LA MIA FASE 2/ De Nicola (Targa Telematics): «Rinnoviamo il parco auto!»

La metodologia agile è da sempre nel DNA di Targa Telematics, permettendole di operare in totale flessibilità anche in situazioni difficili e di discontinuità. L’emergenza che abbiamo vissuto ci ha trovati preparati sia in chiave organizzativa, con riferimento alla nostra struttura che ha saputo reagire prontamente; sia in termini di business, dal momento che siamo abituati con i nostri clienti a creare in modo congiunto e dinamico soluzioni sempre nuove capaci di adattarsi rapidamente all’evoluzione dello scenario, grazie alle nostre competenze in materia di raccolta ed elaborazione dei dati.

Naturalmente, per una realtà come la nostra che offre soluzioni avanzate per il mondo della mobilità, con un focus peculiare sulla gestione delle flotte aziendali, il lockdown ha avuto un impatto notevole sull’operatività dei clienti. Ma abbiamo proprio in questo periodo spinto ancor di più sullo sviluppo di nuovi strumenti che da sempre co-creiamo con i clienti, per interpretare al meglio gli scenari futuri nei quali la mobilità giocherà un ruolo decisivo per supportare la ripresa del sistema economico, di cui l’automotive è un pilastro fondamentale, rappresentando un volume di circolarità e di indotto enorme.

In questa prospettiva, l’auspicio è che il Governo vari un piano incisivo per il rinnovamento del parco auto nazionale, che è ancora uno dei più vecchi d’Europa, alzando, per esempio, la deducibilità dell’IVA sulle auto aziendali dal 40 al 100%. Al di là di quelli che sarebbero i benefici ambientali – e non mi riferisco solo all’introduzione di un maggior numero di vetture elettriche, ancora marginali come quote di mercato, ma anche ai diesel Euro 6 -, le auto di nuova generazione, grazie alla connettività e ai servizi che attraverso quest’ultima si possono sviluppare, permetterebbero un’ottimizzazione enorme del loro utilizzo, con efficienze che possono riverberarsi immediatamente sull’intero tessuto economico.

Un’azione forte in questa direzione consentirebbe di sostenere l’intero comparto e compensare il fallito, fino ad ora, tentativo di immettere liquidità diretta nelle imprese da parte dello Stato (a debito, s’intenda), che ha mancato di visione e di consapevolezza dei meccanismi che regolano i rapporti tra gli attori chiamati a collaborare tra loro dai provvedimenti legislativi, risultati di fatto approssimativi.

 

Credo fermamente che l’emergenza abbia accentuato ancora di più la necessità per le aziende di adottare approcci fortemente evolutivi, caratterizzati dalla capacità di esplorare nuove opportunità di business in modo continuo e con spirito innovativo. In gioco non ci sono solo quote di mercato ma la stessa capacità delle organizzazioni di affrontare e metabolizzare i cambiamenti in un mondo che subirà necessariamente un’accelerazione dopo quello che è accaduto.

 

La nostra cultura aziendale si fonda su questi principi ed è per questo che siamo certi che il cammino esaltante che stavamo conducendo, con i ricavi del 2019 aumentati di oltre il 56% sul 2018 arrivando a quota 41 milioni € circa ed un CAGR negli ultimi 5 anni del 48% raggiunto solo per crescita interna, riprenderà con la stessa intensità di prima. Anche per questo, nonostante il lockdown, abbiamo proseguito con le politiche di incentivazione per favorire l’espressione del potenziale individuale, per attrarre e motivare i nostri collaboratori altamente qualificati a livello globale e trasmettere un forte segnale di normalità e fiducia. Per quanto riguarda il nostro percorso di internazionalizzazione, le aperture all’estero sono state rimandate per motivi di forza maggiore, ma contiamo di riattivarci al più presto. In conclusione, abbiamo utilizzato questo tempo per essere ancora più competitivi nella ripresa e per lo sviluppo di nuove soluzioni hi tech.

* Ad di Targa Telematics