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Il 2011 fu per l’Italia un anno di forte instabilità, segnato da una crisi economica e finanziaria senza precedenti. Dopo la grande recessione globale del 2008, l’Europa fu travolta da una nuova tempesta: la crisi del debito sovrano. I mercati cominciarono a dubitare della sostenibilità dei conti pubblici di alcuni Stati membri e, tra questi, l’Italia finì sotto pressione.

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Lo spread tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi esplose, superando i 570 punti base a novembre. Il costo del debito salì vertiginosamente, minacciando la tenuta del bilancio statale e la capacità del Paese di finanziarsi. Le agenzie di rating declassarono il debito italiano, e il clima di sfiducia si fece pesante anche a livello internazionale.

In questo contesto drammatico, a novembre 2011 il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi rassegnò le dimissioni. Al suo posto, su incarico del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, venne chiamato a guidare il Paese il professor Mario Monti, economista e già Commissario europeo, che formò un governo tecnico.

Il cosiddetto “governo dei professori” entrò in carica il 16 novembre 2011, con l’obiettivo prioritario di salvare l’Italia dal rischio di default, rassicurare i mercati e portare avanti un pacchetto di riforme strutturali. Tra le prime misure del governo Monti ci furono la manovra “Salva Italia”, con interventi su pensioni, fisco e liberalizzazioni, e l’impegno per il risanamento dei conti pubblici.

Furono mesi di sacrifici e tensioni sociali, ma anche di responsabilità collettiva. In quel clima difficile, le imprese che seppero resistere, investire e riorganizzarsi – come il Gruppo Mascio – dimostrarono di essere parte attiva della tenuta del Paese.

«In quel periodo – dice Stefano Mascio, Direttore Generale del Gruppo Mascio – cominciammo a lavorare su più cantieri complessi contemporaneamente e per noi fu l’occasione per dimostrare di essere all’altezza di una sfida logistica di livello mondiale. Furono anni di vera trasformazione in cui scegliemmo di non restare semplici esecutori, ma di costruire un modello integrato, in grado di offrire servizi completi, in ogni contesto operativo.»

Il 2013 segna l’acquisizione della società Traspoter Srl, che potenzierà trasporto industriale e logistica integrata, mentre nel 2014 nasce Mascio Service, divisione meccanica dedicata alla manutenzione e riparazione dei mezzi.