Tre indizi. È stata la prima utility in Italia ad entrare a far parte della Fondazione Ellen MacArthur, pioniera nell’ispirare le nuove generazioni sulla transizione verso l’economia circolare, per poi entrare nel Global Compact, contribuendo alla definizione di Sdg Action Manager per misurare i progressi delle aziende verso gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030. È stata tra le prime a introdurre, nel 2016, la rendicontazione a valore condiviso, ovvero delle attività di business che, oltre a generare margini operativi, rispondono ai driver per una crescita sostenibile. Ha imperniato sul tema della sostenibilità il suo piano industriale (vedi riquadro), con l’intenzione di portare al 42% entro il 2023 il Margine operativo lordo a valore condiviso (nel 2019 è stato pari al 39%). Se tre indizi – appunto – fanno una prova, bastino questi che abbiamo elencato a dimostrare l’attenzione del Gruppo Hera verso i temi di sostenibilità, economia circolare e ambiente. Perché il “valore condiviso”, per Hera, non è tanto una questione di numeri, quando di progettualità, partnership, servizi. E, soprattutto, di condivisione con il territorio e con le imprese… grazie a un protocollo. Quale? Si chiama Hera Business Solution ed è il programma con cui il Gruppo Hera si propone come partner dei grandi gruppi industriali, con una proposta globale di soluzioni integrate, energetiche e ambientali, sostenibili e chiavi in mano studiate per le singole imprese e che tiene conto della loro complessità. L’obiettivo è disegnare, insieme alle aziende, nuove opportunità di crescita, per contenere quanto più possibile i costi a carico della comunità, dell’ambiente e delle future generazioni, puntando sulla rigenerazione delle risorse naturali, sull’allungamento del ciclo di vita utile dei beni e delle risorse, sullo sviluppo di competenze per un utilizzo efficiente della materia. Un progetto di sostenibilità integrata tailor made, basato sulle best practices sviluppate in seno al Gruppo: dalla gestione e valorizzazione dei rifiuti industriali alla fornitura di energia, gas ed energia green, dall’efficientamento energetico e del ciclo idrico ai servizi di facility e Ict, dall’hosting e disaster recovery all’adeguamento normativo dei sistemi energetici, dalla compensazione dei consumi alla conduzione e manutenzione degli impianti di climatizzazione. Hera si pone quindi come interlocutore unico, con soluzioni integrate, su misura per la singola impresa, e rendicontate annualmente – proprio così – nel Circular Economy Report che quantifica, mettendole nero su bianco, le performance di sostenibilità ottenute, per esempio il recupero dei rifiuti gestiti, le emissioni di gas serra evitate per i rifiuti sottratti alla discarica, l’energia rinnovabile utilizzata, l’energia primaria risparmiata grazie agli interventi di efficienza e gli impianti di cogenerazione. Il tutto in coerenza con gli standard Gri (Global reporting initiative), le linee guida più utilizzate al mondo per la rendicontazione di sostenibilità, in ottica di trasparenza della comunicazione verso i propri stakeholder.

Hera mette a  disposizione dei clienti le best practices sviluppate in seno al gruppo su energia, rifiuti, ciclo idrico, facility e ict

Dal protocollare al fare, la proposta Hera Business Solution è stata recentemente adottata dal colosso agroalimentare Fruttagel, che ogni anno, nei suoi stabilimenti di Alfonsine (Ravenna) e Larino (Campobasso), lavora 120 mila tonnellate di frutta e verdura. «Questa partnership con Fruttagel, un’importante realtà nazionale, rappresenta un ulteriore tassello nello sviluppo di azioni concrete di economia circolare e decarbonizzazione messe in campo dalla nostra azienda», commenta StefanoVenier, amministratore delegato del Gruppo Hera. «Il contributo integrato delle varie società specializzate del nostro Gruppo ci consente di presentarci come interlocutore unico al servizio dei nostri clienti, per indirizzarli verso obiettivi di sostenibilità sempre più sfidanti e consistenti, mettendo loro a disposizione soluzioni a 360° che riguardano tutti gli ambiti di un’azienda». Il protocollo Hera Business Solution siglato tra Hera e Fruttagel è un valido esempio di accordo fra comparti produttivi diversi che punta a dare risposte a tematiche sia ambientali che produttive, collocandosi a pieno titolo all’interno del circuito dell’economia circolare. La collaborazione si inserisce in un processo già avviato con Fruttagel, che si avvale di alcuni servizi offerti dal Gruppo Hera, ad esempio la gestione dei rifiuti, con piani per ridurli e soluzioni di global service per massimizzarne il recupero, e dell’impianto di depurazione; la fornitura di acqua potabile; la vendita di energia e strumenti web per l’analisi e la gestione dei consumi energetici per valutarne gli effetti; i servizi di connettività dati, internet e data center. E ora, con la firma del protocollo Hera Business Solution, si sancisce l’avvio di un’attività di consulenza da parte della multiutility per predisporre un modello di monitoraggio complessivo di tutte le attività di Fruttagel e supportarla nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità in termini di efficientamento dei consumi, miglioramento delle performance ambientali, riduzione degli impatti energetici e ambientali. Obiettivi che potranno essere resi sempre più sfidanti in ragione anche dell’ampliamento della gamma dei servizi erogati dal Gruppo Hera in modo strutturato.

Anche fruttagel ha aderito al protocollo hera business solution, che prevede la rendicontazione dei risultati

Di fatto, il Gruppo Hera mette a disposizione di imprese come Fruttagel la propria esperienza consolidata, realizzando poi, insieme all’azienda un report che rendiconta le performance di sostenibilità ottenute. Perché è proprio attraverso i numeri che diventa possibile analizzare meglio i propri processi e impatti, acquisendo quella consapevolezza indispensabile per poter agire e mettere in campo azioni di miglioramento, e rendicontare in maniera trasparente ai propri stakeholder.

HERA E LA SOSTENIBILITA’

La sostenibilità e l’economia circolare rivestono un ruolo primario all’interno del Gruppo Hera, indirizzandone la strategia. La multiutility è stata tra le prime a introdurre, nel 2016, la rendicontazione a valore condiviso, ovvero delle attività di business che, oltre a generare margini operativi, rispondono ai driver per una crescita sostenibile definiti dall’Agenda Onu 2030 e, più in generale, dalle varie politiche a livello nazionale e internazionale. Nel 2019 il Mol a valore condiviso del Gruppo Hera è stato di 422,5 milioni di euro, pari al 39% del Mol complessivo (+13% rispetto all’anno precedente) con l’obiettivo di arrivare al 42% entro il 2023, a testimonianza del forte impegno sui temi della sostenibilità.

Inoltre, il Gruppo continua a incrementare la raccolta differenziata che ha raggiunto, nel 2019, il 64,6%, su un territorio servito di oltre 3 milioni di abitanti in 187 comuni di Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Marche. Sono partite, inoltre, importanti iniziative come il progetto di water management, che ha permesso di ridurre del 5,5% i consumi idrici del Gruppo, e la diffusione del Diario dei consumi a un campione di circa 80 mila clienti residenziali del servizio idrico con l’obiettivo di migliorare i loro comportamenti. Sul fronte interno, poi, l’impegno per l’efficienza energetica è costantemente cresciuto, permettendo nel 2019 di ridurre del 5,1% (pari a oltre 11.700 tonnellate equivalenti di petrolio) rispetto al 2013 i consumi energetici derivanti dalle proprie attività, superando così, in anticipo di un anno, l’obiettivo del 5% fissato al 2020.