Bussola Italia: la pagella all’ultimo aggiornamento del PNRR

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza presentato dal Governo è ancora lontano dall’essere il piano di ricostruzione economica e sociale del quale il Paese ha bisogno. Questo è quanto emerge da un’analisi fatta da Bussola Italia, associazione nata in pieno lockdown e sostenuta da esponenti del mondo delle aziende e delle professioni, che chiede a Governo e Parlamento l’adozione rapida di un piano a due anni.

Il piano dovrebbe vedere il coinvolgimento di competenze autorevoli e riconosciute anche del mondo del management, dell’imprenditoria, delle professioni e del terzo settore.

“Da maggio scorso Bussola Italia con una lettera inviata alle massime cariche istituzionali – ha dichiarato Domenico Zaccone, coordinatore e portavoce di Bussola Italia – chiede a Governo e Parlamento in primis di elaborare un piano a due anni per la ricostruzione economica e sociale del Paese dopo l’emergenza Covid.

Oggi abbiamo queste prime linee guida, purtroppo non ancora un vero e proprio piano, che abbiamo analizzato alla luce di sette criteri, gli stessi che ispirano lo scopo ed i valori della nostra associazione, assegnando infine un voto.

Le linee guida sono molto autoreferenziali – ha aggiungo Domenico Zaccone – e dobbiamo purtroppo constatare che in questo Paese la politica ha ancora paura a valorizzare le competenze esistenti al di fuori del perimetro della PA, soprattutto credibili e adeguate competenze tecniche e gestionali.

Il documento, per quanto presenti anche degli spunti interessanti come ad esempio l’attenzione – almeno a parole – alla parità di genere e l’individuazione di tre linee strategiche, non esplicita quale visione offre del Paese e non quantifica, pertanto non rende misurabili, gli obiettivi dichiarati; al momento attuale il PNRR non ha la profondità e l’attualità che avrebbe avuto se il mondo delle aziende, delle professioni e del terzo settore, fosse stato coinvolto a dovere. Viene anche da chiedersi a cosa siano serviti gli Stati Generali”. 

Questi i criteri adottati da Bussola Italia per valutare le linee guida del PNRR.

1.    Visione di insieme e di lungo periodo

2.    Aderenza ai principi costituzionali

3.    Aumento consapevolezza e partecipazione dei cittadini

4.    Fattibilità e misurabilità del piano

5.    Migliore qualità della qualità di vita dei cittadini

6.    Direzione armonica di impegni ed investimenti delle istituzioni e della PA nazionale, regionale e locale

7.   Coinvolgimento di credibili e adeguate competenze tecniche e gestionali, prestando attenzione al gender balance

Immaginando un punteggio da 1 a 5 (voto più alto), questa la pagella di Bussola Italia.

Visione di insieme e di lungo periodo

Bene le tre linee strategiche individuate ma serve una visione di insieme. Non è chiaro quale Paese immagina il PNRR perché non si comprende come le sfide e le missioni enunciate nel PNRR si colleghino alle linee strategiche ed alle singole iniziative

Voto di Bussola Italia: 3/5.

 

Aderenza ai principi costituzionali

Il PNRR riconosce il ruolo di Indirizzo del Parlamento, ma pare ancora vago sulle modalità di approvazione del piano.

Voto di Bussola Italia: 2/5.

 

Aumento consapevolezza e partecipazione dei cittadini

Il PNRR non fa riferimento e pertanto non consente un adeguato necessario coinvolgimento dei cittadini a partire dal miglioramento della loro consapevolezza circa la destinazione di medio-lungo periodo a loro proposta, le risorse pubbliche impiegate, i sistemi di rendicontazione.

Voto di Bussola Italia: 0/5.

 

Fattibilità e misurabilità del piano

Gli obiettivi esplicitati nelle linee guida non sono direttamente collegabili alle linee strategiche enunciate. Quattro obiettivi su 13 hanno un target già quantificato mentre altri quattro non sono misurabili.

È apprezzabile il riferimento a target intermedi e finali come criterio di rendicontazione selezione dei progetti richiesto dalla UE. Tuttavia non sono esplicitati gli obiettivi economici-patrimoniali-finanziari, in pratica sono elencati solo gli investimenti pianificati ma non il ritorno atteso.

Voto di Bussola Italia: 3/5.

 

Migliore qualità di vita dei cittadini

Il PNRR fa riferimento alla qualità della vita solo in uno dei suoi  dei tredici obiettivi di lungo termine. Sforzo ancora insufficiente tuttavia merita un voto di incoraggiamento.

Voto di Bussola Italia: 4/5.

 

Direzione armonica di impegni ed investimenti delle istituzioni e della PA nazionale, regionale e locale

Le linee guida del PNRR prevedono il coinvolgimento anche delle amministrazioni e degli enti locali per la raccolta di proposte coerenti con le linee guida stesse.

Bussola Italia lo valuta un modo utile per rendere il piano maggiormente vicino ai bisogni del territorio e dei cittadini.

Voto di Bussola Italia: 4/5.

 

Coinvolgimento di credibili e adeguate competenze tecniche e gestionali, prestando attenzione al gender balance

Oltre alla doverosa fase di ascolto da parte del Governo delle forze sociali ed economiche, non si trova traccia di un possibile coinvolgimento di competenze tecniche e gestionali, così largamente presenti nel mondo delle imprese. E’ un patrimonio al quale inspiegabilmente non pare si voglia attingere e del quale ci sarebbe un gran bisogno per rendere il sistema Paese più innovativo ed efficiente.

Voto di Bussola Italia: 0/5.