SALONE DEL RISPARMIO VISITATORI STAND

Il Salone del Risparmio, giunto alla sua quattordicesima edizione, ha acceso i riflettori sulle sfide e le opportunità che si prospettano per l’industria del risparmio gestito in un contesto di incertezza e continua evoluzione.

Con un patrimonio complessivo che supera i 2.300 miliardi di euro (superiore al Pil italiano del 2023!), il risparmio gestito rappresenta una componente fondamentale del sistema economico italiano. L’industria ha attraversato fasi complesse in termini di qualità e trasparenza, fin ad arrivare ad offrire agli investitori una gamma sempre più ampia di prodotti e servizi.

Il dato di oltre 11 milioni di italiani che investono stabilmente in fondi comuni è un indicatore importante della crescente fiducia dei cittadini verso questo tipo di investimento. Tuttavia, c’è ancora molto da fare per colmare il gap di competitività dell’Unione Europea rispetto alle altre economie mondiali. In particolare per una profonda assenza di cultura finanziaria della popolazione.

L’inflazione, l’andamento dell’economia globale e le tensioni geopolitiche sono solo alcune delle sfide che il settore del risparmio gestito dovrà affrontare nei prossimi anni. A queste si aggiungono la necessità di completare la Capital Market Union e di semplificare il quadro normativo perchè disomogenità nelle normative rischiano di portare i risparmi italiani al di fuori dell’UE. Imbarazzante anche il dato che 1.500 miliardi di liquidità delle famiglie restino esposte all’inflazione proprio per assenza di cultura finanziaria. Bisogna agire concretamente al più presto su questo fronte.

Assogestioni, l’associazione italiana delle società che gestiscono capitali – in inglese “asset manager”, in italiano Sgr, Società di gestione del risparmio – ha individuato cinque priorità per il futuro del settore: centralità del cliente, innovazione con le sfide del digitale, attenzione all’evoluzione normativa, educazione finanziaria, sostegno al ciclo economico sostenibile. Il risparmio gestito può giocare un ruolo chiave per la crescita e lo sviluppo economico del Paese. Diventa sempre più importante per i cittadini investire in modo efficiente il proprio risparmio, invece di lasciare capitali ingenti nei conti correnti.

Per rafforzare il settore, Assogestioni propone diverse misure, tra cui: il completamento della Capital Market Union europea; la riforma del Testo Unico della Finanza (Tuf), un po’ stagionato; la promozione dell’educazione finanziaria, a tutti i livelli; lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi; e un’opportuna evoluzione del quadro fiscale.  Nonostante le sfide da affrontare, il futuro del risparmio gestito appare promettente solo se sarà in grado di venire incontro anche alle esigenze dei più giovani e ad abbracciare l’intelligenza artificiale. L’industria ha dimostrato di essere resiliente e capace di adattarsi alle nuove esigenze del mercato, ci riuscirà anche questa volta? Con il sostegno delle istituzioni e il continuo impegno degli operatori, il risparmio gestito può continuare a svolgere un ruolo fondamentale per la crescita del Paese. Sono convinta che il Salone del Risparmio 2024 abbia rappresentato un momento importante per il settore e abbia contribuito a tracciare la rotta per un futuro di successo.