L'autore, Carmine Scoglio

di Carmine Scoglio Responsabile Amministrazione, Bilancio e Fiscale Terna S.p.A. VP Andaf

La prospettiva giusta per calarsi nella transizione ecologica muniti delle tre lettere iconiche E,S,G richiede di aggiungere e non dimenticare una quarta lettera. La più importante, quella che contraddistingue il proprio business e i propri obiettivi, la F di Finanza. È la lettera F a definire come l’impresa può intervenire sulle tematiche ESG.

La lettera F definisce l’identità e il perimetro di un’azienda e ne costituisce qualsiasi presupposto sostenibile. Senza gli obiettivi economico-finanziari, infatti, un’azienda non esisterebbe e sarebbe di conseguenza insostenibile.

Il business dell’azienda si regge sugli obiettivi economico-finanziari poiché questi ultimi sostanziano la sua mission. L’aspirazione di ogni azienda dovrebbe essere quella di poter condurre il proprio business in maniera sostenibile, tuttavia, questa aspirazione ad oggi rappresenta una possibilità che non tutte le aziende possono permettersi.

Quindi, possiamo certamente affermare che la prospettiva giusta risieda nel raggiungimento degli obiettivi economico-finanziari attraverso un processo di creazione di valore nel tempo che tenga conto di capitali, contesti, rischi e opportunità sostenibili. Tuttavia, è anche doveroso riconoscere che la Sostenibilità passi inevitabilmente attraverso l’idonea predisposizione di comportamenti, strumenti, indicatori e obiettivi utili che siano accessibili, misurabili e comparabili.

Infatti, la Sostenibilità nel medio-lungo periodo non può ridursi alla definizione di documenti o rappresentazioni che descrivono l’azienda come sostenibile solo per garantirsi l’accesso al mercato dei capitali o a momenti di visibilità. Il Reporting di Sostenibilità deve rappresentare i processi e le pianificazioni sostenibili che indirizzano il percorso di trasformazione delle Aziende.

Chi non si adeguerà a questa transizione sostenibile verrà travolto non solo dalla perdita di attrattività in termini di mercato e di capitali, ma anche e soprattutto, in termini di innovazione e competenze, due caratteristiche che i giovani stimolano e trasformano continuamente in un’Azienda.

L’interesse dei giovani – il vero capitale umano di un’Azienda – va oltre il normale senso del lavoro e le semplici logiche di guadagno. I giovani vogliono sapere come l’azienda si preoccupa di loro (lettera S), per esempio attraverso il wellbeing aziendale, e della loro crescita, in una logica workbalance. I giovani vogliono sapere come l’azienda si integra con il tessuto sociale (lettera E) e come sia in grado di costruire modelli relazionali e organizzativi (lettera G) che superino le vecchie gerarchie a favore di una managerialità aperta e inclusiva.

Insomma, un nuovo modello con competenze e disponibilità addizionali che sono ormai un dato di fatto.

Tutto questo è ancor più vero e più importante nelle PMI,  dove non basta essere un imprenditore illuminato se non c’è motivazione, coinvolgimento, interesse che oggi è rappresentato dalle tre lettere e con le quali va coniugata la lettera F, ricordando sempre che le Aziende non devono fare del bene ma fare bene il loro lavoro.

Infine, non dobbiamo dimenticare la variabile T: dobbiamo imparare a guardare il futuro non solo nei momenti di difficoltà ma anche nel momento di crescita.

I critici del capitalismo sostengono che i libri di testo finanziari si concentrano sul profitto a breve termine e devono essere radicalmente riscritti per incorporare i fattori ESG. Il valore di un’azienda corrisponde al valore attuale di tutti i suoi flussi di cassa, compresi quelli in un futuro molto lontano, e deve tenere conto di qualsiasi fattore che influenzi i flussi di cassa futuri. Le relazioni di un’azienda con i suoi dipendenti, clienti, comunità, fornitori e con  l’ambiente sono altamente rilevanti per il valore e rappresentano, dunque, fattori imprescindibili della  pianificazione a medio-lungo termine.