Quello della Diversity, Equity & Inclusion è un tema sempre più sentito all’interno delle organizzazioni, almeno in quelle più all’avanguardia. In un mondo in cui l’attenzione verso le tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG) è in costante aumento, la DE&I assume un ruolo cruciale. Promuovere un ambiente di lavoro inclusivo dove ogni individuo si senta valorizzato e rispettato, non solo risponde a principi etici, ma genera anche vantaggi competitivi. Questo approccio si riflette nelle iniziative che da tempo Roche Italia, la nota società che opera nel settore farmaceutico-diagnostico, ha intrapreso.
«La nostra azienda», spiega Stefanos Tsamousis, General Manager di Roche Italia, «ha fatto della diversità, dell’equità e dell’inclusione i valori fondanti della propria cultura, la lente attraverso la quale guardiamo a tutta l’organizzazione. Vogliamo creare un ambiente di lavoro inclusivo, dove tutte le persone possano essere valorizzate e rispettate nella loro unicità».
«Applichiamo i principi di DE&I in tutte le scelte che facciamo: dall’inserimento di nuovi colleghi, tramite un processo che garantisca pari opportunità e favorisca maggiore diversità nei pool di candidati, ad una politica di reward trasparente e obiettiva che possa assicurare che i riconoscimenti siano accessibili a tutti, in relazione al merito», aggiunge Sara Giussani, People&Culture Pharma Head di Roche.
Questo impegno costante dell’azienda ha portato a risultati tangibili come l’assenza di gender pay gap, una bilanciata presenza di uomini e donne in posizioni di leadership e nei board, la certificazione di parità di genere Uniter e numerosi riconoscimenti tra cui Winning Women. Un approccio olistico alla DE&I che va oltre le differenze di genere ma cerca di abbracciare la diversità in tutte le sue forme. In Roche Italia convivono ben 5 generazioni diverse di professionisti, in rappresentanza di 13 nazionalità.
Questi risultati sono conseguenza di approccio all’inclusione molto radicato nelle politiche aziendali, a tutto ciò, infatti, si aggiunge un’offerta di benefit che risponde alle diverse esigenze delle persone, promuovendo benessere e soddisfazione.
«Un pacchetto di benefit inclusivo non si limita ad offrire benefici standardizzati», chiarisce Sara Giussani, «ma si adatta ai bisogni dei dipendenti». Ad esempio, la flessibilità oraria e i congedi parentali estesi, le ferie solidali, il supporto per la cura dei familiari, i pacchetti assicurativi differenziati per genere ed età, si configurano come benefici che tengono conto delle diverse realtà e responsabilità sociali delle persone.
Particolare attenzione è inoltre dedicata al benessere mentale: lo sportello psicologico e i percorsi di counseling, la delfinoterapia per i minori con disabilità o ridotta capacità cognitiva, sono alcune tra le iniziative che l’azienda mette a disposizione. Questa offerta ha portato Roche ad ottenere la certificazione Work Place Health Promotion, promossa da Assolombarda che ha l’obiettivo di premiare le aziende che adottano e promuovono al proprio interno stili di vita sostenibili, buone pratiche in tema di equità ed inclusione nei programmi di prevenzione, aspetti di conciliazione casa lavoro e altri temi connessi alla promozione del benessere delle proprie persone.

Con l’obiettivo di favorire una crescente consapevolezza delle dimensioni della diversità, è stato inoltre costituito un Comitato DE&I, composto da dipendenti provenienti da diverse funzioni aziendali che si impegnano nel realizzare iniziative a sostegno della cultura dell’inclusività, attraverso seminari e incontri con esperti. Fra i temi affrontati: le parole dell’inclusione, con particolare attenzione al tema del genere, la disabilità fisica e il superamento dei pregiudizi, neurodiversità e neurodivergenze. Sempre con un’attenzione al linguaggio, essendo le parole il primo veicolo di inclusione.
«Abbiamo costruito un modello in cui innovazione e inclusione vanno di pari passo. Vogliamo avere un impatto non solo all’interno dell’azienda, ma anche nella comunità in cui operiamo».
L’impegno di Roche va proprio in questa direzione: attraverso iniziative di comunicazione, volontariato e attività di formazione, l’azienda sensibilizza tutti i dipendenti, anche all’interno di un network internazionale, sul valore dell’unicità come volano di innovazione.
Un approccio alla promozione di diversità, equità e inclusione che parte dall’interno ma che vede l’azienda anche come abilitatrice verso la società intesa nella sua accezione più larga. Ne è un esempio il nuovo sito aziendale che ha previsto, tramite un applicativo specifico, l’inserimento di nuove funzionalità come la lettura ad alta voce di tutti i testi per venire incontro alle esigenze delle persone con problemi di vista, la possibilità di ingrandire o rimpicciolire il testo a proprio piacimento, di cambiare la saturazione dei colori o alterarne il contrasto, di interrompere le animazioni o i contenuti lampeggianti, di impostare un font adatto e creato ad hoc per rendere più fluida e semplice la lettura ai visitatori con dislessia, di evidenziare parti di testo o link ipertestuali per visitatori con disturbo dell’attenzione.

















