto definitivo o gestire il reso attraverso un servizio dedicato avvicina l’esperienza online a quella del negozio fisico.
Per i brand, invece, la logistica può diventare un ulteriore punto di contatto con il cliente e contribuire alla fidelizzazione. Per le città, il tema è ancora diverso: l’obiettivo è riuscire a gestire volumi di consegne sempre più elevati senza moltiplicare il numero di veicoli che attraversano i centri storici.
«La vera sfida è trovare un equilibrio tra la voglia di avere tutto a casa e la necessità di avere città più vivibili», osserva Capitanio. Da qui la necessità di combinare tecnologia, organizzazione e servizi per ridurre l’impatto della distribuzione, soprattutto nelle Ztl e nelle aree commerciali ad alta densità.
















