Flutter Entertainment (Paddy Power) e Stars Group oggi sposi

Lottomatica e Cirsa preparano una fusione che ridisegna gli equilibri del gaming europeo. I consigli di amministrazione dei due gruppi hanno raggiunto un accordo sui termini di una combinazione interamente azionaria che, se completata, farà nascere il secondo operatore quotato al mondo nel settore dei giochi e delle scommesse sportive. Un progetto industriale che mette insieme due posizioni di forza, Italia e Spagna, e punta soprattutto sull’online e sulla capacità di generare cassa.

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Un gruppo da 2 miliardi di Ebitda

La nuova Lottomatica avrebbe un Adjusted Ebitda pro forma di circa 2 miliardi di euro e manterrebbe sede legale, quartier generale e domicilio fiscale a Roma, affiancati da una sede secondaria nella provincia di Barcellona. L’integrazione dovrebbe produrre 115 milioni di euro l’anno di sinergie di cassa pre-imposte, tra minori costi operativi e finanziari, con pieno raggiungimento atteso entro il terzo esercizio completo successivo al closing. Il perfezionamento della fusione è previsto nel secondo trimestre del 2027.

Il concambio e il peso di Blackstone

L’operazione sarà realizzata attraverso la fusione transfrontaliera per incorporazione di Cirsa in Lottomatica: agli azionisti del gruppo spagnolo saranno assegnate 0,668 nuove azioni Lottomatica per ciascun titolo Cirsa posseduto. Al termine dell’operazione, gli attuali soci Lottomatica controlleranno circa il 67,5% della società risultante, mentre quelli di Cirsa avranno il restante 32,5%. Blackstone, oggi azionista di maggioranza di Cirsa, diventerà il primo socio della nuova Lottomatica con una partecipazione di circa il 24%. Il valore implicito pro forma di Cirsa, prima delle sinergie, corrisponde a un multiplo EV/Ebitda 2026 stimato intorno a 6 volte.

Fino a 4 miliardi agli azionisti

Il progetto punta a combinare crescita e remunerazione del capitale, con distribuzioni agli azionisti indicate fino a 4 miliardi di euro nei tre anni successivi al completamento. Prima dell’efficacia della fusione Cirsa distribuirà un dividendo straordinario da 262 milioni, pari a 1,56 euro per azione. Successivamente il board di Lottomatica proporrà agli azionisti della società combinata un’ulteriore distribuzione di capitale per 744 milioni, attraverso un dividendo straordinario, un’Opa volontaria parziale su azioni proprie oppure una combinazione delle due modalità.

Roma resta il centro, doppia presenza in Borsa

Lottomatica conserverà nome e quotazione a Milano, mentre le azioni della società risultante dalla fusione saranno ammesse anche alle Borse spagnole, ampliando flottante e liquidità del titolo. Il consiglio sarà formato da 13 componenti, gli 11 attuali amministratori Lottomatica più due indicati da Blackstone. Guglielmo Angelozzi è destinato a ricoprire le cariche di presidente e amministratore delegato, con Laurence Van Lancker come Cfo e Deputy Ceo. Antonio Hostench resterà alla guida di Cirsa e Antonio Grau ne sarà il direttore finanziario.