chi spende armi militari Europa

La Nato è pronta a rendere operative più testate nucleari in Europa, mostrando i muscoli a Russia e Cina. Il Segretario generale, Jens Stoltenberg, ha dichiarato che la Nato deve organizzarsi per la minaccia rappresentata da questi due Paesi. Stoltenberg ha sottolineato che la Nato di regola non parla pubblicamente di armi, ma la situazione attuale lo richiede. “Il nostro obiettivo è un mondo senza armi nucleari” ha detto Stoltenberg al Daily Telegraph “ma un mondo in cui Russia, Cina e Corea del Nord hanno armi nucleari e la Nato no, è un mondo più pericoloso”.

La gestione della crisi

Stoltenberg non ha fornito dettagli su quante altre testate diventeranno operative, ma ha confermato che la questione è in discussione. Ha ribadito l’importanza della trasparenza e della forza nucleare, ringraziando i 32 paesi alleati, in particolare Belgio e Paesi Bassi, che hanno investito in aerei da combattimento.

La risposta del Cremlino

Il Cremlino ha risposto, attraverso il portavoce Dmitry Peskov, che ha definito le parole di Stoltenberg come un’escalation della tensione. Peskov ha affermato che queste dichiarazioni sono in contrasto con l’intenzione dichiarata dall’Occidente alla conferenza sull’Ucraina in Svizzera, di ridurre la retorica nucleare.

Il dispiegamento delle testate

Gli Stati Uniti stanno posizionando testate nucleari nel Regno Unito: è la prima volta che accade dal 2013. La spesa globale per le bombe atomiche è aumentata del 13% nel 2023, raggiungendo i 91,4 miliardi di dollari. Ancora: gli Usa hanno speso 51 miliardi di dollari, mentre la Cina ne ha spesi 12, la Russia 8 e la Francia 6. Secondo il trattato New Start, la Russia dispone di 1.549 testate dislocate, mentre gli Stati Uniti ne hanno 1.419 operative, con un totale di 3.750 se si considerano anche quelle inattive.

Potenziamento delle difese Nato

Il piano di potenziamento delle difese Nato rimane segreto, ma alcune aree strategiche come Polonia, Baltico e Romania potrebbero vedere un aumento delle forze. Il presidente polacco, Andrzej Duda, ha dichiarato che, se la Nato decidesse di schierare armi nucleari sul loro territorio in risposta al dispiegamento russo in Bielorussia, la Polonia sarebbe pronta ad ospitarle per rafforzare la sicurezza del fianco orientale dell'”alleanza atlantica”.