La tecnologia intelligente che rende gli aeroporti più efficienti (e sostenibili)

di Vincenzo Petraglia

Gli ultimi due anni hanno profondamente cambiato il nostro modo di viaggiare con pesanti ripercussioni anche sui conti dei vari player operanti nel mercato dei trasporti, in particolare quello aereo. Ma la pandemia ha anche accelerato alcuni trend già in atto, come ad esempio la digitalizzazione dei sistemi aeroportuali, in un’ottica di ottimizzazione dei processi tramite l’utilizzo di tecnologie d’avanguardia, sia per ridurre gli sprechi sia per garantire una migliore qualità del servizio e dell’esperienza di volo ai passeggeri.

In questo contesto si colloca l’aggiudicazione da parte di Thales, leader globale in tecnologie avanzate con un fatturato 2020 di 17 miliardi di euro, quotata alla Borsa di Parigi e presente con 81mila collaboratori in 68 Paesi, del contratto con SEA (Società per azioni Esercizi Aeroportuali) per aumentare l’efficienza operativa degli aeroporti milanesi di Malpensa e Linate.

Due scali strategici per il Paese, visto che Malpensa è il primo aeroporto italiano per il trasporto merci e gestisce oltre 2.900 voli diretti alla settimana e Linate si trova a soli otto chilometri dal cuore economico e finanziario dell’Italia con le sue 47 destinazioni offerte da 18 compagnie aeree.

Nella fattispecie Thales fornirà a SEA una soluzione basata su una piattaforma digitale innovativa (AiRISE ShareView) che supporterà il gruppo nell’aumentare l’efficienza di tutte le operazioni di gestione aeroportuale. La piattaforma digitale scalabile centralizzerà e analizzerà grandi quantità di dati operativi per fornire una visione delle operazioni aeroportuali dettagliata e in tempo reale, per ottimizzare così i processi, e permettere al personale di reagire in modo più efficace anche a eventi non pianificati. Una soluzione basata su un AOP (Piano delle Operazione Aeroportuali) che integra i sistemi SEA e i dati dei principali processi che impattano la gestione dell’aeroporto (piste, terminal e accessibilità) modernizzando notevolmente il funzionamento dei due scali milanesi.

Marco Scarpa

Economy ha intervistato, per parlare di questo innovativo progetto ma anche di scenari futuri alla luce dell’incerto contesto internazionale attuale, Marco Scarpa, direttore della divisione Secure Communications and Information Systems di Thales Italia, competence center del Gruppo, autentica eccellenza nostrana che ha messo a punto già in varie parti del mondo prestigiosi progetti per importanti aeroporti internazionali di Far East, Stati Uniti e Medioriente.

La pandemia, oltre ad aver avuto un forte impatto sui conti delle compagnie aeree, ha cambiato molto anche il modo di viaggiare e di gestire gli aeroporti. Quali scenari ci attendono nel medio termine?

L’emergenza Covid ha impattato molto sul traffico aereo mondiale; nonostante sia in via di ripresa il traffico domestico e, sull’internazionale, soprattutto quello business, siamo ancora a un 60% del volume pre-pandemia e si stima che si ritornerà ai livelli del 2019 non prima della fine del 2023 o dell’inizio del 2024, anche se ovviamente la situazione cambierà da Paese a Paese e dipenderà molto dalla progressione della pandemia nei prossimi mesi. Tutto ciò ha impattato pesantemente sui ricavi degli operatori aeroportuali, oltre che su quelli delle compagnie aeree, accelerando alcuni trend già in atto, come per esempio la necessità di una gestione più efficiente del flusso dei passeggeri, anche in un’ottica di tutela della sicurezza delle persone, attraverso per esempio soluzioni di touchless e contactless. D’altra parte i controlli di safety richiesti dalla pandemia hanno complicato e rallentato i processi di ammissione dei passeggeri agli aeroporti, che vanno, quindi, ottimizzati, per rendere migliore e più fluida l’esperienza di viaggio delle persone.

Proprio a questo scopo, siete stati scelti da SEA per implementare la sua trasformazione digitale.

Sì, e siamo davvero molto lieti di essere stati selezionati come partner tecnologico in questo progetto così cruciale per SEA. Facendo leva sul nostro portfolio di soluzioni aeroportuali e sulle competenze nell’implementazione a livello globale delle tecnologie aeroportuali in progetti complessi a New York, Lione, Ginevra, in Oman e Bahrain, forniremo a SEA la migliore soluzione operativa personalizzata disponibile sul mercato, che contribuirà al miglioramento operativo dei suoi aeroporti. Nello specifico forniremo a SEA una piattaforma digitale per i suoi centri di controllo degli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa per ottimizzare i processi attraverso la centralizzazione della visione d’insieme delle operazioni aeroportuali.

