Sorpresa: il Recovery Fund potrebbe nascondere la sòla. E la Spagna lo boccia
Il premier spagnolo Pedro Sanchez.

«Lasciamo che i tecno-oligarchi abbaino: significa che stiamo andando nella direzione giusta»: la durissima frase del presidente spagnolo Pedro Sánchez dev’essere ascoltata e riascoltata come una sinfonia da chiunque abbia a cuore la sopravvivenza della democrazia come l’abbiamo fin qui goduta in Occidente, ossia come la peggior forma di governo possibile, dopo tutte le altre (che sono molto peggiori).

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Ma la democrazia è minacciata oggi come non mai, nei Paesi occidentali. E paradossalmente ha ragione Putin – in questo, solo in questo – a irridere all’Europa e all’Occidente e ai loro valori perduti. Lui, almeno, quei valori non li ha mai avuti, noi sì e li abbiamo svenduti come fece Esaù con la primogenitura, che cedette a Giacobbe per un piatto di lenticchie.

Noi occidentali, imbeccati e instupiditi all’inverosimile dalla sottocultura consumistica americana di cui siamo stati succubi dal 1945 ad oggi, stiamo abdicando alla democrazia tuffandoci a capofitto in quella turpe caricatura che ne hanno fatto i social media. Ponendosi come esclusivo obiettivo del loro vivere incrementare i contatti e quindi fatturati pubblicitari hanno realizzato che la cosa migliore per moltiplicare i clic, e le vendite (di robaccia: solo robaccia, la roba buona non transita lì) è svaccare: minimo tempo di attenzione, polarizzazione dei messaggi (solo iperboli, insulti o esaltazioni) nessun approfondimento, parolacce, pettegolezzi, insinuazioni. In sostanza, tutta roba che è all’opposto della consapevolezza, della comprensione dei problemi, dell’analisi, della chiarezza.

Questa me*da è la materia prima della caricatura grottesca della democrazia che hanno instaurato i social. Il più pazzo dei tecnocrati, Elon Musk, comprandosi Twitter, è stato il primo a capire quanto fosse importante possedere una di quelle piattaforme: che mentono vergognosamente quando dicono di essere irresponsabili dei liquami che vi circolano, prevalendo senza gara sui contenuti “normali”. Dopo di lui, il Troglodita Biondo Donald Trump ha addirittura fondato un parasocial che nessuno si filerebbe se non appartenesse al presidente (protempore) degli Stati Uniti. Ma Meta – l’origine di tutti i guai, cresciuta sul furto dell’idea primaria da parte di Mark Zuckerberg a danno dei gemelli Winkelwoss – è uguale a quest’altra robaccia, e la usiamo tutti, ed è ovvio, e non fa differenza Tik Tok che a sua volta vuol solo fare soldi e nonostante sia dei cinesi (ancora per poco, e comunque i cinesi sono ben lieti se l’Occidente declina).

Con l’inevitabile scomparsa politica dei media tradizionali, la tv costretta a inseguire ed enfatizzare le scoreggie mentali inoculate sui social dai peggiori e diffuse nel sistema come se fossero le opinoni della maggioranza, la politica dei partiti sta andando ovunque a cattive compagnie…I vincoli globali dettati alla politica dalla finanza – libera di fare ogni misfatto, mentre gli Stati devono contare i centesimi – le promesse elettorali finiscono tutte, inesorabilmente tradite.

Ecco: è in questo quadro che l’attacco frontale ai media del primo ministro spagnolo allarga il cuore alla speranza. E’ lo stesso leader che ha appena proibito l’uso dei social ai minori di 16, anche se sarà un divieto difficile da far rispettare. Ed è lo stesso leader che parlando di “riarmo morale” ha messo il dito nella piaga. L’unica risposta che l’Europa può dare alla deriva demenziale dell’oligarchia tecnocratica americana – la vera burattinaia di Trump, pronta a sostituirlo con qualcuno ancora peggiore, magari democratico, com’era democrativo Clinton, il cocco di Google – è tornare ai nostri valori: il welfare, l’assistenza, la piena occupazione, i salari minimi. Tutto il contrario del Far West che piace agli americani, tutti. Democratici compresi. Il riarmo morale non è quello che predica Merz, degno epigono di secoli di suprematismo militare tedesco dal quale Meloni farebbe bene a distanziarsi. Il riarmo morale non sa neanche cosa sia Macron, un burattino nelle mani della massoneria francese. Meloni da che parte vuole stare?