La Gdo oggi è chiamata più che mai a rispondere ai sempre più variegati bisogni dei propri clienti in un’era in cui il retail affronta profondi cambiamenti. Economy ha incontrato, anche per capire in che direzione si sta muovendo il mercato, Mario La Viola, Direttore Sviluppo Strategico del Gruppo Crai, da sempre impegnato nell’innovazione, sia lato clienti che lato organizzativo, come dimostra il progetto CraiFutura, che vede nella prossimità il fulcro del proprio modello aziendale, in risposta a un nuovo modo di concepire il punto vendita.

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Come definirebbe oggi l’identità di Crai?
Crai è una rete di oltre mille imprenditori diffusi in tutta Italia che condividono un modello di prossimità basato sulla relazione diretta con i clienti. La nostra forza è la capacità di coniugare la dimensione nazionale con il radicamento locale, offrendo un servizio autentico e vicino alle comunità. Non siamo solo punti vendita: siamo presìdi sociali, luoghi che garantiscono qualità, fiducia e ascolto quotidiano. Con più di tre miliardi di euro di fatturato, Crai si presenta oggi come un sistema coeso e competitivo, pronto ad affrontare le nuove sfide della distribuzione.

Cos’è CraiFutura?
CraiFutura è la nostra grande trasformazione. L’abbiamo spesso descritta come la ristrutturazione di una casa: solida, ma bisognosa di fondamenta moderne. Abbiamo centralizzato le funzioni, eliminato sovrapposizioni e liberato risorse da reinvestire in innovazione, tecnologia e formazione.

Oggi non ci muoviamo più con obiettivi frammentati ma con una visione unica: rafforzare la redditività dei punti vendita e creare valore per tutta la filiera. Abbiamo ridefinito i format – dalla prossimità urbana a quella rurale – e sviluppato progetti come il format di Every Day Low Price Tuttigiorni, che ripensa la spesa quotidiana, e i negozi dedicati alla “restanza”, cioè la scelta e la possibilità di tante persone di restare nei piccoli centri e mantenerli vitali.

Che ruolo occupa la tecnologia?
È una leva decisiva. Utilizziamo sistemi evoluti di category management, pricing dinamico e intelligenza artificiale per rendere le operation più efficienti. Nei magazzini, l’automazione riduce i lavori usuranti e migliora la qualità del lavoro. Ma non è innovazione fine a sé stessa: serve a dare più forza agli imprenditori, permettendo loro di competere anche nei contesti più sfidanti.

Gli imprenditori restano al centro del modello. Come li sostenete?
Per noi ogni punto vendita ha pari dignità, che sia diretto o indiretto. L’imprenditore conosce i clienti, instaura relazioni quotidiane e interpreta i bisogni del territorio. Il nostro compito è sostenerlo con strumenti concreti e una visione chiara. Un esempio è la costruzione insieme all’imprenditore del conto economico del negozio e soprattutto del suo monitoraggio.

A noi interessa la sostenibilità dei negozi ed un modello che generi vera redditività per l’imprenditore. È in questa sinergia che sta la nostra forza: da un lato il brand, la comunicazione e la capacità di investimento del sistema; dall’altro l’energia, il radicamento e la spinta degli imprenditori.

Un’attenzione particolare è rivolta alla formazione. Perché è così importante?
Perché il futuro del retail non si gioca solo sul prezzo, ma sulla capacità di generare valore reale nei negozi. Abbiamo avviato percorsi formativi dedicati agli imprenditori che uniscono momenti di formazione teorica, esperienze pratiche e confronto tra le diverse realtà di negozi e imprenditori.

L’obiettivo è diffondere una cultura imprenditoriale capace di integrare redditività, sostenibilità e qualità della relazione con i clienti. È anche il modo più efficace per accompagnare il ricambio generazionale e rafforzare il capitale umano.

Qual è la visione che vi guida verso il futuro?
Innovare la prossimità senza perderne l’essenza. Per noi crescere non significa solo aumentare quote di mercato o aprire nuovi negozi, ma costruire un modello sostenibile, capace di valorizzare chi lavora con noi e offrire un servizio autentico alle comunità.

Significa rafforzare la marca privata, accogliere nuovi imprenditori e rispondere ai cambiamenti sociali e demografici. Vogliamo che Crai continui a essere un punto di riferimento credibile,  competitivo e soprattutto sostenibile nel panorama della distribuzione moderna italiana.