Molti sostengono che il Molise non esiste. Maurizio Mastrangelo e Marco Giannantonio, invece, cui la piccola regione ha dato i natali, hanno dimostrato il contrario. E hanno pure creato un business che li ha portati a diventare Cavalieri della Republica. Il segreto? Ma il cibo, ovviamente. Quindici anni fa hanno fondato Flavour of Italy, un’azienda che opera in Irlanda e che ha portato il sapore italiano a Dublino. La prima idea è stata quella di vendere alcuni prodotti tipici del Molise, poi è seguita la scuola di cucina Pinocchio. «Entrambi eravamo in Irlanda per lavoro – ci spiegano i due fondatori – e nel 2004 abbiamo deciso di creare un paniere di prodotti molisani e di proporre in Irlanda, a operatori del settore, queste leccornie della nostra terra. Ci siamo espansi molto rapidamente e nel 2005 abbiamo aperto una scuola di cucina italiana, perché ci siamo resi conto che il primo problema era la diffusione della cultura enogastronomica italiana. Volevamo parlare del nostro cibo, dare vita a prodotti come la pasta, la passata di pomodoro o una bottiglia d’olio. Solo così possono esprimere le loro caratteristiche al 100%. Il nostro desiderio era insegnare i rudimenti della cucina italiana alla gente comune, al consumatore, non agli addetti ai lavori. Poi però si sono aggiunti anche altri ristoratori e il servizio ci è letteralmente “scoppiato” tra le mani, è stato fin da subito un grande successo».

Dopo anni di crescita costante oggi tra le tre scuole di cucina e i due ristoranti il giro d’affari annuale supera i due milioni di euro

L’offerta di Mastrangelo e Giannantonio è diventata subito un modello. Nel 2006-2007 i due fondatori di Flavour of Italy sono stati invitati alla Ryder’s Cup, l’evento di golf a squadre che in quegli anni si era svolto proprio a Dublino. «La scuola nella sua idea iniziale – proseguono i due fondatori – doveva essere un posto dove organizzare show cooking per presentare a chef, imprenditori e ristoratori i prodotti italiani che avevamo selezionato e che puntavamo lanciare sul mercato irlandese. Poi sono arrivati i corsi di cucina italiana che hanno avuto un tale successo e una richiesta così elevata che abbiamo deciso di investire su una sede che, dai 15 posti iniziali, oggi ospita eventi con oltre 80 persone. Lo scorso anno sono stati circa mille gli studenti della scuola per i corsi, cui partecipa un pubblico molto variegato».

Insieme al desiderio di cucinare italiano è sorto poi l’interesse per l’Italia stessa e la voglia di visitare i luoghi in cui si producevano le tipicità usate a tavola. Per questo è nata una divisione turistica per portare gli irlandesi in tour a vedere l’Italia nascosta, non conosciuta, a partire proprio dal Molise stesso. «Nel 2008 – ci spiegano Mastrangelo e Giannantonio – abbiamo aperto il primo ristorante a Dublino dove servivamo autentica cucina italiana e, da subito, si è rivelato un progetto di successo. Il Pinocchio è stato perfino citato da una leggenda del rugby come Brian O’ Driscoll che, nella sua autobiografia, ha parlato del nostro ristorante e del grande affetto che nutriva per esso. Nel frattempo, però, dopo anni di crescita costante ci siamo scontrati con la grande crisi economica che ha coinvolto l’Irlanda e che ha prodotto un vero e proprio scossone. Noi siamo riusciti a superare questo momento uscendone addirittura rafforzati». Oggi le attività dei due soci fondatori si avvalgono di 30 collaboratori, hanno un fatturato di oltre due milioni che vengono realizzati su tre sedi complessive e due ristoranti. Un successo che è stato notato in Italia dove, alla fine dell’anno scorso, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deciso di insignire i due molisani del titolo di Cavalieri dell’Ordine della Stella d’Italia.