Alessandro Cattani, Ceo del Gruppo Esprinet

di Vincenzo Petraglia

Rendere la tecnologia più democratica tramite un accesso più semplice possibile alle soluzioni più avanzate e diversificate oggi disponibili. È la mission del Gruppo Esprinet, leader in Sud Europa, quarto nel Continente e fra i primi dieci a livello globale, nella consulenza, nella vendita e noleggio di prodotti tecnologici e nella sicurezza informatica. Una facilitatore tecnologico potremmo dire con una profonda vocazione alla sostenibilità ambientale e sociale che, favorendo la tech democracy, come un hub di servizi tecnologici (il suo payoff è “Enabling your tech experience”) si pone l’obiettivo di semplificare la vita di persone e organizzazioni, siano grandi che piccole e medie imprese. Il Gruppo, che è in una fase di ulteriore ampliamento dei servizi offerti tramite una serie di nuovi investimenti, fornisce circa 130mila prodotti (Pc, stampanti, accessori, software, cloud, datacenter & cybersecurity, smartphone, audio-video, tv, gaming, elettrodomestici, mobilità elettrica) di oltre 650 produttori a 31mila rivenditori business e consumer attraverso molteplici modelli di vendita, sia self-service (piattaforma di e-commerce best-in-class e negozi cash & carry) sia assistita (tele-vendita e system engineers sul campo). Oltre a fornire servizi di vendita all’ingrosso tradizionali (bulk breaking e credito), Esprinet, quotata presso Borsa Italiana, forte di 1.700 collaboratori e 4,7 miliardi di euro di fatturato nel 2021, offre insieme con una piattaforma di e-commerce chiavi in mano a centinaia di rivenditori, anche la gestione in-shop per migliaia di punti vendita al dettaglio; e soluzioni di pagamento e finanziamento specializzate per la comunità di rivenditori offrendo anche generazione della domanda da parte degli utenti finali e analisi dei big data ai principali produttori e rivenditori tecnologici che sempre più esternalizzano le attività di marketing. Servizi come cloud, software di collaborazione, sistemi di videoconferenza, infrastrutture IT avanzate e soluzioni di elettronica di consumo specializzate come elettrodomestici connessi o piattaforme di gaming sono nuove aree di crescita a valore aggiunto che alimentano un ulteriore aumento futuro dei ricavi per il settore, mentre i servizi logistici e finanziari, nonché il modello di vendita “a consumo”, offrono crescenti opportunità di espansione dei margini. Ambiti in cui pertanto Esprinet sta investendo molto offrendo soluzioni sempre più complete e innovative. «Siamo consapevoli di quanto l’innovazione digitale sia strategica per mantenere alta l’asticella della competitività del nostro Paese», spiega Alessandro Cattani, amministratore delegato del gruppo. «Secondo l’indice creato dalla Commissione Europea (Digital Economy and Society Index), per misurare i progressi dei Paesi europei in digitalizzazione, il livello delle Pmi italiane nella digitalizzazione è al di sotto della media europea. Per questo il nostro impegno è da sempre quello di erogare servizi addizionali per far sì che la tecnologia venga fruita in modo più semplice. Abbiamo così deciso di avviare un’ulteriore evoluzione strategica verso un futuro ruolo di full service provider per l’ecosistema distributivo, incentrata inizialmente sull’ingresso nel settore del renting, del noleggio operativo quindi, che si affiancherà in modo sinergico alla tradizionale attività distributiva del gruppo». Un’operazione che si inserisce in un Piano Industriale 2022–2024 ambizioso che prevede per il 2024 ricavi superiori a 5,6 miliardi di euro e un Ebitda Adj. superiore a 125 milioni di euro, con il business del renting che nella sua fase di avvio contribuirà a tale risultato con 5 milioni di euro. Esprinet ha creato una specifica divisione focalizzata proprio allo sviluppo di servizi digitali per affiancare e supportare le Pmi nel processo di transizione digitale, accelerato dalla pandemia, siglando una partnership con Alkemy Play, la divisione dedicata alle Pmi di Alkemy, società anch’essa quotata e specializzata nell’evoluzione del modello di business di grandi e medie aziende, per proporre servizi e soluzioni digitali che consentiranno ai rivenditori di offrire ai clienti la possibilità di creare la propria vetrina e-commerce.

«Il nostro ingresso nel segmento del renting», conclude Cattani, «rappresenta un’opportunità sia per le imprese e per la pubblica amministrazione, con la quale sempre più lavoreremo con l’obiettivo di renderla più agile e con servizi più fruibili, sia per il gruppo. Le prime, noleggiando la strumentazione, possono anche spalmare i loro costi; per il nostro gruppo, invece, si aprono nuove opportunità per la propria redditività e per rafforzare il livello di servizio erogato e la cooperazione con i fornitori e rivenditori. Sarà infatti possibile esercitare il controllo sul ciclo di vita del prodotto, abilitando meccanismi di ritiro, ricondizionamento, rivendita ed eventuale smaltimento del rifiuto tecnologico, in una logica di maggiore adesione ai principi Esg».

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