Francesca Bontempi

Con l’obiettivo di dare supporto alle imprese durante la pandemia è nato il portale Agevolando, la piattaforma di finanza agevolata dotata di algoritmi e intelligenza artificiale per la profilazione dei bandi e l’invio di mail alert.

In poco più di un anno ha permesso a oltre 1700 Pmi, startup e professionisti di diversi settori di muoversi con facilità nell’individuazione di bandi fino all’ottenimento di contributi e finanziamenti a fondo perduto.

«Gestire un’azienda è complesso, e lo è stato ancora di più nell’ultimo biennio per molte imprese che hanno dovuto fare i conti con la situazione pandemica in corso. Ma ricevere agevolazioni e contributi che ti spettano di diritto non dovrebbe esserlo», spiega Francesca Bontempi, direttore della società R-impresa. 

Se molti imprenditori, startupper o giovani in cerca di finanziamenti si affidano ai portali regionali, nazionali o alle Camere di Commercio con la speranza di cogliere più opportunità per la propria azienda, spesso senza successo, l’obiettivo di  Agevolando (www.agevolando.eu) è stato sin dalla nascita della piattaforma quello di supportare le imprese nel lungo percorso a ostacoli della burocrazia che ogni giorno si annida nella stesura delle lunghe e complicate pratiche per la richiesta di finanziamenti e agevolazioni.

Agevolando nasce nell’estate 2020, a Brescia, da un’idea di Francesca Bontempi, 47 anni, dirigente di R-Impresa, del figlio Matteo Carella, 25 anni. Francesca fonda la società R-Impresa (www.r-impresa.it) nel 2013 attiva nella consulenza finanziaria da oltre 10 anni. Nel 2016 entra a far parte di R-Impresa il figlio Matteo, all’epoca poco più che ventenne, dopo alcune esperienze in altre aziende nel settore dell’informatica. È nello stesso anno che Francesca decide di strutturare all’interno della società un reparto di finanza agevolata e di coinvolgere il figlio, a cui affida una parte della gestione.

Per R-Impresa è un momento di forte crescita e di espansione quando, nel 2018, viene diagnosticato a Matteo un quarto stadio di linfoma di Hodgkin. Per Matteo e Francesca inizia un percorso difficile che si conclude nel 2019 quando Matteo, dopo diversi mesi di chemioterapia, può festeggiare la sua guarigione. Il ritorno di Matteo in azienda porta grandi risultati, facendo aumentare in modo considerevole il fatturato di R-Impresa.

«Le risorse stanziate nel Pnrr sono pari a 191,5 miliardi di euro, ripartite in sei missioni: Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura con 40,32 miliardi; Rivoluzione verde e transizione ecologica con 59,47 miliardi; Infrastrutture per una mobilità sostenibile con 25,40 miliardi; Istruzione e ricerca con 30,88 miliardi; Inclusione e coesione con 19,81 miliardi; Salute con 15,63 miliardi», continua Francesca Bontempi. «Il vero problema del nostro Paese è che, come già successo in passato, si stima che oltre  il 40% di questi fondi non arriveranno nelle casse delle imprese richiedenti, a causa di cavilli burocratici, per non parlare di un altro 20% di fondi per i quali non verranno attivate nemmeno richieste. Perché? Perché le imprese non sono a conoscenza di bandi, o fanno fatica a muoversi tra le complicate pratiche burocratiche per fare richiesta. Anche una volta inviata la domanda, molti vengono ostacolati da ulteriori richieste da parte degli enti emittenti. Un vero peccato, se si pensa che analizzando i bilanci delle imprese 8 volte su 10 vengono rilevati costi ed investimenti (già sostenuti) che possono essere spesati, in tutto o in parte, attraverso incentivi e contributi che risultano disponibili al momento».