La schermata di notifica dell’avviso di giacenza

Così il fondatore Claudio Anastasio parla di tNotice, sistema che consegna, in forma digitale, un avviso di giacenza contenente il codice PIN per il ritiro della raccomandata direttamente dal web, con risparmio di tempo e denaro.

Come funziona tNotice e in cosa differisce dalla PEC?

tNotice è una comunicazione, normativamente equivalente alla posta raccomandata tradizionale e alla PEC, che rispetta tutti i processi legali di notifica. Prevede la giacenza della comunicazione e il ritiro con firma da parte del destinatario. In pratica, il mittente spedisce la comunicazione dal web- in modalità sicura e certificata – ad un qualsiasi indirizzo email presso il quale arriva un avviso di giacenza, che rimane tale per 30 giorni. Il destinatario può ritirare la giacenza da casa, dal pc, tablet o telefonino, attualmente in cinque lingue diverse (italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo). Lo sportello è virtuale e il ritiro avviene tramite firma elettronica “semplificata”, normata nel nostro Codice ed in quello di tutti Paesi europei, che è equivalente alla firma autografa sulla cartolina di ritorno. In aggiunta, quando il processo di consegna si conclude, essendo tutto digitale, tNotice restituisce al mittente un Certificato Postale Forense (CPF) più completo della semplice cartolina di ritorno.

Quali potrebbero essere i limiti ed eventuali problematiche relative all’utilizzo di tNotice?

I limiti di tNotice sono principalmente culturali. Sotto l’aspetto tecnologico ha gli stessi limiti che può avere la PEC (posta elettronica certificata): la comunicazione è in formato elettronico, quindi ci possono essere problematiche di carattere tecnico che si innescano, ad esempio, nel fallimento della consegna. Il vantaggio rispetto alla Pec è che, con un periodo di giacenza della durata di 30 giorni, è difficile che eventuali problemi tecnici e disservizi siano presenti per tutto il periodo in questione. Per quanto riguarda le problematiche delle classi sociali informaticamente più “analfabete”, tNotice, a differenza di quanto avviene con la Pec, è stata costruita raccogliendo l’esigenza e suggerimenti di oltre 18.000 persone, tra tutte le età e classi sociali. Ne è risultato uno strumento di facilità immediata per tutti. Siamo orgogliosi del risultato che con tNotice anche un pensionato di 85 anni è stato messo nelle condizioni di ritirare una raccomandata dal web: è un dato di fatto come gli oltre 20.000 italiani che nella prima fase sperimentale del 2017 hanno ritirato dal web una raccomandata apprezzando la possibilità di non dover più fare la fila allo sportello. La semplicità per l’utente finale è, secondo me, il principale metro di valutazione di successo, e le migliaia di email che riceviamo di apprezzamento ci dimostrano che stiamo sulla strada giusta, anche se abbiamo tanto margine di miglioramento.

Qual è la situazione all’estero? Cosa avviene negli altri paesi dell’UE?

La situazione all’estero è eterogenea, per due ragioni: prima perché il mercato postale è regolamentato a livello europeo dal 2011, poi perché il Parlamento Europeo ha deliberato un nuovo regolamento immediatamente attuativo per gli Stati membri con il quale ha “normato” le nuove caratteristiche nelle comunicazioni elettroniche con valore legale in Tribunale. tNnotice aderisce da subito a tutte le nuove normative, è la prima in tutta Europa, cosa che non fanno la Pec italiana o la Rem europea (Registered Electronic Mail) perché queste ultime mancano soprattutto di interoperabilità, invece la caratteristica di tNotice, che può essere spedita a qualsiasi indirizzo email generico nel mondo, consente allo strumento relativo di essere interoperabile in tutta l’Unione Europea a norma di legge.

Si tratta del primo strumento normativamente aderente anche al nuovo regolamento europeo eIDAS che è diventato completamente attuativo dal 1 luglio del 2016. Qual è il risultato nei primi mesi di esercizio?

Oltre 18.000 persone in sei mesi hanno ritirato una raccomandata dal web con tNotice. Una prassi che sta prendendo sempre più piede e che a partire dall’esperienza di Roma e Milano, si sta progressivamente diffondendo sul territorio, rivoluzionando le abitudini degli italiani. Una buona quota di utenti, il 20% circa, approfitta dell’opportunità per scaricare le raccomandate tra le 20 e le 8 del mattino oppure la domenica o nelle giornate festive, quando i punti di giacenza sono tipicamente chiusi. Un vantaggio concreto per i lavoratori con orari fissi che faticano a trovare il tempo per mettersi in coda agli sportelli e per i cittadini che abitano lontano dagli uffici postali. Significativo infatti il numero di ritiri da web registrati nelle periferie e nei piccoli centri limitrofi alla città, tradizionalmente meno serviti e dove le persone non hanno facilmente occasione di transitare in prossimità di filiali postali nella propria rotta giornaliera verso la sede di lavoro. Un’innovativa soluzione in linea con le riforme attuali e il percorso di Trasformazione Digitale del Paese, che sta positivamente impattando sulle modalità di rapporto tra cittadini, aziende e pubblica amministrazione, introducendo un meccanismo di semplificazione basato sulla cultura digitale. Ed è proprio su questo fronte che è necessario continuare a investire.