ProntoPro, marketplace di riferimento che mette in contatto domanda e offerta di servizi professionali, rende noti i dati registrati dal proprio portale negli ultimi tre anni riguardo le richieste di traslochi degli italiani che evidenziano un chiaro cambiamento del loro stile di vita influenzato dalla pandemia e dall’effetto smart working

ProntoPro.it ha raccolto e osservato la tendenza dei numeri di richieste di traslochi in tutta Italia per meglio comprendere gli spostamenti degli italiani prima e durante la pandemia rispetto ai centri urbani, soprattutto nelle principali città.

Dai dati raccolti si evince che le nuove modalità di lavoro agile e i diversi lockdown nelle fasi acute della pandemia hanno spinto molti italiani ad abbandonare i grandi centri urbani per ritrovare il contatto con la natura in spazi più grandi. Soprattutto per i più giovani, i traslochi hanno rappresentato una possibilità di rinnovo del concetto che avevano di casa: che non è più solo un luogo di passaggio dove dormire e mangiare ma un luogo da abitare.

Molti italiani che una volta consideravano la vita in città la sola fonte di network e sicurezza lavorativa e sociale, si sono ricreduti negli ultimi anni, rivalutando le loro città natali o addirittura trasferendosi lontano, in quelle che una volta erano adibite a “case-vacanza” grazie alle possibilità offerte dal lavoro agile.

La parola d’ordine diventa dunque flessibilità, per cui pare che traslocare ormai non sia più un evento straordinario nella vita degli italiani, ma un mezzo per raggiungere lo stile di vita che si desidera, in modo molto più dinamico rispetto all’ideale sedentario che li caratterizzava prima.

I dati

Dal 2019 al 2022 la ricerca di traslocatori è aumentata in maniera importante su ProntoPro, il servizio era al settimo posto nella classifica dei più richiesti sul portale nel 2019, post panedemia non è mai sceso sotto la quarta posizione. In tutta Italia, nel 2019, il 54% delle richieste di trasloco si riferivano a uno spostamento interno alla città, nel 2021 questo dato è sceso al 44%, mentre il dato cresciuto maggiormente è quello dei traslochi a più di 300km dall’abitazione attuale, dal 12% al 18%.

Secondo i dati di ProntoPro (raccolti dal gennaio 2019 fino al 30 marzo 2022), la domanda di traslochi è in continuo aumento, in crescita del 20% circa, di mese in mese nell’anno in corso. Questa tendenza si registra a livello nazionale in molti capoluoghi italiani: a Milano, Roma, Torino, Napoli e Bologna nel 2021 si è registrato il più alto movimento di persone, mentre la classifica 2022 vede Bologna quarta città per richieste di traslochi e Napoli come ultima in classifica. 

Le tendenze dei traslochi nelle grandi metropoli: 2019 vs 2021 

Milano il confronto 2019-2021 mette in luce una diminuzione dei traslochi interni alla città e un aumento dei cittadini che decidono per l’hinterland (quindi a meno di 50km dalla città). Rispettivamente: 66% traslochi in città rispetto al 72% del 2019; e 15% per quelli a meno di 50km contro un 10% nel 2019.

Milano però, a differenza delle altre grandi ha visto di recente una grossa operazione di riqualifica che ha spinto, e probabilmente continuerà a spingere, la domanda per un’offerta già ampia a livello immobiliare – anche in costruzione. Il trend, quindi, potrebbe cambiare soprattutto per le nuove generazioni che vedono nella città meneghina un’opportunità di network sociale non indifferente, se non nel centro di Milano, sicuramente in periferia.

Roma vede scendere di ben 10 punti percentuali i traslochi interni all’urbe (da 64% nel 2019 al 54% nel 2021), e diventa qui più rilevante il dato di chi decide di traslocare anche molto lontano, oltre i 300km di distanza da un 17% nel 2019 al 26% nel 2021.

La città di Napoli segue Roma nelle sue evoluzioni, e riporta dati di richieste di traslochi in netto aumento per quelli che superano i 300km di distanza, che raddoppia dal 15% al 32% nel 2021, scende la percentuale di chi decide di trasferirsi nell’hinterland partenopeo (a meno di 50km), dal 24% al 12%. Rimane stabile la decisione per chi abitava già in città, senza particolari oscillazioni nel dato.

Torino si trova in controtendenza con un aumento dei traslochi interni alla città dal 59% al 68% nel 2021, senza numeri particolarmente rilevanti per le altre categorie.

Allo stesso modo Bologna ritrova le sensazioni di Torino, con un aumento dei traslochi interni di +6 punti percentuali dal 2019 al 2021 (dal 53% al 59%). Si alza anche il dato dei traslochi oltre i 300km di distanza però, dal 16% al 22%.