Una nuova tappa verso l’integrazione dei mercati finanziari europei. La Commissione Ue ha annunciato oggi il lancio dei Conti di risparmio e investimento europei, uno strumento che punta a rafforzare l’educazione finanziaria dei cittadini e a convogliare la liquidità privata verso la crescita economica.
Conti di risparmio e investimento Ue
Secondo la commissaria ai Servizi finanziari, Maria Luís Albuquerque, l’obiettivo è duplice: offrire ai risparmiatori “rendimenti migliori” e, al contempo, “sostenere il finanziamento delle imprese dell’Ue, la crescita economica e la creazione di posti di lavoro”.
Dal modello PIR italiano all’armonizzazione europea
Il modello guarda da vicino all’esperienza già avviata in Italia con i Piani individuali di risparmio (PIR), che hanno attratto miliardi di euro da famiglie e investitori negli ultimi anni, favorendo l’accesso al credito soprattutto per le piccole e medie imprese. La versione europea, però, punta ad avere un respiro più ampio, con un quadro armonizzato che permetta ai cittadini dei 27 Stati membri di accedere a condizioni simili.
Mercati dei capitali leva per investimenti produttivi
L’iniziativa arriva in un contesto in cui Bruxelles spinge sul completamento dell’Unione dei mercati dei capitali, vista come chiave per ridurre la dipendenza dal credito bancario e canalizzare i risparmi – stimati in oltre 10.000 miliardi di euro parcheggiati sui conti correnti europei – verso investimenti produttivi e sostenibili.
Restano molte sfide da arginare
Non mancano tuttavia i nodi da sciogliere: dalla definizione delle agevolazioni fiscali, che restano prerogativa nazionale, alla necessità di garantire trasparenza e protezione dei risparmiatori, evitando che lo strumento si trasformi in una scatola vuota o in un prodotto percepito come troppo rischioso.
















