Villa con piscina ad Anacapri

Cos’hanno in comune Capri e l’America? Niente. Ed è proprio questa la ragione per la quale, ultimamente, la pittoresca isola a ovest della Costiera Amalfitana è finita nel mirino degli americani: qui non trovano certo grandi ville faraoniche con piscine hollywoodiane, ma in compenso hanno la garanzia che nessuno mai gli costruirà di fronte, privandoli di uno dei panorami più suggestivi al mondo. «I nuovi sviluppi immobiliari sono vietati, ecco perché ogni proprietà è unica, quello che si vede è quello che si ottiene senza la possibilità di aumentare le dimensioni degli immobili», spiega a Economy Cristina Carrani, che da Varese cinque anni fa si è trasferita sull’isola per gestire lo shop – si chiamano così le agenzie – di Engel & Völkers Capri-Amalfi. «Questo spiega anche il perché molti proprietari di immobili non sono disposti a vendere. Di conseguenza alcuni potenziali acquirenti trascorrono in media 5 anni alla ricerca di una casa adatta alle proprie esigenze». E non perché gli acquirenti siano schizzinosi: è il prodotto che scarseggia sul mercato. «Vendere, qui, non è mai una necessità», sottolinea Carrani: «è più facile che il colpo di fortuna – ovvero trovare l’agognato immobile – arrivi per un cambio generazionale».

Circa il 25% delle transazioni immobiliari provengono da acquirenti capresi, grandi investitori nella loro amata isola, un altro 25% è di nazionalità italiana. Per quanto riguarda invece gli acquirenti esteri, un 20% è di nazionalità francese/belga o svizzera, 20% tedesca ed un altro 10% statunitense. «La percentuale di acquirenti locali sull’isola è in diminuzione, mentre la domanda di seconde case è in aumento», continua Cristina Carrani. «Grazie allo smart working, molte persone hanno ora la possibilità, prima quasi impossibile da immaginare, di vivere e lavorare sull’isola con un orario flessibile. Ciò ha aumentato notevolmente l’appeal di possedere una proprietà in questa zona. Oltre alle bellezze naturali, sono l’alta qualità della vita e lo storico patrimonio dell’isola ad attirare gli acquirenti. Chi possiede un immobile a Capri possiede anche una fetta di storia del Mediterraneo».

Ma quanto costa aggiudicarsi, appunto, una fetta di storia del Mediterraneo? Gli appartamenti esclusivi con balconi o terrazze arrivano fino ai 2 milioni di euro, mentre le tradizionali ville in pietra calcarea con ampi giardini collinari e viste panoramiche sfiorano i 5 milioni di euro. Qui gli immobili sono per definizione di lusso. Pardòn, di pregio: «Gli immobili Engel & Völkers si distinguono sul mercato per le loro caratteristiche intrinseche» spiega a Economy Chiara Gasparetti, marketing manager del brand per l’Italia. «Ci rivolgiamo a un target di mercato nel segmento medio-alto e alla nostra clientela di riferimento offriamo un servizio consulenziale su misura. Il nostro gruppo ha inoltre potenziato l’uso di piattaforme digitali per andare incontro alle esigenze dei propri clienti nazionali ed internazionali in ogni momento della loro giornata. Si tratta di strumenti su cui Engel & Völkers, sia in Italia che all’estero, sta investendo molto con l’obiettivo di offrire una customer experience sempre evoluta e di qualità».

La classica piazzetta, i due porti di Marina Piccola e Marina Grande, gli splendidi Faraglioni, il sentiero di via Krupp, le rovine di Villa Jovis fatta costruire dall’imperatore Tiberio: i motivi per innamorarsi di Capri non mancano. E non importa se per andare da qualunque parte bisogna affrontare mille gradini, se le finiture sono un po’ datate e se le stanze hanno dimensioni minuscole, anche se tutti, qui, li chiamano pomposamente “saloni”: proprio perché contingentati, gli spazi sono preziosi anche se ridotti. «Quella che a Capri costa 5 o 6 milioni di euro, sulla terra ferma è una casetta», spiega Massimo Salice, licence partner di Engel & Völkers Capri-Amalfi. Ma va bene così: è lo sguardo che deve perdersi, e anche la mente. Ci sono cascati artisti, intellettuali e scrittori del calibro di Oscar Wilde, Theodor Fontane e Rainer-Maria Rilke, così come star di Hollywood e icone di stile come Jackie Kennedy, Audrey Hepburn e Grace Kelly. «Capri è una vera e propria calamita per gli acquirenti di fascia alta che cercano un panorama affascinante e un’elevata qualità della vita», continua Salice. «Stiamo assistendo a un marcato aumento della domanda proveniente dall’estero. I potenziali acquirenti internazionali spesso si innamorano del fascino dell’isola e cercano qui una seconda casa che possa diventare nel lungo periodo la loro residenza principale». Non solo: «Ci sono località che regalano uno status». Non c’è bisogno di aggiungere altro.

E poi, a ovest, c’è Anacapri, con la Grotta Azzurra e Villa San Michele. Ad Anacapri i potenziali acquirenti tendono a concentrarsi su proprietà esclusive con vista sul Mediterraneo. Qui, per chi al glamour della piazzetta preferisce il lusso della privacy: grandi ville in stile tradizionale caprese su terreni collinari appartati vengono vendute fino a 2 o 3 milioni di euro, mentre appartamenti di alto livello in indirizzi privilegiati nel centro del paese hanno un prezzo di un milione di euro. Cifre abbordabili, tutto sommato, se pensiamo ai prezzi degli immobili di pregio in città come Venezia, Roma, Bologna. Per non parlare di Milano, ormai fuori controllo.

Esattamente come a Capri, anche ad Anacapri il mattone è una risorsa limitata, a causa del particolare terreno roccioso dell’isola e delle stringenti norme edilizie. Ancora più limitate sono le piscine: dopo la legge Galasso – la legge 8 agosto 1985 n. 431, che ha preso il nome dal proponente, Giuseppe Galasso, l’allora sottosegretario per i Beni culturali e ambientali – non è più possibile costruirne e riuscire ad aggiudicarsi una di quelle esistenti è davvero un colpo grosso. Facile intuire perché qui la proprietà è anche – se non soprattutto – un investimento, ora – con la spinta inflazionistica – più che mai. «Ai clienti illustriamo sempre anche le tempistiche di ritorno sull’investimento», conferma Massimo Salice: «Il mercato immobiliare a Capri è un mercato di nicchia. I redditi derivanti dalle locazioni sono molto alti». E per il futuro, nessun timore: Engel & Völkers prevede la stabilizzazione dei prezzi nel segmento premium e tempi di attesa invariati per quanto riguarda le vendite.