C’erano una volta la mamma, il prevosto, il medico. Oggi ci sono le app: sono loro, ormai, a spiegarci cosa è giusto e cosa è sbagliato. Non sapete se il tetrapack va nella carta o nella plastica? Nessun problema: c’è Junker, l’app che insegna a differenziare ogni singolo prodotto, chiaramente in versione differenziata città per città. Un malessere particolare vi disturba? Se avrete installato Symptomate sarà lo smartphone a dirvi se è il caso di andare dal medico. Dovete trovare una scusa ma vi mancano le parole? Con Sorrydi potrete scegliere tra centinaia di scuse per le occasioni più disparate. Insomma: non tutta la tecnologia vien per nuocere, anzi.

Italiani, brava gente… anche con le app. Prendete Giandonato Salvia, l’imprenditore missionario, membro del comitato organizzatore di The Economy of Francesco: ha trasformato la sharing economy nell’economia sospesa. «Insieme a mio fratello Pierluca Salvia, ingegnere softwerista, abbiamo sviluppato Tucum, un’app che sull’esempio del caffè sospeso, permette di offrire un pasto alle persone più bisognose contrastando il fenomeno dei falsi poveri e del racket dell’elemosina. È nata così “l’economia sospesa”: finanza e dono a servizio dell’uomo e del bene comune». Esattamente come per il caffè sospeso, tramite l’app è possibile donare una spesa, che i beneficiari preleveranno poi nei negozi convenzionati grazie a una speciale tessera con tecnologia Nfc.

Poi ci sono Marco Armellino e Alex Armillotta, che nel 2020 hanno lanciato AWorld, un’app che ha come obiettivo guidare le persone verso una vita migliore e sostenibile attraverso tecniche di gioco, tracciando e premiando i comportamenti virtuosi con punteggi che permettono di avanzare ai livelli successivi. L’idea è piaciuta non solo a Cdp Venture Capital e Digital Magics, che hanno sostenuto il progetto, ma anche alle Nazioni Unite, che l’hanno adottata – tutte, tranne la Corea del Nord – a sostegno della campagna ActNow contro il climate change. «Intorno all’app vive una community nella quale è possibile creare team insieme a colleghi, amici, compagni di scuola, anche per organizzare eventi sul territorio», spiega a Economy Marco Armellino, presidente della startup, che ha sede sia a Torino che – per evidenti ragioni – a New York. Una app che piace anche alle aziende: «Molte ci hanno chiesto di integrare le nostre soluzioni dentro le loro applicazioni di loyalty. Abbiamo clienti come Tim, Mediolanum, Iren, Vans, Enav, all’estero Dentsu, Cap Gemini…». Recentemente, AWorld ha siglato una partnership con l’agenzia di marketing Kettydo+ e realizzato il sustainability engagement engine, un modulo tecnologico completo e pronto all’uso per realizzare programmi di loyalty, o integrare quelli già esistenti, con contenuti educational, missioni di engagement e stimoli quotidiani che mettono al centro la sostenibilità e l’impatto che ogni cliente o consumatore può migliorare attraverso il proprio comportamento virtuoso. «La premialità consiste in sconti dedicati. È il primo prodotto del genere sul mercato che mette insieme la parte di loyalty e di customer engegement con la promozione di tematiche di sostenibilità».

Se la salute del pianeta è importante, figuriamoci quella dell’uomo. A pensare, in particolare, a quella dei propri connazionali sono stati Andrea Severino, Lorenzo Asuni e Nicola Tardelli, che nel 2017 hanno creato Healthy Virtuoso, un’app che si propone di migliorare non solo la salute, ma anche il coinvolgimento dei lavoratori, tanto da essere già stata adottata da una settantina di aziende – tra le quali Intesa Sanpaolo, Kpmg, American Express, Whirlpool, Prysmian, Msd – per un totale di oltre 130 mila dipendenti, 115 miliardi di passi conteggiati, 71 milioni di km percorsi, 9 miliardi di ore di sonno dormite per un totale di oltre 18 mila premi riscattati e 763 mila sfide a premi lanciate tra colleghi. «Mai come negli ultimi due anni le aziende hanno capito quanto sia importante prendersi cura del benessere e del coinvolgimento dei propri dipendenti», sottolineano i founders di Healthy Virtuoso. «Proprio per questo motivo, quando lanciamo un’iniziativa con i nostri clienti, ne misuriamo il successo sia in termini di partecipazione che di miglioramento delle abitudini ed impatto generato nelle persone che ne prendono parte». Come per AWorld, l’elemento distintivo di Healty Virtuoso è l’utilizzo della gamification. Ma c’è pure una dashboard aggiornata in tempo reale con la quale l’azienda può misurare l’impatto dei programmi e monitorare i risultati. Healthy Virtuoso non misura autonomamente nessun dato, ma si affida a quanto comunicato da Google Fit (Android) e Apple Salute (iOs) su specifica autorizzazione dell’utilizzatore. Stando ai fondatori della startup, il modello ha consentito il miglioramento dello stile di vita di più dell’80% degli iscritti con un riflesso immediato sulla relazione dei dipendenti con l’azienda promotrice: il 74% di loro dichiara, infatti, di sentirsi più fedele alla propria realtà lavorativa.

