La logistica continua a essere uno dei comparti più dinamici del real estate europeo, sostenuta anche dalla necessità delle aziende di disporre di immobili sempre più efficienti e sostenibili. E l’Italia si sta ritagliando un ruolo sempre più di primo piano nel settore. Tra i protagonisti di questa evoluzione c’è P3, investitore a lungo termine specializzato nella gestione e nello sviluppo di immobili logistici in Europa con oltre 10 milioni di metri quadri di attività in gestione e un’ampia land bank di 1,6 milioni di metri quadri disponibile per sviluppi futuri. Presente in dieci Paesi, con sede centrale a Praga, impiega oltre 280 persone in 11 filiali nelle principali città europee, offrendo servizi integrati di sviluppo e di asset & property management. Abbiamo incontrato Andrea Amoretti, Managing Director di P3 in Italia, dove la crescita negli ultimi cinque anni è stata davvero molto sostenuta.

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Dal vostro osservatorio, cosa dobbiamo aspettarci in futuro dal mercato logistico?

La prima parte dell’anno ha registrato una crescita della domanda di spazi logistici superiore alle aspettative. È un segnale molto positivo che conferma la solidità del settore. Anche il mercato dei capitali continua a guardare con interesse all’Italia. Credo che abbiamo imparato a navigare nell’incertezza e che il nostro sistema economico abbia dimostrato una resilienza superiore a quella di molti altri Paesi europei. Per questo continuiamo a investire. I nostri progetti richiedono tre, quattro o cinque anni per vedere la luce. Il fatto che oggi stiamo impegnando risorse su iniziative che si realizzeranno nel futuro è probabilmente la dimostrazione più concreta della fiducia che abbiamo nel mercato italiano e nelle prospettive della logistica.

Cosa vi differenzia dalla concorrenza?

Noi siamo un investitore immobiliare specializzato nella logistica e abbiamo una caratteristica particolare: il nostro capitale e la nostra strategia hanno una prospettiva di lungo termine. Questo ci permette di instaurare relazioni durature con tutti gli stakeholder coinvolti nei progetti, dalle amministrazioni locali ai partner industriali, fino alle comunità che ospitano i nostri insediamenti. Negli ultimi cinque anni abbiamo vissuto una vera e propria cavalcata: quando nel 2021 sono arrivato alla guida dell’azienda il nostro portafoglio era di poco superiore ai 300mila metri quadrati, oggi supera il milione. Continuiamo a crescere e abbiamo avviato anche attività di capital recycling, cedendo nostri immobili non più strategici per reinvestire in nuove opportunità. Questo ci colloca tra i principali operatori logistici in Italia e tra quelli più rilevanti a livello europeo.

Avete realizzato importanti progetti e da poco avete inaugurato un centro logistico strategico vicino Frosinone…

Sì, a Ferentino, dove abbiamo sviluppato un polo logistico di quasi 70mila metri quadrati per il colosso olandese Action. Un intervento che ha richiesto importanti opere infrastrutturali e che oggi rappresenta un punto di riferimento per la distribuzione nel Centro-Sud Italia. Ma di progetti interessanti ne abbiamo diversi, perché P3 non si ferma mai. Fra i cantieri in corso, tutti con elevati standard di sostenibilità, quelli di Calvenzano e Treviglio, centri logistici nella Bergamasca, e di Altedo, nel Bolognese, che oggi conta già due magazzini completamente occupati: qui siamo alla terza fase del progetto e con questo nuovo intervento raggiungerà una superficie complessiva di circa 100mila metri quadri. A Cittadella, in Veneto, abbiamo da poco terminato lo sviluppo di un magazzino logistico su un’area di 160mila metri quadri, con una GLA di 75mila metri, nato dalla convinzione che l’apertura della Pedemontana Veneta avrebbe sbloccato il potenziale logistico di quell’area. Una scommessa che si è rivelata vincente. Accanto allo sviluppo, stiamo rafforzando anche l’attività di acquisizione e valorizzazione di immobili esistenti. Individuiamo asset con potenziale inespresso e li riqualifichiamo attraverso interventi tecnici e commerciali per riportarli sul mercato in modo competitivo.

Obiettivi di medio-lungo termine?

L’Italia è diventata uno dei mercati più interessanti d’Europa per la logistica. Negli ultimi anni il Paese ha dimostrato una notevole capacità di tenuta e questo ha aumentato l’interesse degli investitori internazionali. Per quanto ci riguarda, vogliamo continuare a crescere. Abbiamo recentemente rafforzato la struttura con nuovi professionisti e puntiamo ad aumentare ulteriormente la dimensione del portafoglio. Oggi siamo a un milione di metri quadrati; il prossimo traguardo è raggiungere quota un milione e mezzo.