Gennaio è il momento delle previsioni anche per il mondo dei professionisti, un mondo che deve acquisire più marcatamente un rapporto con la tecnologia digitale. Il mondo della produzione, il principale cliente del professionista, sembra migliorare la propria capacità di trasformazione in senso digitale, sia per ciò che attiene la produzione sia per quanto riguarda la gestione complessiva dell’impresa. 

Una recente ricerca degli Osservatori Startup Intelligence e Digital Transformation Academy della School of Management del Politecnico di Milano, presentata al convegno “Imprese e startup nella transizione: innovazione digitale per un futuro sostenibile”, ha evidenziato la continua crescita degli investimenti digitali, nonostante la complessa situazione macroeconomica. Si stima, per il 2023, un rialzo del 2,1% dei budget Ict delle imprese italiane, con il contributo delle aziende di tutte le dimensioni, comprese le Pmi che segnano un aumento del 2,4%. 

Gli investimenti dei professionisti, vero braccio consulenziale e amministrativo-finanziario delle Pmi, sembra poco allineato al trend delle imprese. Una ricerca dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale, sempre della School of Management del Politecnico di Milano, segnala una spesa per le risorse digitali in calo per i commercialisti (-5,4% rispetto all’anno precedente) stabile per gli studi multidisciplinari, mentre in leggero aumento per gli avvocati e i consulenti del lavoro (rispettivamente +2,9% e + 2,5%).

E dire che i provider tecnologici hanno apparecchiato egregiamente il tavolo per la transizione digitale con prodotti cloud straordinariamente efficaci, in grado di penetrare con semplicità il mondo della data analysis. Oggi i professionisti hanno la possibilità di affiancare la loro clientela con una varietà di servizi fino a poco tempo fa impensabile che rappresenta non soltanto maggiore efficienza ed efficacia ma anche una nuova capacità reddituale.

È il caso di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia con l’ecosistema Genya, un progetto digitale unico dalla cui matrice sono state sviluppate tutte le soluzioni che permettono sia l’assolvimento degli adempimenti sia l’estrazione di dati e informazioni. Genya propone un’architettura unificata e interoperabile tra studi professionali e piccole e medie imprese. La soluzione digitale in cloud è stata studiata per rendere veramente facile e naturale la collaborazione fra professionista e cliente.

L’efficacia di strumenti basilari quali Genya Bilancio, Genya Contabilità e Genia Dichiarativi si evince nella drastica riduzione dei tempi di esecuzione, grazie a nuovi algoritmi capaci non solo di realizzare perfettamente gli adempimenti ma di dischiudere anche il patrimonio analitico contenuto negli elaborati.

Un mondo in cloud che si dipana attraverso moduli quali Genya Telematici, Genya Parcellazione o Genya Conservazione, ognuno in grado sia di interagire con l’intero ecosistema attraverso un portale di condivisione, Genya OneClick, sia con il gestionale di studio, Genya Studio. Perché il professionista deve affrontare la propria attività con uno strumento adeguato che lo assimili in tutto e per tutto ad un’impresa produttiva, quale in effetti è. Passando attraverso soluzioni di fatturazione elettronica integrate, Genya Fattura Smart, si sono sviluppate soluzioni quali Genya Cfo che permette di valutare la situazione economico-finanziaria delle aziende, nonché di prevenire segnali di crisi e di gestirli, garantendo la continuità aziendale. Un ecosistema in cloud altamente innovativo che permette ai professionisti di fornire servizi ai propri clienti tali da potersi definire vero e proprio Cfo in outsourcing.

Il cloud è la chiave di volta per la trasformazione digitale. Poi c’è il problema della rete veloce, ma questa è un’altra storia.