Il boom degli e-commerce e delle vendite online cui abbiamo assistito negli ultimi due anni, accelerato dalla pandemia che ha cambiato fra le altre cose anche l’esperienza di acquisto delle persone, ha reso ancora più evidente quanto i brand non possano più prescindere dal canale Internet e quanto sia fondamentale per loro essere flessibili ed adeguarsi alle nuove esigenze del mercato per soddisfare le mutate esigenze del pubblico.

«L’impatto della pandemia ha portato i consumatori a cambiare sensibilmente le proprie abitudini di acquisto e il mondo online ha risposto alle loro esigenze consentendo ai retailer di raggiungere i clienti ovunque essi fossero. I consumatori hanno iniziato ad acquistare online più frequentemente un’ampia gamma di prodotti e alcune categorie merceologiche prima relegate all’acquisto in negozio si comprano ora anche online. Nella realtà post Covid e con il ritorno alla normalità (o quasi), i confini tra online e offline si fanno sempre più vaghi: fisico e digitale si integrano in modo armonico aumentando la fluidità dell’esperienza d’acquisto», spiega Daniela Jurado, general manager Emea di Vtex, società brasiliana fra i più importanti player globali che si occupano di digitalizzazione delle imprese, leader nell’accelerare la trasformazione del commercio digitale in America Latina e attualmente in forte espansione a livello globale, anche in Italia, dal luglio 2021 quotata anche alla Borsa di New York. Una piattaforma di commercio digitale per famosi marchi e retailer, progettata secondo standard e funzionalità di livello enterprise, che permette ai propri clienti di realizzare la propria strategia di commercio, includendo la costruzione di negozi online, l’integrazione e la gestione degli ordini attraverso i canali e la creazione di marketplace per vendere prodotti di fornitori di terze parti.

Un approccio al business – oggi Vtex conta più di 2.400 clienti con oltre 3.200 negozi online attivi in 38 Paesi, 20 sedi operative e più di 1.700 dipendenti – in grado di intercettare i bisogni del mercato e tradurli in servizi capaci di soddisfarli appieno.

Ma quali sono i trend principali e cosa bisogna aspettarsi per il futuro?

«C’è un’unica tendenza attualmente: assottigliare, se non eliminare, le barriere tra commercio fisico e online», spiega la Jurado. «Il consumatore è uno, e unico, e sceglie senza soluzione di continuità la modalità di acquisto più idonea, più conveniente, più facile. Stiamo assistendo alla trasformazione da multicanalità a omnicanalità». D’altronde gli acquirenti oggi sono alla ricerca di nuove esperienze d’acquisto e brand e retailer devono essere in grado di offrire nuove forme di dialogo con i propri clienti e nuovi modi per far conoscere i propri prodotti e servizi, creando esperienze di shopping interessanti che possano aumentare il coinvolgimento e i tassi di conversione e favorire nuove opportunità di crescita. Fra queste, spiega Daniela Jurado, il live shopping, strategia di marketing basata su una persona, solitamente un influencer o una celebrità o in altri casi un assistente alla vendita, che promuove un prodotto attraverso un video in live streaming; oppure il conversational commerce, la tendenza ad interagire con le aziende tramite applicazioni di messaggistica, chat o attraverso la tecnologia vocale. «Il live shopping mira a rendere sempre più interattiva e “umana” l’esperienza di acquisto online, fornendo all’utente le necessarie informazioni per compiere una scelta di acquisto consapevole e/o vantaggiosa. Il commercio conversazionale vuole utilizzare il linguaggio naturale come metodo di interazione tra un utente e un sito, o una piattaforma. Due fenomeni, che a ben pensarci, sono il risvolto della stessa medaglia: un’esperienza di acquisto digitale che si avvicini il più possibile alle modalità di interazione umane e tradizionali».

Proprio nell’ambito del live shopping, l’integrazione nativa con la piattaforma di commercio digitale di Vtex permette ai clienti di iniziare ad utilizzare questo strumento semplicemente scaricando l’app dallo store apps.vtex.com. La configurazione plug&play consente agli utenti di aggiungere dal catalogo online prodotti ad ogni evento di live shopping e di utilizzare metodi di pagamento già configurati, facilitando così la finalizzazione dell’acquisto. L’app di Vtex include in pratica tutto ciò di cui brand e clienti retail hanno bisogno per gestire eventi di live shopping, consentendogli anche di pianificarli in anticipo condividendoli e trasmettendoli sul proprio sito web o sui propri social media. Il live shopping permette inoltre ai retailer di collegarsi dal vivo con i propri clienti fornendo loro assistenza in tempo reale attraverso un personal shopper, offrendo a ciascuno un’esperienza su misura, proprio come se si trovassero in un negozio vero.

L’app rappresenta inoltre un valido strumento per tracciare tutte le informazioni sulle prestazioni degli eventi: numero di partecipanti e di like, numero di prodotti che sono stati aggiunti ai carrelli, valore medio degli ordini e così via. Informazioni utilissime per calibrare la propria offerta e migliorarla.

Questo approccio molto innovativo sembra pagare a giudicare dalla forte espansione che la società brasiliana sta mettendo a segno nel mondo. «Siamo ad oggi l’unica tecnologia che offre e-commerce, marketplace e sistema di gestione degli ordini (Oms) in un’unica soluzione. La combinazione di un software as a service residente sui server di Amazon web services con l’approccio headless-composable consente ai nostri clienti di avere una tecnologia sempre iper aggiornata, scalabile e allo stesso tempo personalizzabile. Tutto questo, combinato a diversi piani di pricing consente una riduzione sensibile dei costi: non vogliamo vendere licenze, vogliamo crescere con i nostri clienti», racconta Daniela Jurado.

Una strategia che continua a conquistare clienti importanti, come per esempio, in Italia, Motorola, Whirlpool, Arcaplanet, Carpisa e Yamamay, che di recente sono saliti a bordo della piattaforma Vtex.

www.vtex.com