Alberto Balestrazzi Ceo Auticon

«L’1% della popolazione è autistica, ma pochi trovano lavoro. Eppure, queste persone nel mondo informatico, possiedono skill innate come, ad esempio, quella di riconoscere i dettagli prima dell’insieme». Ad affermarlo è Alberto Balestrazzi, ceo di Auticon, un’azienda di origini tedesche ma con branch in Italia, Canada, Stati Uniti e Francia, che assume quasi esclusivamente lavoratori con autismo nel settore dei servizi IT.

«Mentre nei neurotipici cerchiamo errori o informazioni, una persona autistica le vede prima. Hanno la capacità di mantenere alta la concentrazione su attività ripetitive. L’attività ripetitiva non crea loro alcuno stress. Il regression testing ad esempio è un’attività ripetitiva» ha spiegato nel corso del convegno organizzato da Economy sul tema “cybercrime e gestione del rischio in azienda”.

Impiegare persone autistiche sul fronte cybersecurity

«In Auticon l’idea di impiegare persone autistiche nella cyber security venne dopo la pubblicazione di un articolo di Wired che parlava della loro predisposizione naturale in questo settore. Tra le loro skill ci sono anche la trasparenza e l’onestà. Dal 2016 ad oggi siamo riconosciuti in questo settore perché, nel mondo anglosassone, Auticon ha investito molto sulla formazione. Noi offriamo sia analisti di cyber security o figure più tecniche con corsi pubblici che permettono di incrementare l’attenzione verso i dettagli, il riconoscimento dei pattern, la capacità di concentrazione».