L'educazione finanziaria degli under 18 passa dal conto online

Gli studenti italiani hanno scarse competenze finanziarie: uno su cinque non conosce neppure i concetti base per poter assumere decisioni consapevoli. Ci sono diversi fattori che influiscono su questa situazione: dall’ambiente in cui crescono, al tipo di scuola che frequentano, al confronto con i genitori. Tuttavia, a parità di tutte le altre condizioni, i ragazzi che maneggiano un conto corrente e quelli abituati a fare acquisti online ottengono tra i 20 e i 28 punti in più rispetto alla media nei test che misurano le loro conoscenze nel settore.

Lo rileva l’ultimo aggiornamento dell’Ocse-Pisa sulla Financial Literacy attestando che consentire ai giovanissimi di accedere a strumenti pratici di gestione del denaro, soprattutto se digitali, aiuti a migliorare la loro consapevolezza sui temi collegati e, in sostanza, contribuisca alla loro educazione finanziaria. Secondo quella fotografia uno studente italiano su cinque non possiede le competenze minime necessarie a prendere decisioni finanziarie responsabili e ben informate e ben il 36% non ama parlare di faccende monetarie.

Il più alto livello di competenza, che comprende la capacità di analizzare prodotti finanziari complessi, è padroneggiato solo da uno studente ogni venti, rispetto ai due studenti ogni venti dei Paesi industrializzati. Non solo. I risultati italiani di maggio 2020 sono simili a quelli delle rilevazioni precedenti dell’Ocse, del 2012 e 2015, mentre i 20 Paesi che hanno preso parte all’indagine hanno registrato, in media, 20 punti di accelerazione.

In questo complesso contesto si muove la società di gestione del risparmio, Hype, con una strategia che punta proprio alla diffusione tra gli adolescenti di strumenti come i conti correnti online. 

Il campione under 18 di Hype: triplicati dal 2018. Su oltre un milione di clienti di Hype, gli under 18 sono 89mila, circa l’8% della customer base totale. A fine 2018 il loro peso era del 4%; a dicembre 2019 rispetto all’anno precedente la customer base degli under18 è triplicata (+205%), mentre la variazione generale dei hyper è ammontata a +91%; e il trend è proseguito anche nei primi cinque mesi del 2020. Un segnale evidente del crescente interesse delle famiglie per lo strumento.

I giovani titolari pesano per circa il 3% sulle transazioni complessive. Le transazioni sono e sono effettuate per il 78% da maschi e per il 22% da femmine. Questo dato è coerente con quelli Ocse, in cui l’Italia spicca – in negativo – come uno dei tre Paesi con un forte gap gender: i maschi staccano le femmine di 15 punti sulle competenze finanziarie. Ed è un dato segnaletico di una società in cui il sesso maschile resta depositario delle questioni finanziarie e dove, tra gli adulti, come confermato anche dalle indagini Consob, le decisioni in questo ambito siano assunte, nei due terzi dei casi, da uomini.

Il risparmio? Soprattutto per intrattenimento ed elettronica. accantonati dagli Hyper minorenni, nell’ultimo anno, il 12,4% è stato destinato all’intrattenimento e oltre il 10,3% a elettronica e software. È significativo che i minorenni tendano a risparmiare come gli over 30 e più degli over 40 (il 2,4% sul totale speso, contro l’1,6% dei quarantenni). Fanno meglio solo i ventenni, con una quota del 3,5%. Ma si evidenzia come, potendo gestire i propri soldi direttamente dall’App, siano in grado di compiere azioni simili a quelle degli adulti.

Abbigliamento e food, le spese principali (ma la pandemia ha riscritto le regole). Quanto alle spese, sempre considerando l’ultimo anno, le categorie più importanti per gli under 18 sono l’abbigliamento (per cui viene speso il 22% del totale), seguito da ristoranti e caffè (9,1%) e intrattenimento (8,8%). Elettronica e software contano solo per il 4,8% della spesa pro-capite.

Ovviamente la pandemia ha influito notevolmente sulle voci di spesa. Non sorprende che siano diminuite dell’82% le spese in ristoranti e caffè, del 70% circa quelle in trasporti e di oltre il 77% quelle in viaggi e vacanze, attività sospese a causa del lockdown.

