Larry Ellison conquista il podio della ricchezza globale e diventa il secondo uomo più ricco del mondo dopo Elon Musk. Il fondatore di Oracle ha superato Mark Zuckerberg, che deteneva la seconda posizione, grazie all’impennata del titolo e alla corsa dell’intelligenza artificiale.
Ellison batte Zuckerberg nella sfida dei patrimoni
Il patrimonio personale di Ellison ha toccato quota 251 miliardi di dollari, con una crescita record di quasi 60 miliardi solo nel 2025. A separarlo dal vertice della classifica del Bloomberg Billionaires Index c’è ormai solo Elon Musk. Il sorpasso su Zuckerberg è l’ultimo capitolo di una traiettoria alimentata da una strategia chiara: puntare tutto sull’AI, trasformando Oracle in uno snodo cruciale del nuovo ordine tecnologico globale.
Il boom Oracle e il peso dell’intelligenza artificiale
Il sorpasso è frutto diretto del rally delle azioni Oracle, salite del 41% da inizio anno. La spinta decisiva arriva dall’ondata di investimenti nell’intelligenza artificiale e dal ruolo chiave che Oracle ricopre nel nuovo piano strategico annunciato dall’amministrazione Trump: il progetto Stargate. Si tratta di una maxi-iniziativa da 500 miliardi di dollari, che mira a rafforzare la supremazia tecnologica americana nel campo dell’AI, attraverso una joint venture che coinvolge OpenAI, SoftBank, Oracle e il fondo sovrano MGX degli Emirati Arabi Uniti.
Oltre al supporto strategico, Ellison ha confermato un piano da 3 miliardi di dollari per l’espansione delle infrastrutture cloud e AI in Germania e Paesi Bassi. Una mossa in linea con i risultati del quarto trimestre fiscale, chiuso con ricavi in crescita dell’11% a 15,9 miliardi di dollari e un backlog record da 138 miliardi (+41%).
Ellison sorpassa Zuckerberg, ecco quali sono i motivi
Il sorpasso su Zuckerberg non è un caso isolato. L’ascesa di Ellison si inserisce in una tendenza più ampia che sta premiando i pionieri dell’intelligenza artificiale. Tra questi, Jensen Huang, Ceo di Nvidia, ha recentemente superato Warren Buffett, con un patrimonio di 149 miliardi (+34 miliardi nel 2025), grazie anche al via libera all’export di chip avanzati verso la Cina. Una dimostrazione della centralità dell’AI non solo nei mercati, ma anche nella geopolitica industriale.
Filantropia e ricerca: nuova fase per l’Ellison Institute
In parallelo alla sua ascesa finanziaria, Ellison ha annunciato una revisione della propria strategia filantropica. Pur confermando l’impegno nel Giving Pledge, ha dichiarato che destinerà una parte crescente delle sue risorse all’Ellison Institute of Technology (EIT), con sede presso l’Università di Oxford. L’Istituto si concentrerà su tre sfide globali: salute, sicurezza alimentare e transizione energetica. Tra i progetti in cantiere figurano la ricerca su nuovi farmaci salvavita, l’agricoltura indoor a basso costo e soluzioni tecnologiche per l’energia pulita.
L’eredità di Ellison nell’era post-digitale
Ellison non è solo uno dei protagonisti della rivoluzione tecnologica degli ultimi decenni. Oggi si conferma tra i principali architetti della nuova era industriale guidata dall’AI. La sua scalata al vertice della classifica dei miliardari non è soltanto un dato anagrafico o finanziario: è il simbolo di una trasformazione profonda che lega infrastrutture tecnologiche, potere economico e nuove sfide globali. Nel pieno dell’età dell’intelligenza artificiale, il fondatore di Oracle torna ad essere una delle figure più centrali del capitalismo mondiale.
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