Nel nostro mondo sempre più interconnesso, con il moltiplicarsi di fonti d’informazione e sensori, gli operatori devono, infatti, affrontare un vertiginoso e costante aumento della quantità di dati da trattare e analizzare. La piattaforma Thales, che si chiama AiRISE ShareView, raccoglierà questa vasta quantità di dati derivanti da diversi sistemi operativi e, offrendo una visione ampia, accurata e affidabile della situazione in tempo reale a tutti gli stakeholder, permetterà loro di massimizzare l’efficienza di tutti i processi e reagire a eventi operativi non pianificati in maniera più efficace. Abbiamo cominciato questo importante lavoro a inizio anno e adesso siamo nella fase di implementazione, che si concluderà entro la metà dell’anno.

Quali i punti di forza e le caratteristiche principali della vostra piattaforma?

Presenta tre caratteristiche principali: una mappa dell’aeroporto intuitiva e in tempo reale che consente una conoscenza della situazione globale rendendo qualsiasi intervento più facile e immediato; una dashboard personalizzabile con KPI che misurano specifiche operazioni e monitorano quindi obiettivi e prestazioni; un gestore di flusso operativo per automatizzare le procedure operative standard per processi attinenti ai KPI misurati. Ovviamente, evidenziando le performance di tutti i processi, l’operatore sarà in grado di intervenire, dove necessario, per migliorarli e rendere più predicibili tutte le operazioni aeroportuali.

Ci faccia qualche esempio.

Si va dalla gestione dei voli, anche in caso di eventi imprevedibili, come per esempio quelli legati al meteo, che determinano ritardi di decolli e atterraggi, per poter anticipare e ripianificare tutti i processi aeroportuali alla gestione ottimizzata dei processi di manutenzione aeroportuale e dei flussi dei passeggeri da una parte all’altra dell’aeroporto, per evitare per esempio assembramenti e code e rendere migliore l’esperienza di viaggio delle persone, fino all’ottimale gestione dei parcheggi, indirizzando quindi gli utenti verso i parcheggi presenti in aeroporto effettivamente disponibili. O, ancora, la movimentazione dei taxi, sempre nell’ottica di offrire un migliore servizio all’utente, garantendo quindi sempre una certa quantità di taxi ai vari terminal.

L’obiettivo insomma è far funzionare al meglio la macchina aeroportuale, anche nelle situazioni impreviste e di emergenza, anche perché, non bisogna dimenticarlo, ogni ritardo o disfunzione, oltre a impattare sull’utente, può impattare in modo significativo anche sui contratti di servizio fra operatori aeroportuali e vettori aerei.

Una macchina, quella aeroportuale, davvero molto complessa…

Gli aeroporti internazionali di oggi sono sistemi complessi che hanno bisogno di essere monitorati per rispettare rigorosi standard di sicurezza e raggiungere i più alti livelli di prestazione, assicurando continuità alle attività operative in qualsiasi circostanza e noi, attraverso la nostra esperienza e il nostro know-how, aiuteremo SEA nel suo percorso volto a rendere le operazioni aeroportuali più intelligenti. Come? Offrendo una serie di strumenti per integrare le informazioni necessarie a gestire l’aeroporto in modo efficiente, per facilitare la collaborazione fra tutti gli stakeholder e in ultima analisi per offrire ai passeggeri la miglior esperienza possibile di viaggio e di fruizione degli aeroporti. Un aeroporto per funzionare bene ha bisogno, infatti, di un’ottima collaborazione fra tutta una serie di stakeholder, non solo l’operatore aeroportuale, ma anche tutti gli altri player (direzioni operation, sicurezza, IT, eccetera) che devono interagire e scambiarsi informazioni in tempo reale – la nostra piattaforma analizza un numero enorme di dati che trasforma in un dato univoco e di facile lettura – nelle varie parti del processo, affinchè questo processo possa essere più efficiente e fluido possibile.

Aeroporti più intelligenti hanno una ricaduta positiva anche in ottica sostenibilità?

Senza ombra di dubbio! Rendendo più fluido e predicibile, per esempio, il flusso di aeromobili, e quindi di passeggeri, si ha certamente un minore impatto ambientale: ridurre i ritardi dei voli, ad esempio, significa pianificare meglio il turnaround, quindi il tempo che trascorre fra l’atterraggio dell’aereo e il momento in cui riparte. Questo comporta una minore movimentazione degli aeromobili sulle piste e nei vari spazi aeroportuali, e quindi risparmio di carburante e conseguenti minori emissioni.

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