La formazione gratuita che fa crescere le start-up

Abbiamo sempre guardato al mondo delle start-up e delle pmi innovative come a un club ristretto di imprenditori bravi e capaci, con idee innovative da sviluppare nella loro “azienda laboratorio”, con tante aspettative e speranze legate alla fatidica domanda: ce la faranno i nostri eroi ad affermare il loro modello di business, a entrare da protagonisti di successo nel “gioco d’impresa globale” e a creare ricchezza e lavoro?

In quali settori sono impegnate le start-up italiane? Oltre il 70% nei servizi alle imprese, in ambito energetico, e poi nella ricerca industriale e nello sviluppo sperimentale, ma anche nelle attività sociali (ultimo Rapporto del Mise dedicato alle start-up e pmi innovative): un mondo in fermento, con gli indicatori macroeconomici che registrano una crescita costante. Andando al sodo, visto che in Italia c’è bisogno di creare lavoro e di incoraggiare nuova imprenditoria – che segua, e non insegua, faticosamente, le prospettive mondiali sempre più orientate all’integrazione con le nuove tecnologie, allo sviluppo di nuovi prodotti intelligenti  – quali azioni concrete si possono attuare per sostenere crescita e sviluppo? Il piano nazionale degli incentivi 4.0 e l’ultima legge di bilancio prevedono risorse che sostengono prevalentemente gli investimenti delle aziende che hanno i requisiti: fondi di venture capital, sgravi fiscali agli investitori, nuovi assetti alla privatizzazione di Invitalia, l’agenzia governativa dedicata a gestire le misure.

Fonarcom, fondo interprofessionale per la formazione continua, propone di sfruttare l’opportunità di realizzare la formazione gratuitamente, utilizzando le risorse del fondo, attraverso un Avviso dedicato alla formazione delle start up e delle pmi innovative. Lo strumento sarà operativo a breve.

Per il presidente di Fonarcom, Andrea Cafà, «l’offerta formativa dev’essere adeguata a queste avanguardie dell’innovazione»

In questo modo, Fonarcom fornirà a tutte le aziende aderenti, in possesso del requisito dell’innovatività, una risposta al fabbisogno formativo utile al consolidamento delle conoscenze e delle competenze gestionali e di presidio dei processi.

Per Andrea Cafà, presidente del fondo: «Dato che nelle aziende che si occupano d’innovazione il capitale umano è il motore principale che consolida la crescita, la formazione risulta un valore imprescindibile. Per chi sviluppa innovazione investire costantemente nelle competenze è quasi una scelta obbligata, che necessita di risorse finanziarie che Fonarcom nel tempo può assicurare senza gravare sui bilanci aziendali».

L’Avviso predisposto da Fonarcom prevede la possibilità di finanziare piani formativi aziendali, limitatamente alle start up e alle pmi innovative che siano iscritte all’apposito registro speciale del Mise. La dotazione dell’Avviso sarà di 300.000 euro. Le proposte potranno essere candidate da enti e agenzie formative accreditate per la formazione continua, ma grande importanza viene data al coinvolgimento attivo di incubatori certificati e incubatori universitari.

«È necessario che il sistema della formazione continua dialoghi in modo più attivo con i soggetti che promuovono quotidianamente la crescita e il consolidamento dell’ecosistema start up italiano – dice ancora Cafà – affinché l’offerta formativa sia adeguata, per contenuti e qualità, a queste avanguardie dell’innovazione, così come, più in generale, a tutte le imprese che intraprendono tale strada». Per candidare un piano formativo, o partecipare a un piano promosso da un ente terzo, occorre che le imprese abbiano deciso di destinare a Fonarcom le risorse del contributo integrativo (art. 25 della legge n. 845/1978 e s.m.i) entro la data di presentazione del piano stesso.