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Il professionista del 2024 è davanti ad una scelta, aprire la sua professione alle nuove tecnologie o farsi bastare quello che ha. In parole povere svolgere oggi quello che è necessario, ma che domani molto probabilmente non lo sarà più, o iniziare un percorso evolutivo verso una nuova «texture» della professione.
Una dotazione digitale di base, una struttura informatica on premise, applicativi maturi ma ancora efficaci, sono quello che al professionista oggi può servire e bastare per assolvere le richieste che ancora affluiscono negli studi: contabilità, dichiarazioni, bilancio.
Ma tutto realizzato come un tempo, con gli strumenti di un tempo, e con un carico di lavoro personale crescente rispetto a quello di un tempo. Oggi potrebbe ancora anche bastare, ma sicuramente non domani.
“La definizione dei dati quale petrolio del terzo millennio è ormai abusata.” – Sergio Boaretto, director technology, Product Management di Wolters Kluwer Tax & Accounting è un appassionato tecnologo e osservatore delle dinamiche del mercato. La sua capacità di analisi, alimentata dall’insight degli sviluppi tecnologici nel mondo dei vendor dell’ICT, gli consente di sviluppare visioni che profilano molto chiaramente un futuro tutt’altro che lontano. “Sta di fatto che i dati assumono ogni giorno un’importanza maggiore. Il dato è al centro di tutto e il processo analitico che certifica la validità del dato, ne sottolinea l’autorevolezza e ne accresce il valore è lo step iniziale verso qualunque processo di intelligenza artificiale. La data augmentation è l’arricchimento di un dato attraverso l’aggiunta di tempo, competenza e conoscenza aggregata.”

Sergio Boaretto, Director technology Product Management, Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia

Le competenze specifiche per l’analisi dei dati portano a conoscenze e informazioni che il professionista può utilizzare in molti modi. In ogni caso diventano un prodotto che aiuta la crescita del suo cliente e anche quella del suo studio, perché accresce la sua esperienza, la sua conoscenza e la sua reputazione da analista e consulente. E in questo caso può venire in soccorso una terza parte che si chiama intelligenza artificiale.
Sergio Boaretto ha elaborato un percorso evolutivo dell’IA assolutamente logico “Io penso che l’IA sia l’ultimo stadio evolutivo di un processo iniziato molti anni fa. A un bambino che va a scuola insegnano le stanghette e impara così a contare. Il computer ha portato la conoscenza digitale al processo del conteggio e i software sono strumenti digitali che contano. Il passo evolutivo successivo è stato quello del browser e dei motori di ricerca. Il bambino ha imparato la lettura, i software imparano a leggere pagine web e documenti, compiendo un nuovo passo evolutivo. Poi i pc hanno iniziato a saper parlare e ad ascoltare. Si pensi a Watson, a Cortana e arriviamo poi all’ultimo e più recente stadio evolutivo nel quale l‘intelligenza artificiale generativa produce contenuti e chiude il cerchio dell’apprendimento.”
L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando numerosi settori e quello della consulenza fiscale e contabile non fa eccezione. Negli ultimi anni, abbiamo assistito a un’esplosione di strumenti basati sull’IA che promettono di automatizzare compiti monotoni, migliorare l’accuratezza del lavoro e fornire ai professionisti informazioni e spunti inediti.
Nell’immediato funzioni che utilizzano elementi algoritmici di IA possono già oggi apportare benefici ai commercialisti e ai tributaristi automatizzando in modo smart attività ripetitive e molto time-consuming.
È dunque certo che l’intelligenza artificiale rappresenti un’opportunità straordinaria per il futuro del settore della consulenza fiscale e contabile. Diamole modo di maturare.