Il senatore Mario Occhiuto (Fi)ha partecipato a Roma in qualità di relatore insieme ad amministratori locali di tutto il territorio nazionale, all’incontro “Ecosistema Urbano 2022 – Presentazione del rapporto sulle performance ambientali delle città”.

Durante il suo intervento, Occhiuto – da architetto ed esperto di città e sostenibilità ambientale e un’esperienza decennale come sindaco di Cosenza per dieci anni –  ha sottolineato quanto emerso  nel 29esimo rapporto di Ecosistema urbano di Legambiente e Ambiente Italia pubblicato sul Sole 24 Ore

Il vantaggio di poter agire su comuni piccoli e medi

“Il documento consegna la fotografia di un Paese dove l’emergenza ambientale al centro del dibattito planetario non può prescindere dall’attenzione per le città” ha detto Mario Occhiuto – specificando che “non si può parlare di ambiente se non si parla di città. Le città sono luoghi inquinati ed inquinanti. L’Italia ha il grosso vantaggio di essere costituita da piccoli e medi Comuni che rendono più semplice affrontare le criticità con l’attuazione di politiche green mirate”.

Portare avanti con maggiore efficacia progetti e pratiche virtuose di rigenerazione urbana proprio grazie alla peculiare conformazione del nostro territorio è una delle vie certamente percorribili con vantaggio poiché – ha proseguito Occhiuto – “analizzando nello specifico l’ultima graduatoria di Legambiente, emergono subito due considerazioni: anzitutto la classifica non vede ai primi posti le grandi città e le metropoli ma, appunto, città medie dove evidentemente risultano più applicabili le azioni amministrative finalizzate a una migliore vivibilità”.

Focus operativo sul Meridione per un vero rilancio

La seconda riflessione “è che tutti i Comuni del Sud si piazzano agli ultimi posti e ciò significa che il focus operativo del Governo deve insistere, e non poco, sulle politiche di sviluppo per il Sud Italia. I dati della classifica di Legambiente purtroppo vanno ad incidere negativamente sull’attrattività delle città meridionali che risultano fanalino di coda, con conseguenze altrettanto negative per il loro sistema produttivo. Pertanto, affrontare a livello nazionale il tema del Meridione, equivale oggi affrontare il tema urbanistico delle città del Sud e della loro capacità di crescita”.

PNRR per l’ambiente e per il Sud

Sebbene non sia un progetto da poco “Abbiamo oggi la possibilità di agire con performance ambientaliste che intervengano nel contempo sull’annosa questione meridionale perché non possono e non devono più esistere due, tante Italie. Per consentire al sistema-Paese un’unica velocità di progresso, che sia finalmente egualitaria sull’intero territorio, è doveroso quanto necessario tenere al giusto passo il Sud. Quale opportunità possiamo raccogliere? Senza alcun dubbio quella del PNRR con l’attuazione di importanti progetti di riqualificazione urbana. Potremo però ottenere risultati efficaci solo a patto di dare il giusto supporto e le giuste competenze alle singole amministrazioni semplificando loro le procedure di accesso ai finanziamenti” ha concluso il senatore Mario Occhiuto.