«Siamo molto orgogliosi di questo risultato: l’upgrade, la crescita, da “Silver” a “Gold Medal” è per noi fonte di grande soddisfazione, e un segnale che stiamo procedendo nella giusta direzione. La sostenibilità è ormai una necessitàfondamentale per lo sviluppo aziendale, non solo da un punto di vista ambientale, ma anche sociale ed economico: una produzione rispettosa e attenta in tutti i suoi passaggi, nei confronti sia del Pianeta, che delle maestranze coinvolte, che del consumatore finale, non può che essere una priorità». Queste le parole del cavalier Massimo Carrara, presidente di Cartiere Carrara alla notizia che la sua azienda, eccellenza toscana della carta tissue, ha raggiunto un nuovo ed importantetraguardo per il suo approccio sostenibile, ottenendo la valutazione “Gold Medal” di Ecovadis, provider internazionale per la valutazione ambientale. 

Interventi green su forestazione e piantumazione

Le Cartiere Carrara hanno superato le analisi di Ecovadis sui quattro pilastri fondamentali della sostenibilità: ambiente,pratiche lavorative e diritti umani, etica, acquisti sostenibili. Un’ulteriore testimonianza del lavoro e dell’impegno semprepiù forte di Cartiere Carrara, commentano in azienda, per una produzione ed interventi più green, come dimostrato daiprogetti recentemente introdotti sul territorio toscano e totalmente autofinanziati: le Piantagioni Policicliche e Kilometro Verde Lucca. Il primo è un intervento di forestazione e riqualificazione, un impianto forestale produttivo e avanguardistico, con un modesto impatto sul paesaggio, sugli habitat creati, in grado di contrastare un aggravio delriscaldamento climatico dovuto al ripetersi massivo degli interventi di taglio, prelievo e messa a dimora degli alberi. Con la stessa visione, Cartiere Carrara ha sviluppato Kilometro Verde Lucca, un programma di piantumazione destinato ad avere funzione protettiva e di mitigazione degli impatti ambientali locali il cui influsso positivo non si limita al territorio, ma che permette di incrementare l’assorbimento complessivo di anidride carbonica. Inoltre, la storica cartiera toscana è stata in grado di ridurre del 23% le emissioni Co2 e del 25% i consumi di acqua, del 12,6% la quantità di rifiuti per unità di prodotto, oltre a riuscire ad autoprodurre il 76,6% dell’energia utilizzata con un risparmio pari al 60% rispetto all’assetto produttivo tradizionale.