La piattaforma sarda che salva l’editoria

Fino a oggi il supporto tramite cui si sceglieva di fruire di un contenuto caratterizzava il contenuto stesso: il sito, l’edizione cartacea, il social network imponevano canoni rigorosi che potevano essere riassunti sotto lo slogan “a ogni mezzo il taglio giusto”. L’editoria deve adeguarsi in fretta a tempi e modi del web.

Paperlit, azienda fondata in California nel 2009 ma di anima italiana con sede a Cagliari, prova a rispondere alle nuove esigenze degli editori, che necessitano di piattaforme che semplifichino, ottimizzino e velocizzino la penetrazione dello stesso argomento sui diversi mezzi digitali, anche in chiave commerciale. 

Non solo: le piattaforme possono essere sfruttate per digitalizzare la pubblicità cartacea e fornire un servizio in più ai propri inserzionisti. Le diverse soluzioni offerte da Paperlit, infatti, non si limitano a digitalizzare automaticamente qualsiasi contenuto cartaceo con la contestuale realizzazione di una app – disponibile su App Store e Google Play – , ma ne espandono notevolmente le potenzialità al fine di ampliare le opportunità di business per gli editori.

In questo modo, una semplice inserzione si trasforma automaticamente in un rich content pronto per le moderne piattaforme di publicità digitale. Non basta: i contenuti digitali potranno essere oggetto di un’analisi dati che spieghi quale specifico gruppo di lettori ha apprezzato maggiormente quanto trovato sulla piattaforma. 

Per quanto riguarda il prezzo, Paperlit richiede una fee mensile, senza quote di setup. Permette, inoltre, un numero illimitato di download e di sottoscrizioni e le app mobile sono completamente personalizzabili dal cliente.

Attualmente la piattaforma è utilizzata da più di 150 editori in oltre 20 paesi nel mondo. Tra i grandi marchi che hanno scelto Paperlit si trova Condé Nast, Il Gruppo Editoriale l’Espresso e, guardando all’estero, Digit e Fine Cooking. Inoltre, la piattaforma aiuta anche brand internazionali come Swatch o Samsung a digitalizzare i propri contenuti di marketing e i cataloghi, trasformandoli in potenti app. 

Un’offerta tailor made garantisce una migliore penetrazione dei contenuti e, di conseguenza, una più proficua raccolta pubblicitaria. In un’epoca in cui l’editoria arranca, si tratta di una soluzione apprezzabile.