di Franco Oppedisano

I pilastri fondamentali sono tre. Il primo è l’efficienza energetica. Il secondo sono i carburanti alternativi da fonti rinnovabili e l’elettrificazione. Il terzo è un trasporto intelligente e sicuro. Per guidare il cambiamento verso un mondo della mobilità delle merci sempre più sostenibile Scania ha adottato un approccio basato su questi concetti base. L’impegno del marchio in un settore in continua evoluzione si traduce dunque anche in propositi che puntano alla riduzione delle emissioni di CO2 nonché a quella dei consumi di carburante. Grazie al lancio a novembre 2021 della nuova catena cinematica Scania Super e a importanti ampliamenti alla gamma e ai servizi e-mobility, l’azienda è determinata a rispettare due obiettivi di riduzione delle emissioni, certificati da Science Based Targets Initiative: ridurre del 50% le proprie emissioni dirette di CO2 entro il 2025 rispetto al 2015 e del 20% quelle prodotte dai veicoli commercializzati, durante il loro utilizzo, nello stesso periodo.

«Scania persegue obiettivi di decarbonizzazione attraverso un portafoglio di servizi e di prodotti in continuo aggiornamento» ha spiegato Enrique Enrich, presidente e amministratore delegato di Italscania. «Oggi è fondamentale poter offrire risposte per tutte le applicazioni. Dalle soluzioni elettrificate al Super, Scania consente di muoversi concretamente verso un mondo dei trasporti più sostenibile puntando all’efficienza energetica, economica ed ambientale», conclude Enrich.

Scania Super, la catena cinematica più efficiente sul mercato, è il risultato di un investimento di 2 miliardi di euro in ricerca e sviluppo. Partendo da un foglio bianco, Scania ha progettato tutto da zero, curando ogni piccolo dettaglio. Con un’efficienza termica del 50% (un traguardo impensabile fino a poco tempo fa) e un risparmio carburante pari ad almeno l’8%, Scania Super si contraddistingue inoltre per un maggiore uptime (letteralmente “tempo in attività”, è l’intervallo di tempo in cui può funzionare ininterrottamente) e un’ottimizzazione degli intervalli di manutenzione.

Nello specifico, la nuova famiglia dei cambi Opticruise offre un cambio marcia ancor più fluido e rapido per un’esperienza di guida unica. Un tassello importante del progetto è rappresentato dal nuovo differenziale a riduzione singola Scania R756 con nuovi rapporti al ponte ancor più veloci per sfruttare al meglio la coppia massima erogata già a 900 giri al minuto. Tutto questo viene completato dal nuovo telaio modulare Mach in grado di personalizzare la posizione dei componenti lungo il telaio per agevolare l’allestimento del veicolo oltre a ottimizzare la distribuzione del carico. Inoltre, i motori della generazione Super possono essere alimentati con Hvo e le versioni da 460 e 500 cavalli possono essere predisposti per l’utilizzo al 100% con biodiesel da fonti rinnovabili.

«L’esigenza dei nostri clienti di una migliore economia di esercizio totale va di pari passo con quella di un futuro sostenibile», ha dichiarato Daniel Dusatti, direttore Truck Sales di Italscania. «Per questo, nel guidare il cambiamento verso un trasporto più efficiente e decarbonizzato, proponiamo ai nostri clienti il Super, oggi la soluzione più affidabile e profittevole che nei prossimi decenni contribuirà alla riduzione delle emissioni».

Scania non solo propone mezzi tarati su bisogni operativi ma si concentra anche su specifiche soluzioni che possano assistere e agevolare il business del cliente, adottando un ruolo sempre più attivo. Il Grifone si propone così come un partner che condivide gli stessi obiettivi di efficienza del suo cliente, forte di una rete capillare di assistenza di 16 concessionarie e 106 officine autorizzate distribuite in tutta Italia. La sfida consiste nel massimizzare la produttività dei veicoli, riducendo costi, tempistiche ed emissioni di CO2 legate al loro trasferimento. Tra gli altri, uno degli obiettivi è quello di avviare nuovi progetti e proseguire nell’implementazione di Scania On-Site, servizio attraverso il quale, per alcune selezionate realtà con specifiche necessità, l’officina Scania si trasferisce direttamente all’interno della sede del cliente.

Uno dei focus di Scania in termini di innovazione e sguardo al futuro riguarda senza dubbio le soluzioni elettrificate, ossia l’ibrido plug-in e l’elettrico. Infatti, per accelerare la transizione verso un mondo dei trasporti più sostenibile, queste soluzioni sono oggi le più ricercate da aziende internazionali e operatori logistici, chiamati a lavorare insieme per trovare soluzioni innovative a basso impatto ambientale.

La curiosità delle imprese verso nuove tecnologie sta ridefinendo le relazioni tra gli attori coinvolti (azienda di trasporto, committenza e casa produttrice), oggi impegnati in progetti a lungo termine di conversione ad attività e operazioni sostenibili, soprattutto a livello ambientale. In particolare, sempre più operatori si stanno avvicinando al trasporto elettrificato in contesti operativi urbani in cui spesso silenziosità, zero emissioni locali, operatività in ore notturne e ottimizzazione delle missioni sono requisiti necessari.

Una delle soluzioni Scania che meglio combina esigenze operative, economiche e ambientali, è la quarta generazione di autocarri ibridi Scania (la seconda con la modalità plug-in), introdotta a dicembre 2021 a più di un anno dal lancio dei primi full electric. La versatilità offerta da questa tipologia di veicoli è senz’altro una risorsa importante in uno scenario in cui un’adeguata infrastruttura di ricarica pubblica sul territorio nazionale deve ancora svilupparsi. Con un’autonomia in modalità elettrica nell’ordine dei 60 km, questi mezzi sanno adattarsi ad una grande varietà di applicazioni per missioni all’interno di zone a zero emissioni e, al contempo, non rinunciare a dover percorrere lunghi tratti al di fuori di esse grazie al motore endotermico.

«La transizione tecnologica ed energetica verso la propulsione elettrica è già iniziata anche per il trasporto pesante: è partita dall’ambito urbano e la curva di adozione che ci immaginiamo raggiungerà il 50% delle nuove immatricolazioni nel 2030, passando per circa il 10% a metà di questo decennio», ha spiegato Paolo Carri, direttore Driving the Shift di Italscania. «Certamente, più di ogni altro precedente salto tecnologico, questo passaggio dovrà coinvolgere l’intero ecosistema del trasporto: dallo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica, fatta di caricatori ma anche di spazi adeguati e sistemi di gestione, alla produzione di energia da fonti rinnovabili; dalla disponibilità di mezzi per una gamma crescente di applicazioni a sistemi di incentivazione dell’investimento, a meccanismi premianti che agiscano sull’economia operativa totale», conclude Carri.

In questo cambiamento che riguarda l’intero ecosistema, Scania si propone ai propri clienti come consulente, accompagnandoli passo a passo nella scelta di una soluzione su misura. Con questo proposito, Italscania tra l’11 e il 15 luglio ha ospitato presso la propria sede a Trento, l’evento Scania E-Xperience che, arricchito da un’esperienza di guida con una piccola flotta di veicoli elettrici e ibridi allestiti per diverse applicazioni, è stato un utile momento di confronto con operatori e attori del mondo del trasporto e della logistica.