La spesa online, di converso, è aumentata del 56% circa, così come ha sperimentato un rialzo del 30% la spesa in prodotti per la casa. Sono precipitati i numeri degli acquisti per cultura (oltre 32%) e degli acquisti di prodotti per la cura del corpo (-36%). È aumentata anche la spesa per le donazioni (+14%) che in circostanze normali non rientra tra le voci preferite degli Hyper più giovani.

Come funziona il conto Hype per i minori. L’apertura di un conto Hype per minori avviene completamente online, previo consenso di un genitore o tutore legale. Il genitore ha la facoltà di eseguire il login in qualsiasi momento, accedendo agli estratti conto del minore e visionando quindi i dettagli dei movimenti e qualunque altra informazione utile a un costante monitoraggio.

Ad ulteriore garanzia di sicurezza, sono stati inibiti gli acquisti da parte di Hype per minori presso alcune tipologie di negozi, ad esempio, quelli che appartengono al settore dei tabacchi o a quello delle scommesse. La app prevede, inoltre, la funzionalità di “messa in pausa istantanea” degli acquisti, ed è coperta dal programma “protetti sempre e ovunque” di MasterCard, che rimborsa in caso di eventuali acquisti non autorizzati.

Ogni mese, quindi, i genitori ricevono tramite posta elettronica un riepilogo delle operazioni effettuate dal proprio figlio con Hype, con l’indicazione delle entrate, delle uscite e dei relativi importi, e delle spese effettuate sia nei negozi fisici sia online; i genitori possono inoltre chiedere approfondimenti sull’operatività contattando il servizio di assistenza.

Risparmio e cultura degli obiettivi. Se questi sono gli strumenti “difensivi”, di controllo e tutela, necessari dal momento che si tratta di un prodotto dedicato ai giovanissimi, sono senza dubbio molto più stimolanti le funzioni “positive” che l’utilizzo del sistema HYPE consente e che rendono davvero la carta e l’app uno strumento di educazione all’uso e al valore del denaro.

Per esempio, attraverso la funzione Obiettivi, che consente di impostare obiettivi di spesa (il biglietto per un concerto, l’acquisto di uno smartphone o di un videogame) e accantonare progressivamente piccole cifre per uno scopo, la cultura del risparmio orientato diventa qualcosa a metà tra un gioco e una sfida. Così come l’impostazione di plafond di spesa (giornaliera, settimanale, mensile) dà la possibilità di riflettere su un uso equilibrato del denaro e sulla costante valutazione dell’utilità o meno di una spesa. Tutto via smartphone, ovvero attraverso uno strumento che è già parte integrante della quotidianità per i più giovani. 

Il ruolo della famiglia e del digitale nell’educazione finanziaria. Da otto anni a questa parte nessun progresso è stato registrato. Forse perché anche gli adulti italiani (da cui secondo l’Ocse i ragazzi apprenderebbero praticamente tutto ciò che sanno di finanza) sono anch’essi fanalino di coda nella classifica della cultura finanziaria, come rileva la Consob, secondo cui il 21% degli intervistati ignora nozioni finanziarie di base, solo il 12% di loro mostra padronanza di quattro dei sette concetti presentati e appena il 2% definisce correttamente tutte le nozioni. Sempre l’Ocse, tuttavia, rileva come gli studenti che parlino di argomenti economici con i genitori almeno una volta alla settimana abbiano una maggior competenza finanziaria.

… e l’importanza di avere familiarità con i prodotti finanziari. Ci sono infine altri due fattori che contribuiscono a rafforzare le conoscenze in tema di denaro. In generale, l’uso di un conto fa aumentare di 20 punti la financial literacy a parità di status socioeconomico per i ragazzi italiani (sono titolari di un conto il 43,5% del totale, rispetto a una media Ocse del 53,5%). Allo stesso modo il 74% degli Under 15 italiani che ha comprato qualcosa online ottiene 28 punti in più della media nelle risposte sui temi di cui parliamo.

Insomma, permettere a un adolescente di sperimentare i primi approcci con i concetti di spesa, di acquisto e risparmio attraverso un prodotto finanziario e, di più, attraverso operazioni online contribuisce ad accrescere le sue conoscenze in questo campo