Due anni di lavoro precario in aumento. È la fotografia del biennio-Covid 2020-2021 scattata dal CNEL dall’angolo visuale dei contratti sottoscritti negli ultimi 20 mesi. Secondo quanto emerso dall’ultima riunione congiunta delle Commissioni Politiche economiche, Politiche sociali e sviluppo sostenibile, Politiche UE e cooperazione internazionale, i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato sono aumentati del 5,4% passando dai 2,9 milioni di febbraio 2020 a 3 milioni e 67 mila di ottobre 2021. I dati elaborati dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro sono partiti dalle evidenze emerse dal XXIII° Rapporto sul mercato del lavoro e dai contributi di Banca d’Italia, Fondazione Di Vittorio e INAPP.