A proposito di lavoro, o meglio, della sua ricerca: lo sapevate che Jonny Job, la app gratuita ideata da Openjobmetis che premia chi utilizza il passaparola per segnalare un lavoro, aiuta chi aiuta? I punti generati dall’utilizzo virtuoso della app – che ricompensa gli utenti con buoni acquisto digitali (per esempio: Amazon, Zalando, Marionnaud, Carrefour) o premi fisici – possono infatti essere convertiti anche in charity card per sostenere l’attività benefica di Wwf Italia, Lilt Milano Monza-Brianza, Banco Alimentare e A Casa Lontani Da Casa. «Siamo orgogliosi della piccola svolta charity della nostra nuova app, Jonny Job» commenta Rosario Rasizza, amministratore delegato di Openjobmetis. «L’app nasce per mettere a sistema il passaparola e dare così la possibilità a tutti di segnalare un amico o un conoscente ritenuto ideale per una posizione lavorativa. E con questa nuova iniziativa charity, i punti possono essere convertiti anche in un sostegno a favore di organizzazioni impegnate per fare del bene al prossimo e proteggere l’ambiente».

Ancora proposito di ambienti lavorativi: c’è anche l’app – anche questa rigorosamente made in Italy – che si propone come punto d’incontro digitale tra studenti, neolaureati e le aziende. Si chiama Tutored e l’ha ideata Gabriele Giugliano, che nel 2014 ha fondato l’omonima startup che oggi pare sia un punto di riferimento per gli oltre 550 mila studenti, 250 aziende e oltre 2.000 recruiter. «Tutored nasce per fornire una soluzione smart a due tipi di problemi: quello degli studenti di individuare il giusto percorso lavorativo e quello delle aziende di avere uno strumento finalmente innovativo per le proprie attività di recruiting ed employer branding», spiega Gabriele Giugliano. «Abbiamo fondato Tutored da studenti proprio per aiutare gli altri studenti e siamo veramente orgogliosi di vedere tanti giovani talenti intraprendere, grazie alla nostra piattaforma, il percorso lavorativo al quale aspirano». E la mobilità (sul lavoro) ci guadagna.Ma c’è mobilità e mobilità: pensiamo a quella dei 3,1 milioni di italiani che soffrono a causa di problemi di salute. Solo il 14,4% di loro si sposta con mezzi pubblici urbani. E gli altri? C’è chi è autonomo, chi può contare sull’aiuto di parenti, amici e caregiver e chi… usa l’app Mbility. Che, appunto, offre a chi ha una disabilità permanente o temporanea la possibilità di prenotare una o più corse direttamente dal proprio smartphone, nel pieno rispetto delle diverse esigenze e con tempi di attesa ridotti. «C’è una grande frammentazione nell’offerta di servizi di trasporto attrezzati e una scarsa o assente digitalizzazione dei gestori di questi servizi», sottolinea il presidente e co-founder Alfonso Correale (l’altro co-founder è Marco Amico). «Collaborando con Mbility queste realtà hanno la possibilità di lavorare di più, mentre noi facciamo conoscere più velocemente la piattaforma».

All’estremo opposto c’è Run The World, l’app gratuita creata da Francesco di Cesare e Anthony La Salandra, accompagna turisti curiosi lungo itinerari in 25 città del mondo da Tokyo a New York passando per Roma, Milano e Venezia e si rivolge ad un mercato potenziale di 43 milioni di running tourist con centinaia di itinerari audioguidati per runner e jogger che possono seguire il proprio ritmo… all’orario preferito.