transizione energetica
Lorenzo Giussani, chief strategy and growth A2A

La transizione energetica rappresenta una delle più grandi sfide del nostro tempo. Questo processo consiste nel passaggio da un sistema energetico basato su combustibili fossili, come petrolio, carbone e gas naturale, a uno fondato su fonti di energia rinnovabile e sostenibile, come il solare, l’eolico e l’idroelettrico. Di questo ne abbiamo parlato durante l’evento di Economy “La sfida aperta della transizione energetica. E i protagonisti che ce l’hanno fatta”, che si è tenuto a Palazzo Castiglioni a Milano.

Transizione energetica, cosa fa Regione Lombardia

“Per Regione Lombardia, è fondamentale mantenere un dialogo costante con le imprese e le istituzioni. La nostra regione ha bisogno di sfruttare in modo più efficiente le aree e le risorse disponibili. Solo attraverso uno sforzo collettivo potremo raggiungere gli ambiziosi obiettivi stabiliti dall’Unione Europea. Ogni giorno dobbiamo trovare soluzioni pratiche ai problemi, fornendo interpretazioni chiare e autentiche delle normative, spesso complesse e poco trasparenti. Di fronte alle difficoltà, è cruciale non arrendersi ma continuare a progredire, stimolando il mercato e favorendo l’innovazione. Regione Lombardia è al fianco delle imprese che desiderano investire in questi ambiti, offrendo supporto e promuovendo uno sviluppo sostenibile e competitivo”, ha esordito Elena Colombo, dirigente unità organizzativa risorse energetiche Regione Lombardia.

Il ruolo delle tecnologia avanzate nello spazio

“L’utilizzo di combustibili fossili è uno dei principali fattori che contribuiscono al surriscaldamento globale. Nel nostro settore, l’adozione di tecnologie avanzate è cruciale per raggiungere gli ambiziosi obiettivi europei legati alla transizione energetica. Attualmente, i satelliti giocano un ruolo essenziale nell’identificazione delle aree più promettenti per l’implementazione delle energie rinnovabili. Attraverso l’analisi dei dati satellitari, possiamo studiare la direzione e l’intensità dei venti per determinare l’idoneità di un territorio per l’energia eolica. Questo crescente interesse per le energie rinnovabili sottolinea ulteriormente l’importanza delle tecnologie satellitari, che si rivelano strumenti indispensabili per uno sviluppo sostenibile e innovativo nel settore energetico”, ha sottolineato Giuseppe D’Amore, responsabile ufficio programma sviluppo tecnologico Agenzia Spaziale Italiana.

L’Italia e l’eccellenza nelle tecnologie satellitari

“L’Italia ricopre un ruolo di prestigio grazie a una costellazione di satelliti dotata di sensori avanzati, che ci consente di offrire un portafoglio di servizi estremamente variegato. Il nostro ambito di azione non è limitato al territorio nazionale: le attività dell’Agenzia Spaziale Italiana si estendono anche ai territori europei. La tecnologia ci permette di rispondere al meglio alle esigenze di efficienza e sostenibilità. Siamo pronti a fornire tutto il supporto necessario al nostro Paese per affrontare le sfide legate alla transizione energetica, promuovendo soluzioni innovative e sostenibili”, ha aggiunto D’Amore.

Le migrazioni climatiche, una sfida globale

“Le migrazioni climatiche iniziano spesso come movimenti interni e successivamente si estendono oltre i confini nazionali. Entro il 2030, la Sicilia perderà circa un terzo del proprio terreno a causa della desertificazione, spingendo molte persone a migrare verso le grandi città. Lo Stato, tuttavia, non intende fornire aiuti poiché non considera questi fenomeni climatici come eccezionali. Attualmente, ci sono circa 120 milioni di migranti climatici, una cifra considerevole. La causa principale è la guerra, che ha portato alla dichiarazione di emergenza nel luglio 2021. Già nel 2018, l’1% della superficie terrestre è stato dichiarato inabitabile, e questa percentuale continua a crescere. C’è maggiore speranza nel fronteggiare la crisi idrica rispetto alla perdita di suolo, poiché le soluzioni per la gestione dell’acqua sembrano più promettenti. Tuttavia, è essenziale affrontare entrambi i problemi con urgenza e determinazione per mitigare le conseguenze delle migrazioni climatiche e garantire un futuro sostenibile”, ha detto Angelica De Vita, advisor diplomatica presso l’assemblea generale delle Nazioni Unite.

Transizione energetica, gli investimenti di A2A

“La sfida della transizione energetica è attuale e di lunga durata. A2A vive quotidianamente le dinamiche legate alla transizione energetica. Da sempre il nostro gruppo distingue come un operatore diversificato che utilizza un’ampia gamma di tecnologie, dalle più tradizionali alle più innovative. La transizione energetica deve combinare un ridotto impatto ambientale con una maggiore competitività economica per avere successo. Gli obiettivi da raggiungere sono ambiziosi e i tempi stretti, complicati da normative spesso contraddittorie. La sfida è interessante e stimolante, ma non mancano gli ostacoli. Per affrontare questi, A2A prevede di allocare circa 16 miliardi di euro nella transizione energetica, investendo significativamente nei settori eolico, fotovoltaico e idroelettrico. Questi investimenti sono fondamentali per promuovere lo sviluppo sostenibile e garantire un futuro energetico più verde e competitivo”, ha concluso Lorenzo Giussani, chief strategy and growth A2A.