emissioni globali di sostanze inquinanti

Il mondo è sempre più inquinato e a ricordarcelo in questo periodo è l’afa e la siccità che sta avvolgendo l’Italia, ma sono anche e soprattutto i dati riportati nella dashboard degli indicatori dei cambiamenti climatici dell’FMI. Si tratta di un lavoro condiviso tra le organizzazioni statistiche nazionali e internazionali per poter monitorare, costantemente, le emissioni globali di sostanze inquinanti nell’ambiente. Stando agli ultimi dati forniti, la situazione sembrerebbe andare ad aggravarsi, avviandosi verso un record in negativo.

Le emissioni globali di sostanze inquinanti

Il croce via in tema di emissioni globali di sostanze inquinanti era stato il 2020, anno nel quale, grazie al blocco totale dovuto alla pandemia, erano crollate del 4,6%. Sembrava un punto di ripartenza importante, ma così non è stato. Le emissioni globali annuali di gas serra sono infatti rimbalzate del 6,4% nel 2021, superando anche il record negativo pre pandemia.

Dai dati riportati da FMI emerge tuttavia che, a fronte di emissioni totali aumentate in modo significativo al di sopra dei livelli pre-pandemia, nel 2021 sia andata ad attenuarsi l’aumento dei trasporti e delle famiglie a causa del perdurare dello stato pandemico. L’obiettivo dovrebbe essere dunque quello di intervenire in tal senso per mantenere basse le emissioni, così come la stessa procedura andrebbe svolta nel settore elettrico e in quello agricolo.

Si tratta dunque di uno scenario molto complicato e non trascurabile, soprattutto dai Paesi che maggiormente contribuiscono ad immettere nell’ambiente delle sostanze inquinanti. L’obiettivo, suggerito dal Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici, deve essere quello di limitare il riscaldamento atmosferico al livello chiave di circa 1,5 gradi Celsius. Per farlo è necessario che un intervento significativo sulle emissioni globali di gas serra al fine di evitare il picco che al momento è atteso entro il 2025.