Le borse di Hermes all'asta con Faraone il 14 aprile

Un sogno possederle, ma oltre ad esercitare da sempre un enorme fascino, le borse Hermès rappresentano anche un bene rifugio sicuro che permette, con un rischio minimo, di investire nel lusso, settore meno esposto alle fluttuazioni del mercato.

Sembra infatti emergere da numerosi studi che investire in una borsa della maison francese sia meno rischioso e più redditizio che investire in “borsa” intesa come acquisto di titoli sul mercato azionario.

Secondo il Wealth Report 2021, elaborato dall’agenzia immobiliare Knight Frank, le borse Hermès sono considerate gli asset più profittevoli in termini di investimento e nell’ultimo decennio, la valutazione di quelle più celebri è aumentata del 108%, superando il rendimento dell’oro grazie anche ai valori da record raggiunti nelle aste del 2020.

Ne è perfettamente consapevole Faraone Casa d’Aste che, a tal proposito, ha aperto, lo scorso anno, una divisione specializzata nella raccolta e vendita all’asta di luxury good/beni di lusso intesi non solo come borse altamente ricercate ma anche come accessori griffati.

La divisione è andata ad affiancare quella dedita all’attività più tradizionale di vendita all’incanto di gioielli e orologi e il prossimo 14 aprile metterà all’asta 56 lotti di cui 32 borse per lo più realizzate in edizione limitata e per la maggior parte “come nuove”.

Reduce dal successo di una serie di aste a tempo la casa d’aste di via Montenapoleone opta per un appuntamento live con diretta streaming e bidder collegati attraverso la piattaforma web, telefono e con le consuete offerte scritte.

Delle 32 borse presentate di cui 16 a marchio Hermès, 2 sono nuove: una Kelly 32 Special Edition con esterno in pelle togo anemone e interno orange H corredata di scatola, dustbag e cover antipioggia a cui si affianca una Louis Vuitton Punching Bag disegnata da Karl Lagerfeld in serie limitata, anch’essa immacolata e corredata di dustbag e scatola.

Le borse all’asta sono tutte in perfette condizioni tra queste spiccano diverse Hermès Birkin in limited edition, la borsa più desiderata al mondo e da tutti ritenuta il miglior investimento in assoluto.

Fortemente voluta nel 1984 dal CEO di Hermès per accontentare l’attrice Jane Birkin che non riusciva a trovare una borsa abbastanza capiente, la Birkin è un mito che ha saputo resistere al passare del tempo, desiderata oggi come ieri.

Tra le Birkin Hermès ne troviamo tre particolarmente attraenti, tutte realizzate nel 2013 di cui una in coccodrillo porosus color orange H con certificato Cites; la seconda in edizione limitata in pelle fjord indigo con fascia in pelle barenia naturale e ottoman de cren rouge casaque e la terza una Birkin Ghillies,sempre limited edition, in pelle swift bleu sapphir e canvas naturale, tutte corredate di dustbag, cover antipioggia e scatola.

Alle 10 Birkin in catalogo si affiancano 4 Kelly sempre della Maison Hermès, un design risalente al 1937 ma che deve il suo nome all’exposure ottenuta sulla rivista “Life” dalla omonima principessa monegasca nel 1956.

Tra le Kelly ne spiccano due vintage, la prima realizzata nel 1982 in coccodrillo porosus Havane lucido, la seconda prodotta nel 1990 in pelle box blu notte, entrambe nella misura 32, corredate di dustbag, copertura antipioggia e scatola.

Altri lotti vintage che catturano l’attenzione sono un beauty case Boîte à Pharmacie di Louis Vuitton collezione Vanity ed una pochette Hermès in coccodrillo porosus nera con tracolla.

Chiuderanno i 32 lotti dedicati alle borse tre pochette in coccodrillo firmate Valentino per poi lasciare spazio ad atri luxury good tra i quali, degni di menzione, due decanter in cristallo firmati Cartier, un set di bicchieri da caccia Gucci, una glacette Bulgari e un set da Cocktail Faraone.

Un’asta questa del 14 aprile di Faraone Casa d’Aste interamente dedicata ai luxury good, per lasciare poi il testimone al successivo appuntamento, sempre in forma live, della consueta asta annuale di gioielli e orologi in programma per il 14 giugno prossimo