L'impatto del Coronavirus sul mondo del basket professionistico

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha avuto un impatto molto significativo su tutto il mondo dello sport. In alcuni casi – come ad esempio nel mondo del basket – si è giunti alla decisione di imporre uno stop ai campionati, situazione impensabile sino a qualche mese fa. Nel picco dell’emergenza abbiamo dovuto ragionare con estrema lucidità attuando preventivamente una serie di misure a tutela della salute dei giocatori, degli staff e del pubblico, prima ancora che il resto del mondo sportivo decidesse di fermarsi definitivamente. L’emergenza ha cambiato il nostro modo di pensare, agire e rapportarci con gli altri. Nel giro di poco tempo tutte le nostre abitudini si sono trasformate in modo radicale. Proprio per questi motivi era necessario fermarci per affrontare il problema con progettualità e senso di responsabilità. Solo così, insieme, è stato possibile porre le giuste basi per superare questa sfida.

Il contesto che si è delineato ha posto il sistema basket di fonte a uno scenario critico senza precedenti. A differenza del calcio, infatti, gli introiti derivanti dai diritti TV pesano solo il 4/5% del budget e gli abbonamenti, invece, arrivano sino al 25%. Visti questi dati è facile intuire che chi investe in questo sport lo fa principalmente per passione e per un forte legame con il territorio. Non abbiamo cessioni milionarie, plusvalenze e valorizzazioni economiche, ma nella maggior parte dei casi c’è la voglia di ridare indietro qualcosa alla nostra città portando avanti un progetto sportivo e sociale che possa coinvolgere i tifosi e le famiglie.

Ora è arrivato il momento di focalizzarci sulla prossima stagione. Il basket dovrà ripartire perché lo sport è una forma di aggregazione sociale molto importante. Fare sport significa non solo adrenalina ed emozioni, ma anche fare azienda. La nuova stagione si dovrà fondare su un modo diverso di fare e vivere lo sport. Sicuramente, per via del distanziamento sociale, saremo costretti a ridurre la capienza dei nostri palazzetti e questo avrà un forte impatto sui bilanci di tutte le squadre italiane.

In questo scenario – nei prossimi mesi – dovremo lavorare a livello di singoli club per trovare nuove fonti di ricavi che possano supportare le attività e la crescita dei progetti sportivi. Allo stesso tempo, però, sarà fondamentale puntare sulla sicurezza, la prevenzione e sulle società giovanili che rappresentano il futuro del nostro mondo. Tuttavia, i nostri interventi non saranno sufficienti e sarà necessario un intervento del Governo volto a mettere in campo un piano di sistema composto di misure incisive finalizzate a supportare il basket italiano evitandone il ridimensionamento.

 

* Presidente Basket Brescia Leonessa