giovani lavoro
Uno dei momenti dell'Open Jam

Ha esordito l’1 e 2 dicembre scorso “Open JAM – Un dialogo aperto con il futuro”, un momento d’incontro tra giovani e aziende pensato e organizzato da JAM – Join the Ageless Mind, la nuova realtà di The European House – Ambrosetti a Rimini. Due giorni di workshop e attività interattive ideate per favorire l’interazione e il dialogo tra aziende, istituzioni e giovani per costruire insieme il futuro del lavoro.
Con il supporto delle Aziende Partner, i partecipanti, tutti under 30, hanno potuto mettersi
alla prova attraverso workshop, laboratori e momenti di riflessione profonda su tematiche
urgenti come il futuro del lavoro e del pianeta, da un punto di vista ambientale, sociale e
tecnologico. Ad aprire la due giorni, gli interventi di Alberto Calcagno CEO di Fastweb, Emanuela Trentin CEO di Siram Veolia e Stefania Pompili CEO di Sopra Steria, che hanno dialogato con i presenti e affrontando importanti tematiche riguardo il futuro del lavoro e la ricerca dei talenti delle nuove generazioni. Mauro Baracchi, Chief HR Officer di Banca Ifis, è intervenuto invece in apertura della seconda giornata parlando di cosa vuole dire, se esiste, fare il proprio “lavoro dei sogni”.

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I giovani chiedono sostenibilità, dialogo e opportunità. La risposta delle aziende

“Si parla sempre più spesso di quanto sia fondamentale per un’azienda al passo con i tempi
adottare best practice e policy volte a migliorare le performance sotto il profilo della
sostenibilità. Ma l’anima più green della nostra azienda sono le persone – ha commentato
Stefania Pompili, CEO di Sopra Steria – Non esistono linee guida efficaci se non quelle
che, giorno dopo giorno, condividiamo con tutti i collaboratori per raggiungere il nostro
obiettivo comune: le Net Zero Emission entro il 2028.”

Sulla stessa linea d’onda Davide Zucchetti, Education Manager di Randstad HR Solutions, che spiega: “La sostenibilità, non a caso, è stato uno dei temi centrali del festival, perché senza il nostro pianeta non esiste né lavoro né tanto meno futuro. Le nuove generazioni hanno dimostrato in più occasioni di essere molto attente ai valori della sostenibilità e di pretendere dalle imprese per cui lavorano impegno sociale e ambientale con particolare attenzione a iniziative finalizzate a contrastare il pericoloso cambiamento climatico che stiamo vivendo”.

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L’importanza del dialogo con l’azienda

Un’altra esigenza molto sentita dai partecipanti è infatti la possibilità di instaurare un
dialogo con l’azienda e le persone con cui lavorano. La necessità di avere chiari gli
obiettivi, di essere consapevoli del proprio ruolo, di ricevere feedback sulle loro attività è
sempre più forte per la nuova generazione di lavoratori che non vuole solo portare a casa
uno stipendio, ma sente il bisogno di sentirsi “parte di qualcosa di più grande”.
Infine, lo scollamento tra percorso scolastico e professionale in Italia è ancora troppo
consistente. Spesso i giovani che escono dall’università non hanno la piena consapevolezza
delle opportunità lavorative che si prospettano loro. Chiedono quindi strumenti di
orientamento, attività di inserimento e formazione aziendale che gli permettano di costruire
con coscienza il proprio futuro. “Crediamo nella necessità di ascoltare e stimolare le nuove generazioni ad essere protagoniste del loro futuro e di favorire, in generale, un più proficuo incontro con il mondo del lavoro”  afferma Alessandro Capucci, Direttore Risorse Umane di Scm Group.