Lunga vita ai talenti improbabili

È alta, atletica, formosa, fa la ballerina e ha lavorato nei video musicali di Alicia Keys, Pharrell Williams, Kendrick Lamar, Calvin Harris, Will I Am e altri. Ha la pelle color ebano ed è nata in provincia di Udine. Lidia Carew, oggi 29 anni, incarna totalmente il fallimento dello stereotipo fine a se stesso. Anche perché sulla sua pelle ha vissuto le stilettate del pregiudizio. «Quand’ero piccola mia nonna mi diceva che non potevo essere bella perché nera. Questo giudizio continuo ancora oggi a sentirlo. Vivo in un paese che non è più razzista di altri, ma che guarda con sospetto il diverso. Ho passato tanto tempo negli Stati Uniti e lì la situazione non è molto diversa. Incarno quindi due diversi stereotipi: quello di essere donna, e quindi lontana dalla possibilità di ricoprire alcuni ruoli apicali, e quello di essere straniera, per via del colore della mia pelle, nonostante sia italiana». Dopo aver perfezionato la sua tecnica a New York, Lidia Carew è tornata in Italia. Doveva essere solo per una tournée ma poi i giorni si sono fatte settimane, le settimane mesi e la Carew è rimasta. Ha dato vita a un’associazione nel 2016, “Lidia dice”, che si occupa di promuovere quelli che lei chiama «talenti improbabili. Ovvero quei talenti che non trovano spazio nei media o nei social network. In questo momento ci stiamo occupando di un progetto particolare, #iseeyou, che vuole fungere da prevenzione verso la violenza di genere. È un camp di tre settimane che si sta svolgendo proprio in questi giorni (fino all’8 marzo, ndr) in cui alcune professioniste metteranno a disposizione della causa la propria esperienza contro la violenza di genere».